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Pavone Canavese

Il Comune raschia il barile e accende un altro mutuo per finire il Pluriuso

Sono partiti in questi giorni i lavori per il secondo lotto, ma per l'opposizione quest'opera è un pozzo senza fondo

Pluriuso di Pavone

Pluriuso di Pavone

Sono iniziati in questi giorni i lavori per il secondo lotto del centro polifunzionale di Pavone Canavese. Tra qualche settimana, la struttura prefabbricata sarà posata, realizzando il progetto dal valore complessivo di 485mila euro.

Con una dimensione totale di circa 800 mq distribuiti su due lotti, questo spazio polifunzionale è pensato per le molteplici esigenze della comunità, con aree dedicate alla socializzazione e alla creazione in un ambiente ad uso di tutti i cittadini.

Il cuore di questo progetto, infatti, è il salone polifunzionale, concepito dall'amministrazione comunale per fungere da fulcro multifunzionale. L'obiettivo è farlo diventare un luogo d'incontro aperto a tutte le associazioni locali, attualmente sparse in diverse sedi. Si mira a creare spazi attivi, costantemente utilizzati per eventi, riunioni, convegni e conferenze, con la finalità principale di promuovere il senso di comunità.

Il sindaco Endro Bevolo ha sempre sottolineato l'importanza di questo spazio polifunzionale come luogo di aggregazione e servizio per l'intera comunità. Si prevede che diventi un punto di riferimento per il paese, offrendo alle varie associazioni un luogo stabile per le loro attività e servendo da centro d'incontro per tutti i residenti interessati.

E' passato esattamente un anno dall'inaugurazione del primo lotto di lavori. Il capannone della Protezione civile, con annesso magazzino comunale inaugurato l'8 dicembre del 2022 era solo il primo passo di un progetto di più ampio ed ora partono i lavori di realizzazione del salone vero e proprio.

"Realizzare quest'opera era il sogno di tutte le amministrazioni degli ultimi quarant'anni - dichiara Bevolo -. Tutti i sindaci che mi hanno preceduto avrebbero voluto realizzare un polo di aggregazione in paese. Ognuno con un proprio progetto, indicando un luogo diverso. Ma era un sogno condiviso da tutti. Per primo da Malizia, ma poi anche da Catozzi, Cornelio, da Aprile e pure da Perenchio. La verità è che un polo di aggregazione è necessario qui in paese".

Il sindaco Bevolo all'inaugurazione del primo lotto

Il significato di quest'opera è molto profondo per Bevolo: "Va molto al di là delle cose. E' in ballo la socializzazione del paese. Quello che verrà realizzato è un centro di aggregazione, per manifestazioni, per le associazioni. Una vera e propria rivoluzione in paese. Il capannone inaugurato lo scorso anno era solo il primo step".

L PRIMO LOTTO

Il primo lotto realizzato in piazza Falcone è costato 330mila euro: "In previsione ne costava 280mila - spiega il sindaco - ma con l'aumento del costo dei materiali la cifra è lievitata. Parliamo di una struttura che ci permetterà di risparmiare 15mila euro al mese. E' questa, infatti, la somma che spendiamo oggi per l'affitto di un capannone. Un risparmio garantito con l'accensione di un mutuo che permetterà di avere un grosso vantaggio economico grazie all'opera che ha permesso di realizzare. E tutto questo grazie ad un mutuo da 100mila euro e 230mila di risorse proprie del Comune".

Numeri che sembrerebbero dar ragione all'amministrazione comunale.

Ma il tema continua a tener banco ad ogni Consiglio Comunale anche perché i soldi per realizzarlo sembrano non finire mai. Dagli 895mila euro iniziali, l'opera è già schizzata ad 1milione e 300mila euro. E l'amministrazione, per trovare quei fondi, le sta pensando davvero tutte.

Durante lo scorso consiglio comunale è venuto fuori che, per finanziare l'opera, il sindaco Endro Bevolo sarebbe pronto anche a vendersi l'ex Biblioteca.

In attesa di riuscirla a vendere, però, l'amministrazione Bevolo ha deciso di accendere un altro mutuo.

Quest'opera, all'opposizione continua a non andare proprio giù: "Il Pluriuso, per quanto possa essere ritenuta un'opera con finalità sociale, sta assorbendo troppe risorse e sta impegnando le possibili future amministrazioni in un progetto dalla dubbia utilità che verrà a costare, per quanto previsto finora 1.300.000 euro contro gli iniziali 895.000 dichiarati in un incontro pubblico tenutosi a inizio mandato" tuonano le opposizioni compatte. 

"In una nota di integrazione al Dup  - inforcano le consigliere Bartolini e Bessolo - si prevedeva proprio un ulteriore mutuo di 300.000 euro e un'applicazione di avanzo dalle casse comunali per 150.000 che serviranno proprio per realizzare il terzo lotto del “cubo di cemento”.

Per Occleppo quei 450mila euro in più messi per il Pluriuso sono un'assurdità: "L'Assessore al Bilancio giustifica l'aumento dicendo: "Dal momento della decisione di costruire il Pluriuso è cambiato il mondo"...ecco, appunto". Poi mi ha chiesto cosa avrei fatto io con il milione e 300mila euro spesi per il Pluriuso. Ecco cosa avrei fatto io: un campo gioco ad accesso libero per i bambini ed i ragazzi di Pavone che oggi, purtroppo, scavalcano la rete e vanno a giocare nel campetto delle medie; una pista ciclabile con marciapiede e l'illuminazione della strada che porta a Borgata Dossi; il ripristino del Museo d'Andrade e l'ultimazione dei lavori al Vecchio Mulino per renderlo utilizzabile. Ecco cos'avrei fatto io. Non di certo un'opera che "per passare alla storia", come dice l'amministrazione, porterà a Pavone molti debiti ed una struttura poco funzionale ed inadeguata".

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