Cerca

Chivasso

Fanno la rotonda ma non la illuminano: protestano i residenti

In corso Galileo Ferraris, nel quartiere Borgo Sud Est, monta la protesta dei residenti

Chivasso

Bruno Prestìa, consigliere comunale di "Per Chivasso", e alcuni residenti del Borgo Sud Est

Non c’è solo l’apertura del cavalcavia di corso Galileo Ferraris, annunciata per fine novembre e non ancora concretizzatasi, a tenere banco tra i residenti del Borgo Sud Est.

Già, perché il progetto di un nuovo cavalcavia che collega la zona a nord della ferrovia (via Rivera, via Paolo Regis e via Soldati Polacchi) con corso Galileo Ferraris ha previsto anche la realizzazione di una rotonda sul corso, con una nuova viabilità che da via Ajma conduce al cavalcavia.

Bene, ma c’è un problema.

Nel tratto in cui il prolungamento di via Felice Ajma si innesta sulla rotonda, al calare della sera è buio. Pesto. 

Non c’è un lampione ad illuminare quelle poche decine di metri di strada e il marciapiede ma, soprattutto, non c’è un lampione ad illuminare l’attraversamento pedonale a ridosso della rotatoria.

L’altra sera stavo per investire una persona mentre, da corso Galileo Ferraris, svoltavo a destra sulla via per ritornare a casa”, spiega uno dei residenti.

Sì, perché anche le strisce pedonali sono buie.

Prima o poi qui succede qualcosa - incalzano altri, all’unisono -. Non è possibile lasciare così al buio un attraversamento pedonale. Peraltro in una strada molto trafficata!”.

Anche la velocità dei veicoli rappresenta un problema. 

"Ci vorrebbero dei dossi rallentatori in corrispondenza della rotonda - spiega Bruno Prestìa, consigliere comunale di "Per Chivasso" che vive proprio in zona -. Già che l'opera è appena stata conclusa, si potrebbe intervenire subito per evitare di farlo un domani. Ne va della sicurezza dei pedoni e degli automobilisti".

Alcuni residenti del Borgo Sud Est che protestano per la scarsa illuminazione dell'attraversamento pedonale in corrispondenza della rotonda di corso Galileo Ferraris

La richiesta d’intervento la giriamo direttamente sulla scrivania dell’assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni Fabrizio Debernardi. 

Nel mentre s’attendono notizie sull’apertura del cavalcavia. 

Lo scorso mese di ottobre, nel rispondere ad un’interrogazione di tutta l’opposizione, l’assessore aveva letto una comunicazione di Reti Ferroviarie Italiane con cui s'annunciava la data di apertura del cavalcavia di corso Galileo Ferraris, il cui cantiere per i lavori venne aperto 10 anni fa, nel 2013.

Entro il mese di novembre Rfi ci ha assicurato che il cavalcavia verrà aperto al transito dei veicoli”.

Quanto è attesa l’opera? Potete immaginarlo.

All’annuncio dell’assessore, tutti i chivassesi che vivono ad est della città hanno inizio il conto alla rovescia, aspettando di poter finalmente usare un collegamento strategico per risparmiare tempo e benzina nei loro spostamenti quotidiani.

Oggi  il cavalcavia è ancora chiuso alla circolazione.

Corso Galileo Ferraris a Chivasso

Purtroppo il cavalcavia è ancora chiuso, quando avrebbe dovuto essere consegnato la scorsa primavera dopo anni e anni di lavori - spiegava dieci giorni fa, in un video, Bruno Prestìa, consigliere comunale di Per Chivasso -. E’ l’ennesimo ritardo ingiustificato: all’interrogazione di fine ottobre ho chiesto le motivazioni di quest’ultimo ritardo e non mi è stata data risposta. Ci è stato detto che avrebbe aperto a fine novembre e invece oggi, 7 dicembre, è ancora chiuso. Prenderemo ancora carta e penna e scriveremo ad Rfi, vediamo di capire quali sono le motivazioni di questo ulteriore ritardo: la città ha bisogno che le opere vengano consegnate nei tempi dovuti”.

Il cantiere di corso Galileo Ferraris è quello che rientra nel programma dei lavori di Rfi (Reti Ferroviarie Italiane) per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Torino-Milano e per la realizzazione delle opere infrastrutturali sostitutive.

I lavori per la realizzazione dell’opera sono iniziati nel lontano 2013, dieci anni fa (importo complessivo di questo ed altre opere sostitutive lungo la tratta chivassese, 10 milioni di euro), registrando nel tempo vari rallentamenti e pause.

L’ultimo ritardo solo oggi.

Chissà se Babbo Natale riuscirà a fare un miracolo e regalare il tanto atteso cavalcavia ai chivassesi. Il tempo, però, stringe…

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori