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11 Dicembre 2023 - 08:15
I Vigili urbani a Settimo Torinese sono pochi
E’ di questi giorni la decisione dell’Amministrazione comunale di spendere quasi 3 milioni di Euro per abbattere un vecchio supermercato in via Monte Nero, chiuso da anni e acquistato dal Comune per alcune centinaia di migliaia di Euro e costruire su tre piani la caserma dei vigili.
La scelta, come sempre, è stata presentata dalla Sindaca come una grande idea, un esempio della lungimiranza sua e dei suoi collaboratori, un’azione concreta per il cambiamento del Borgo Nuovo (da sempre considerata da questa Amministrazione un’area depressa).

Il sindaco di Settimo Torinese Elena Piastra
E’ così che dopo aver deciso di spendere quasi venti milioni per abbattere la scuola di via Fiume e riscostruirla qualche metro più avanti (in via Fantina) e abbattere il centro di incontro di via Fantina per ricostruirlo poco più in qua (in via Fiume), prende corpo un’altra idea per il cosiddetto sviluppo del Borgo Nuovo.
Mal contati questa volta si spenderanno 5 milioni di Euro, perché oltre le spese di acquisto, abbattimento e ricostruzione occorrerà ovviamente prevedere le spese di allestimento degli impianti di controllo e di trasloco o di acquisto ex novo di arredi ed attrezzature. Più di 100 Euro per ogni residente a Settimo (bambini compresi) per, stando a quanto si legge nella delibera di Giunta e nelle dichiarazioni del vice Sindaco, riparare le auto dei vigili (oggi parcheggiate al piano – 1 del parcheggio in via Campidoglio) e dotare “finalmente” il Borgo nuovo di una funzione pubblica di grande interesse.
Più che una Amministrazione Comunale sembra ormai avere a che fare con un’agenzia immobiliare impazzita. Il Comune di Settimo, pieno di immobili fatiscenti e che stanno letteralmente crollando, compera altri immobili per poi farli crollare e costruire nuovi contenitori per ospitare funzioni che già hanno una loro sede.
Per i locali lasciati liberi nulla è dato a sapere e a casaccio appaiono nelle dichiarazioni degli assessori, una volta per destinarli a servizi sanitari, altri per ospitare servizi culturali, altri ancora per allocare uffici che a loro volta libereranno nuovi spazi da utilizzare per la qualunque.
A questa girandola di edifici pubblici si aggiungono ogni giorno edifici privati dismessi, carcasse alla deriva di un sistema pubblico e privato privo di idee e di proposte (un esempio tra tutti è la totale mancanza di informazioni sul destino della ex RSA denominata 5 torri e realizzata negli anni 90 a ridosso del Villaggio FIAT, ma potremmo aggiungere l’ex stabilimento Lucchini o, per restare al Borgo nuovo, la vecchia casa di via Schiapparelli o il lago di corso Piemonte).
Nel passato la sinergia e il mix tra funzioni pubbliche e private era il modo per produrre trasformazioni e riqualificazioni territoriali. Questo ruolo oggi è dato quasi esclusivamente ai supermercati, che continuano a crescere come funghi in città quasi a fotografare la totale assenza di idee e proposte di riorganizzazione delle funzioni pubbliche e degli spazi privati.
Le azioni compulsive di compravendita messe in cantiere dall’amministrazione comunale senza alcun piano serio di utilizzo degli spazi pubblici denotano inoltre un carattere dirigista dell’Amministrazione Comunale e della Sindaca in particolare, più adatto ad assumere decisioni semplici (contenitori) che idoneo al governo della complessità (contenuti).
In altre parole fare ciò che ti passa in quel momento per la testa è una modalità di esercitare il potere più adatta alle compravendite di contenitori che a produrre cambiamenti nei contenuti.
Tornando alla caserma dei vigili e al notevole esborso di soldi pubblici (quelli per capirci che mancano a sanità, cultura, istruzione e pensioni) penso sia una scelta che nulla abbia a che vedere con il miglioramento della sicurezza a Settimo, né tanto meno sulla qualità della vita dei cittadini residenti al Borgo Nuovo.
La domanda che i cittadini si fanno spesso è “dove sono i Civich?”.
La risposta ha nulla a che fare con la caserma.
I Vigili sono pochi, scarsamente retribuiti, scarsamente equipaggiati, privi di un’organizzazione efficace di presidio del territorio e di coordinamento con le altre forze dell’ordine.
I soli servizi (indispensabili) davanti alle scuole spesso impegnano la quasi totalità delle forze presenti e la verità è che i vigili operativi su strada sono pochi.
Li trovi spesso davanti al Comune (ma c’è qualcuno che li manda) e ciò non ha ridotto i raid distruttivi normalmente effettuati nelle fasce orarie prive di copertura, capita anche di vederli accompagnare politici, amministratori, presidenti e amministratori di aziende comunali. Li trovi spesso in pattuglia nelle aree destinate a parco (giustamente monitorate) o in luoghi periferici scarsamente frequentati dai cittadini che chiedono “i vigili dove sono ?”.
L’idea di tornare ad unificare l’ufficio verbali e notifiche con le altre funzioni operative non è di per sé un miglioramento dei servizi. In via Monte Nero non sarà così agevole recarsi per una notifica o una multa da pagare (forse varrebbe la pena migliorare i servizi on line e tenere aperto uno sportello in centro).
Ed è per ciò che dopo aver speso 5 milioni di Euro per la nuova caserma dei Vigili i cittadini continueranno a chiedersi “ma i Civich dove sono?”
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