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“Coppie omosessuali? Non sono famiglie, lo dice la biologia”

Paola Antonetto lancia la sua candidatura per il Consiglio Regionale con Fratelli d’Italia

“Coppie omosessuali? Non sono famiglie, lo dice la biologia”

Paola Antonetto e l'assessore regionale Maurizio Marrone

Se ne parlava da un po’ ma ora c’è l’ufficialità: Paola Antonetto candidata in Regione sotto la bandiera di Fratelli d’Italia.

Dopo una carriera politica fatta di tante, tantissime battaglie locali ora la sanmaurese, 52 anni, sposata, cercherà di portare la sua combattività all’interno del Consiglio Regionale. La sua è una storia lunga, passata da moltissime formazioni del centro destra: Forza Italia, Udc e infine Fratelli d’Italia. Oggi è consigliera comunale di opposizione per Fratelli d'Italia, a San Mauro Torinese.

La sua rincorsa in vista delle elezioni regionali del 2024 è iniziata in questi giorni, con la comparsa dei primi manifesti che la vedono al fianco dell’assessore regionale Maurizio Marrone.

Com’è nata la tua candidatura? Te l’hanno chiesto? Ti sei proposta?

Sono onorata di avere avuto questa candidatura. Mi è stata proposta, è stato un ragionamento fatto con Augusta Montaruli e Maurizio Marrone. All’interno di tutto questo c’è anche l’idea di presentarmi insieme a Marrone. Ne sono estremamente contenta, hanno apprezzato il mio lavoro su San Mauro, apprezzano il mio modo di essere schietta, una persona leale. Senza dimenticate le competenze: non mi improvviso alla politica, la esercito a San Mauro da tempo.

Quando hai iniziato a fare politica a San Mauro?

Avevo 27 anni quando mi sono candidata la prima volta. Ho fatto un anno e mezzo all’opposizione ai tempi di Santoro, Poi il primo mandato con Coggiola, il secondo mandato Coggiola e da 12 anni sono all’opposizione. Ci tengo a dire anche che ho un lavoro, faccio l’assicuratrice e sono residente a San Mauro Torinese.

Perché bisognerebbe votare per te?

Si tratta di un’occasione per San Mauro e i comuni vicini per avere la loro voce in Consiglio Regionale. Non come altri che non sono del territorio, che non conoscono il territorio. Con me avranno l’opportunità di avere una concittadina, un’amica della collina che comunque potrà essere al loro servizio, seduta lì.

Per te questa candidatura è un po’ una rivincita? Dopo le ultime elezioni comunali tanti ti avevano data per “finita”...

La politica non è una gara, una vincita. Io sono ripagata tutti i giorni quando incontro un cittadino e mi dice che dall’opposizione sono riuscita a risolvere un problema, questa è la più grande soddisfazione della politica. Molti mi hanno chiesto cosa ci faccio lì, la risposta è perché ci credo, per rendere migliore la vita dei cittadini. Non ci sono discorsi di rivalsa, di rivincita. Anche perché per ora sono candidata non sono consigliera regionale. È certamente un riconoscimento di fiducia e stima nei miei confronti da parte di Augusta e Maurizio.

Da quanto tempo fai parte di Fratelli d’Italia? 

Da 3- 4 anni. Alle scorse regionali ero già vicina a Fratelli d’Italia. Una vicinanza arrivata grazie a Massimiliano Rastelli, mi ha messo in contatto con Marrone, poi ci siamo incontrati con Augusta. I rapporti con lei non erano per nulla idilliaci, io ero stata buttata fuori dalla giunta e lei ricopriva il mio ruolo di assessore ai tempi di Coggiola. La vita ci ha messe in una posizione difficile per poi farci rincontrare. La solidarietà femminile e le stesse idee ci hanno fatto riavvicinare. In Augusta ho trovato spessore politico e umano.

Perché Fratelli d’Italia? In quali ideali ti riconosci?

Gli ideali di Fratelli d’Italia li ritengo quelli di molte persone: il merito, per esempio, è sempre è stato un valore a casa mia. I miei provengono da un’area molto più light, come ho iniziato io, dalla Dc. Rispetto reciproco, rispetto della propria nazione, dei confini, sono valori importanti. Questo non vuol dire essere disumani ma significa che se vieni nel nostro paese devi rispettare usi e costumi, non sono io che devo assoggettarmi. Io sono andata diverse volte all’estero come turista ma non ho mai danneggiato o insultato le usanze del posto. Volevo visitare una moschea e non sono andata in pantaloncini e maglietta. 

Dio, patria, famiglia, ti riconosci in questi ideali?

Si, non li ritengo una cosa superata, non è una cosa da vecchi sistemi. Dio mi ci ritrovo, io ci credo. Patria perché la difendo sempre a prescindere dal colore del governo, ne sono orgogliosa. Famiglia? Un concetto di famiglia aggiornato ai giorni nostri dove esiste un uomo, una donna e dei figli. 

Me la servi su un piatto d’argento: e le coppie omosessuali non sono famiglie? 

Sono una coppia, punto, non lo dico io ma la biologia. Sono una coppia di due persone che si amano, la famiglia per me è un’altra cosa. 

Ti aspetti un sostegno dal centrodestra sanmaurese?

Non mi aspetto niente. Dai partiti posso aspettarmi che ognuno avrà il suo candidato e che ci sarà una campagna elettorale nel rispetto dell’altro. A livello personale non so cosa faranno, magari anche chi vota altri partiti di centro destra deciderà di votare una persona che conosce e che può portare San Mauro tra i banchi della Regione. 

Quali sono i temi che porterai avanti? Le questioni pù importanti per il territorio...

Tutto quel mondo che mi ha visto sostenere Maurizio Marrone: il mondo delle persone meno fortunate, le persone che hanno diritto ad essere supportate maggiormente. Il mondo degli anziani che hanno grosse difficoltà ad essere gestiti dalle famiglie. Un mondo che non deve essere lasciato indietro, va portato avanti con gli stessi diritti degli altri. Io a San Mauro sono intervenuta nel mio piccolo per un parcheggio disabili.  Ma, ecco, serve una maggiore attenzione anche sui disabili

Mi dici che sei molto vicina a Marrone, condividi anche i suoi provvedimenti per disincentivare l’aborto?

Non è così, non sono iniziative contro l'aborto. La legge sull’aborto prevede un comma dove si dice che la donna deve essere sostenuta quando ha difficoltà economiche nel portare avanti la gravidanza. Un comma mai applicato! Perché le donne devono vedere questa proposta come una cosa contro l’aborto? Poi per me ognuno può abortire, io non giudicherò mai nessuno su questo. Non capisco, però, perché il mondo femminile si accanisca contro questi provvedimenti. O si pensa che le donne siano sceme, ma le prime a pensarlo allora sono le donne. Se una donna vuole abortire lo fa, a prescindere dai Pro vita, se una donna va in un consultorio ed è disperata ora c’è un’opportunità in più.

Le associazioni che fanno parte del programma “Vita Nascente” non hanno una visione così laica sul tema come te...

Io ho parlato con alcune persone che ne fanno parte ma non ho visto il paraocchi che mi si dice, ma non le conosco tutte.

In questi giorni si è parlato molto del Pescarito ma neanche dal Ministro Pichetto Fratin sono arrivate soluzioni, tu ne hai?

Se non lo sa un Ministro lo chiedi a me? Sicuramente è una tematica importante. È ora di parlarne meno e agire di più, io sarei più per “parliamone quando abbiamo dati di fatto oggettivi”, quando ci sono cose da dire, non tanto per parlarne. Bisogna rendere attrattivo il Pescarito anche per le aziende straniere. Per questo Comuni, Regione devono renderlo appetibile: servono riduzioni di tasse, agevolazioni fiscali, le solite cose ma se non le applichi sono sempre solo parole.

Sempre sul Pescarito: credi all’arrivo della metro 2 nell’area industriale?

Ad oggi no, domani magari potrei cambiare idea. Spero di essere smentita o di dovermi smentire io stessa. Chi cambia idea dimostra di non avere il paraocchi.. Io non sono contro ma se non ci sono i soldini diventa complicato, come si fa a  credere ad una cosa che oggi non ha un finanziamento? È un tema che comunque porterò avanti nella speranza di trovare i soldi.

Alberto Cirio è il candidato giusto per il centrodestra in Piemonte? 

Certo che lo è, il Presidente della Regione è una persona estremamente apprezzata in Piemonte ma anche nel paese in generale, pure all’estero. Ha operato con molta responsabilità, ha avuto la capacità di ascolto, sia del territorio che degli assessori. È un’ottima candidatura. 

Dalle opposizioni, in Regione, molti puntano il dito sui problemi della sanità: le liste di attesa, i nuovi ospedali che non arrivano, le case di comunità, ecc ecc... Secondo te è stata gestita male la sanità in questi anni?

Non la si può ridurre al Piemonte, è un problema di natura nazionale, sono anni che la questione sanità va avanti in maniera imbarazzante nel paese. Leggo che il Pd sostiene che la Sanità è un disastro. Beh Serracchiani è stata Presidente di Regione e ha eliminato 450 posti letto e chiuso 4 ospedali. Se devo fare un parallelismo Cirio non ha fatto questo. Detto ciò: nell’ambito sanitario, per quanto bene uno operi, si può sempre fare meglio. La sanità gestita da Icardi non è stata un’eccellenza, è migliorabile ma non ho visto cose terribili. Ma non per colpa di Icardi, richiede una quantità di denaro e una riorganizzazione che pone di fronte a scelte importanti. C’è anche da dire che negli ospedali ci sono turni massacranti,  infermieri e medici sono pagati poco per quello che fanno e ci sono anche rischi notevoli di natura penale. Su tutto questo sarebbe utile interenire a livello nazionale.

 

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