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Ivrea
11 Dicembre 2023 - 23:25
Cittadini arrabbiati con l'App Municipium
Ad una riunione organizzata dall’amministrazione comunale nel quartiere San Lorenzo, ad un certo punto, abracadabra, il sindaco Matteo Chiantore si è alzato in piedi e, con il fare da “maestro”, ha mostrato a tutti quanti come si usa l’App Municipium. "Scarica da lì, tocca qui, scrivi là eccetera, eccetera…". Una roba a prova di vecchietti e lì, manco a farlo apposta, ce n'erano un sacco...
“Se c’è un lampione spento - aggiungeva con una certa sicumera sul buon esito della lezione appena conclusa - indicateci il numero… I ragazzi dell’ufficio tecnico tutte le mattine guardano le segnalazioni…".

In un incontro nel quartiere San Lorenzo il sindaco Matteo Chiantore mostra come funziona l'App Municipium
Qualcuno gli ha dato retta e, come nelle più sfigate delle regole di Murphy, ha raddoppiato i problemi da segnalare e pure l'ansia, che è tipica dei vecchietti... Insomma, prima c’era solo un buco, adesso si aggiunge il "buco" dell’App che non funziona.
“Guarda qui - ci fa vedere un cittadino che ha le palle che gli girano come le pale di un ventilatore - Questa è una segnalazione di 60 giorni fa ed è ancora aperta. Quest’altra è di 100 giorni fa… E quest’altra addirittura di 113 giorni fa… E, infine questa. Guarda qua: 629 giorni…”.
Insomma, delle due l’una: o non è colpa loro, o in Municipio si divertono a far perdere la pazienza ai cittadini. Come direbbe un qualsiasi tecnico, le segnalazioni, andrebbero infatti gestite. E si dovrebbe cominciare dalla presa in carico, fino alla risoluzione del problema che evidentemente va poi comunicata con lo stesso mezzo. Sembra stupido dirlo ma tant’è!
Non è che a uno che manda i segnali di fumo si può rispondere con l’alfabeto Morse.
“Giornalmente - si era più o meno giustificato durante l’ultimo consiglio comunale l’assessore Massimo Fresc - tutte le segnalazioni vengono riferite all’ufficio manutenzioni che le inserisce nella lista dei lavori da fare. Non si danno risposta perchè questo richiederebbe troppo tento. Sarebbe un aggravio di lavoro...”.
La domanda a questo punto sorge spontanea: ma quanto ci va a inserire una “crocetta” con su scritto “fatto”?
Possibile che sia così difficile da comprendere che sulle manutenzioni (ed è su quelle che tutte le Amministrazioni comunali si sono giocate la propria credibilità) si deve essere seri ancor più sui tempi e sulle giustificazioni?
Risolvere le segnalazioni pendenti dovrebbe essere una priorità e il modo in cui vengono gestite e comunicate le tempistiche può influenzare notevolmente la percezione dei cittadini nei confronti di chi amministra.

La verità? Sull’App Municipium di polemiche ne è piena la rete. Non funziona come dovrebbe in tutti i Comuni in cui la stanno utilizzando o comunque i Municipium non son capaci a farla funzionare come si dovrebbe.
E dire che ben altre erano le pretese della passata amministrazione comunale quando ne annunciò il lancio in città.
"Un'applicazione per avvicinare sempre di più i cittadini alla pubblica amministrazione sotto il segno della trasparenza e della sinergia - dissero - Ma anche un'App per far conoscere in tempo reale problematiche relative alla città. Dai rifiuti abbandonati alle auto parcheggiate costantemente in divieto di sosta, dalle buche pericolose ai rami spezzati che finiscono in strada...":
Da qui in avanti che ci si eviti il solito botta e risposta, perlopiù scatenato dai sostenitori dell’attuale giunta che vorrebbero come minimo un anno sabbatico con la gente “zitta” in attesa che si materializzi la migliore città possibile dopo 5 anni di "nulla cosmico"
Che poi, a ben vedere, anche quelli di prima raccontavano che “quelli di prima ancora” non s’erano mossi. E “quelli di prima di prima” facevano lo stesso con “quelli di prima di prima di prima”, perchè c’è sempre un prima. Il problema è il dopo.
Il problema è capire se da adesso in avanti, con o senza “App”, le manutenzioni, chiamiamole ordinarie, si faranno in tempi congrui o andranno alle calende greche esattamente “come prima”, come “prima del prima” e “prima del prima del prima”…
E più si dibatte più aumentano le buche.
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