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Agliè

Da luogo di arte e cultura a discoteca: insorge un intero quartiere

I cittadini si lamentano per il chiasso e la sporcizia lasciati dopo le serate di divertimento

Da luogo di arte e cultura a discoteca: insorge un intero quartiere

Da luogo di arte, cultura, teatro, a discoteca. Quelle serate a tutto volume proprio non vanno giù ad un gruppo di cittadini di Agliè che vivono a due passi dal Salone Polifunzionale Franco Paglia e che sono stufi della musica alta, degli schiamazzi, dell'immondizia lasciata tutt'intorno e dell'inciviltà di alcuni fruitori della struttura.

E così, armati di carta e penna, hanno deciso di presentare una petizione. 

"Chiediamo che il Palazzetto Pluriuso dedicato allo stimatissimo Dottor Franco Paglia, nato addirittura come centro museale sabaudo e poi pensato come luogo di Cultura, Arte, Teatro e Musica, persegua tali scopi e obiettivi e non si trasformi via via in sito arido dove si consuma puramente lo svago ed il divertimento e la movida, troppo spesso degradato e degradante per l’ambiente che lo circonda".

Un richiesta che vuole che si tenga conto del fatto che il Pluriuso è inserito in un contesto “sensibile”essendo adiacente alla scuola e a zone residenziali.

Il Salone Polifunzionale Franco Paglia è in una zona a servizi in un contesto urbano

"Il palazzetto, essendo collocato in una zona non adatta al rumore e agli schiamazzi notturni, risulta sempre più dannoso e fastidioso per la popolazione che vive nei pressi della struttura, i residenti lamentano di non poter ritrovare la quiete serale e notturna nelle proprie abitazioni, di essere disturbati anche nelle ore successive agli eventi con urla, schiamazzi, suoni di clacson, suoni di auto ad altissima velocità che sfrecciano nelle vie laterali, incontri di ubriachi che vomitano vicino alle abitazioni".

Non è solo una questione legata ai fastidiosi schiamazzi notturni e alla musica a tutto volume. I cittadini ne fanno anche una questione di decoro.

"Nei giorni successivi, seppur dopo l'apprezzabile lavoro delle associazioni o del comune che si occupa della pulizia, ci si ritrova circondati da cimiteri di immondizia, bicchieri di plastica, sigarette, non solo davanti alla struttura ma in tutte le vie adiacenti. La differenziata che ogni cittadino dovrebbe impegnarsi a fare viene ignorata".

Un cattivo esempio anche per i ragazzi della scuola confinante proprio con quel Salone.

"Questo risulta di grave impatto educativo ed ambientale per la popolazione tutta ed in particolare per i giovani ai quali si dovrebbe dare il buon esempio ed un’adeguata educazione".

I cittadini richiedono una maggiore attenzione ed una scelta più accurata di chi andrà ad usufruire della struttura, richiedono controlli sistematici nella durata di tutto l’evento e  si richiede che la musica non superi determinati parametri acustici poiché la struttura non è adatta ad essere usata come discoteca, pertanto chiedono che non venga più utilizzata a tale scopo.

"Gli interessi economici non dovranno superare il diritto alla salute e al benessere dei residenti quali anziani, bambini, malati, lavoratori che debbono poter riposare sempre protetti da rumori molesti nelle loro abitazioni. Anche gli animali da compagnia e i piccoli selvatici della zona debbono essere tutelati dall’arrivo di centinaia di auto che hanno troppo spesso provocato la morte degli stessi".

La petizione i cittadini la rivolgono al sindaco "e a tutti coloro che concorrono al nostro benessere prima di appellarci ad organi superiori quali la procura".

Dal canto suo il sindaco Marco Succio ci tiene a precisare che il Salone non è mai stato concesso come luogo in cui organizzare discoteca mobile da operatori che si occupano di quello: "La proposta ci è stata fatta e abbiamo detto di no - spiega. Non è certo nostro interesse far cassa in questo modo".

E allora, cosa succede?

"Accade che questo genere di serate siano inserite nella programmazione di eventi organizzati delle associazioni del paese. L'ultima è stata in occasione della festa d'autunno, poi succede per i Coscritti, per il Carnevale e qualche altro evento. In tutto l'anno verranno autorizzate non più di dieci serate".

Per quel che riguarda i controlli, il sindaco precisa che la sorveglianza c'è: "In quel tipo di serata gli organizzatori devono garantire almeno sei addetti alla security. Inoltre il comandante dei carabinieri è sempre allertato".

Il quartiere di Agliè in cui vent'anni fa è stato costruito il Salone Paglia, è una zona di servizi in un contesto urbano: "Proprio lì, attaccato al Salone, c'è un condominio, uno dei più grandi del paese. Non abbiamo mai ricevuto lamentele. Credo che ci va un minimo di tolleranza. Non posso certo spostarlo. Inoltre, ribadisco che quello per le feste disco è un uso saltuario e non viene certo fatto a fini di lucro. Sono feste che fanno parte del tessuto associativo per il paese e per questo motivo è sbagliato puntare il dito contro quel tipo di evento".

Il sindaco Marco Succio

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