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Ivrea

Frase sessista. Le donne scuotono il Carnevale: non siamo "gentili", siamo guerriere

Dito puntato sulla Fondazione dello storico carnevale. Albero Alma nella bufera.

il manifesto

Elisabetta Ballurio e il manifesto dello storico carnevale di Ivrea 2024

All'indice il post che nel gruppo della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea accompagna il manifesto dello  Storico Carnevale di Ivrea 2024.

"Sarà anche bellissimo il manifesto de Carnevale" ma sarebbe il caso di  togliere quella parola ‘gentile’ dalla didascalia del post. A dirlo e a scriverlo è l'ex vicesindaca e ex presidente del consiglio Elisabetta Ballurio e subito sui social s'è scatenata una di quelle polemiche che da sempre accompagnano il Carnevale, capace di oscurare tutto anche il Natale, almeno a Ivrea, nella città del "Carnevale tutto l'anno".

"Una ragazza  - scrive Ballurio - può essere connotata come  forte senza per forza dover essere anche connotata come gentile.  Lo so che per molti non sarà niente di che, lo so che non l’avete fatto apposta, ma una cosa apposta ora la potrete fare e cioè toglierlo. Darete il senso che se una ragazza userà la forza e magari deciderà di non usare per forza anche la gentilezza, ma solo la fermezza, non sarà un problema. E non preoccupatevi se è stato fatto per edulcorare il lancio delle arance: si usa da sempre il termine battaglia, si può usare anche forza, e basta. Tanto immagino che per molti non farà differenza, ma per tanti altri, come per me, la differenza invece la fa, perché siamo convinti che un vero cambio culturale, che sappiamo essere necessario per il bene di questa società, ci sarà soltanto allontanandoci da alcuni stereotipi che se passano inosservati o paiono innocui è proprio perché sono totalmente incancreniti in questo tipo di cultura che viene da lontano...."

Da qui in avanti apriti cielo...

"Violetta ha il lancio gentile - commenta Stefania Boin - La Signora getta mimose e garofani con eleganza e compostezza..... noi, donne delle arance, no!!! Impegante a terra o sul carro... non siamo gentili... siamo guerriere! A volte penso che le donne neanche dovrebbero tirare sul carro per non 'sporcare ' la cosa.... poi..... Maaaaaschereeeeeee ... e tanti cari saluti ai modi signorili!".
Di sicuro c'è che se il protagonista del disegno fosse stato un ragazzo nella didascalia si sarebbe scritto "la forza bruta".
 
 
"Sarò un fondamentalista - osserva Alberto Borsetto -  ma nel corso della battaglia, rispettando il codice di lealtà, si è tutto l'opposto rispetto all' esser gentili, perché questa è la realtà...".
Ci va giù secco a difendere la categoria anche Maria Antonietta Ciociola: "Forza gentile non lo posso proprio sentire, non mi piace, le ragazze hanno forza e determinazione da vendere, altroché...
E non basta ancora. Perchè di sbagliato, nel manifesto, c'è pure la declinazione al femminile di "arancere" che come sottolinea Ottavia Mermoz, una che il carnevale lo conosce bene per averlo gestito ai tempi del Consorzio.
"Ragazza arancere - commenta a muso duro - Non era sufficiente arancera? Le incongruenze sono tante. A loro signori sembra già tanto di aver messo una arancera sul manifesto che devono giustificarlo...".
Alma Alberto presidente Fondazione storico carnevale

Alberto Alma, presidente della Fondazione dello storico carnevale di Ivrea

Insomma, inutile girarci intorno, un post sessista, tremendamente sessista, almeno per chi la battaglia la fa....
Che poi peraltro l'autore del manifesto, l’illustratore eporediese Joey Guidone, classe 1985, già autore dell’immagine 2023 quell'aggettivo, non l'ha neanche mai pensato... 
E' stato lui stesso a confermarlo, sempre sotto il post di Elisabetta Ballurio.
Fa ridere che tutto questo capiti proprio oggi, con un'amministrazione di centrosinistra al Governo della città che più della precedente nelle battaglie di "genere" ci crede e punta. Solo la scorsa settimana lo scivolone in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni di matrimonio di alcune coppie eporediesi, chiamati sul palco solo con il nome del marito... 
Manifesto del Carnevale
Artista dallo stile pop autentico ed essenziale, Guidone formatosi allo IED di Torino prima di perfezionare il suo percorso al Mimaster di Milano.

Dal 2015 lavora come illustratore freelance per numerose riviste, quotidiani, agenzie di pubblicità, case editrici e progetti istituzionali. Molto attivo soprattutto nel mercato editoriale americano- tra i suoi committenti troviamo il The New York Times, Apple, Adobe, Time Magazine - in Italia ha lavorato per Einaudi, Feltrinelli e Internazionale, per cui ha realizzato una delle copertine più significative durante la pandemia.

Amo il design semplice e di grande impatto comunicativo - dice -  una sfida non facile considerando che il tema del manifesto doveva essere la battaglia delle arance, così caotica e ricca di dettagli. Per questo, ho scelto di rappresentare l'intera battaglia attraverso un soggetto singolo, consentendo allo sfondo di ospitare il corteo e il castello dalle rosse torri. Il manifesto si sviluppa infatti su due livelli scenografici, creando un vivace contrasto cromatico tra colori complementari. Osservando la battaglia dal suo interno, mi ha sempre colpito la combattività delle aranciere donne. Ho quindi voluto utilizzare una figura femminile, offrendo un'interpretazione inedita di questo soggetto. Inoltre, dato che stiamo attraversando un momento storico di ridefinizione dei generi, ho voluto riflettere questa evoluzione attraverso l'immagine di una donna guerriera”.

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