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Il Comune batte cassa con i parcheggi e aumenta la tariffe. Ivrea più cara di Montecarlo

Lontane le polemiche sulla municipalizzata da "chiudere"...

Il Comune batte cassa con i parcheggi e aumenta la tariffe. Ivrea più cara di Montecarlo

Francesco Comotto aveva combattuto mille battaglie contro Ivrea Parcheggi

Cosa si è deciso in giunta l'altra settimana?

Tenetevi alla sedia! Niente meno che di aumentare le tariffe per il parcheggio nelle aree a pagamento di un un buon 20%. Dove si pagava 0,85 centesimi all'ora si pagherà 1 euro e 20 e dove se ne tiravano fuori 0,55 si dovranno aggiungere altri 20 centesimi. Infine 20 centesimi in più anche in piazza Credenza e in via Paione dove la sosta costava un euro.

Una batosta come non se ne vedevano da anni, per l'esattezza dal 2004.

Ci tiene a precisarlo l'assessore al bilancio Fabrizio Dulla alle prese con i numeri e i conti che non tornano fin dal giorno del suo insediamento.

"Nonostante questi aumenti, dopo tutti questi anni in cui sono state ferme, le tariffe saranno cresciute meno dell'inflazione - sintetizza - Dal punto di vista finanziario e una delle svariate operazioni che abbiamo messo in pista per mantenere lo stesso livello dei servizi....".

E infatti è in programma anche un aumento dell'Imu, del canone unico di pubblicità (da 13 a 30 euro) e della tassa per l'occupazione del suolo pubblico limitatamente a chi vende alimenti e bevande nei giorni di Carnevale. Cambierà anche l'addizionale Irpef ma in senso più progressivo di quanto non lo sia oggi. 

La verità? Ce la racconta Dulla. "Per chiudere il bilancio mancano circa un milione e 250 mila euro - stigmatizza - Abbiamo razionalizzato alcune spese per 800 mila euro e siamo andati alla ricerca di maggiori entrate per 450 mila euro...".

Più chiaro di così si muore. Si dirà: "E meno male che la giunta Sertoli aveva lasciato un bilancio roseo!"

L'Amministrazione comunale a guida Chiantore è comunque convinta che le nuove tariffe per il parcheggio siano allineate a quelle applicate in altre città della stessa importanza.

"A Biella e a Chieri il costo è di 1,50 euro..." commenta Dulla.

Epperò a Chivasso la tariffa massima è di 0,80 centesimi, a Settimo Torinese di un euro, a Ciriè 1,10 centesimi ma la maggior parte dei parcheggi sono "gratuiti" e, se vogliamo pisciare lungo, a Montecarlo, che è Montecarlo non si paga nulla per tutta la prima ora e si pagano 2,70 per un ora e 15 minuti... Facciamoci due ragionamenti...

Fine della spiegazione, ma da qui in avanti largo alle polemiche, alle quali, peraltro, la città ci è abituata.

Hai voglia a dire che le tariffe aumenteranno di poco. Che la realtà superi largamente gli sproloqui è stato chiaro nel novembre del 2021, quando sotto le rosse torri arrivarono i giornalisti di “Mi manda Rai Tre”, la celebre trasmissione Tv condotta da Federico Ruffo.  A chiamarli era stato un cittadino qualunque, Giovanni Ferraioli.

Morale? Era venuto a galla che  senza i parcheggi a pagamento (1096 stalli in totale) il Comune non saprebbe più come fare a tirare a campare. Insomma i parcheggi servono a fare cassa e poco importa se rappresentano una tassa occulta per chi si reca in posta, in banca o all’ospedale per un visita.

“Si tratta di un gettito che ha la sua importanza....” aveva commentato, non sapendo più che pesci pigliare, il sindaco Stefano Sertoli in collegamento dal Municipio. 

“Questa sincerità le fa onore...” gli aveva ribattuto Ruffo.   Gran bella consolazione...

Peraltro, in quell'occasione, anche la "favoletta" della “rotazione” s’era impantana nel calcolo dei benefici, considerando che il "parcheggio a pagamento" limita lo sviluppo del commercio dei centri storici e dà una gran bella mano ai centri commerciali dove di parcheggi ce n’è a volontà e rigorosamente gratis.  

Quel che non era venuto fuori -  e che probabilmente avrebbe fatto tremare l’antenna Tv e  gridare allo scandalo mezza Italia - è che a Ivrea, nonostante le dimensioni (appena 23 mila abitanti, poco più che un paesello) per la gestione dei parcheggi s’è addirittura messa in piedi una “municipalizzata” con 7 dipendenti e uno stato patrimoniale che viaggia intorno ai 3 milioni di euro l’anno.

Nel 2020 la società ha incassato dalla sosta, causa pandemia, appena 900 mila euro, ma l’anno prima (nel 2019) qualcosa come un milione e 350 mila euro che non sono bruscolini...

Altra cosa che si è evitata di dire è che la società non può essere chiusa, a causa di un grosso mutuo ipotecario per 2.600.000 euro contratto con Banca Intesa nel 2007 per acquistare l’immobile poi concesso in locazione al tribunale di Ivrea.

Insomma, benvenuti a Ivrea, città dell’Unesco e della finanza creativa.

Da oggi anche la città della "polemica perduta" considerando che i più grandi antagonisti di "Ivrea parcheggi", gli ex consiglieri comunali di opposizione Massimo Fresc e Francesco Comotto oggi seduti in giunta, han smesso di "attaccare"...

Chiedevano di chiuderla, han lottato contro tutto  e tutti fin dai tempi di Carlo Della Pepa. Han polemizzato un consiglio comunale sì e l'altro pure, sull'anomalia tutta eporediese e oggi, non li si sente più.

Più silenziosi del "gufo" da tutti considerato l'animale più silenzioso che esista.

Le nuove tariffe per parcheggiare in città

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