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Storie di commercianti

L'elettricista appassionato di design che vende lampade di pregio: "Amo tutto ciò che è arte"

Angelo a Cirié lo conoscono tutti come elettricista, ma quest'anno si è lanciato in un'altra sfida

Angelo Di Lella

Angelo Di Lella

Chi è che, passeggiando per via Vittorio Emanuele a Cirié, non si fermerebbe un attimo davanti alla vetrina di un negozio storico, ricca di lampade di design e di mobili artigianali? Se poi uno volesse anche entrarci ci troverebbe Angelo Di Lella, 58 anni, intento a trasformare la sua passione per il design e le cose belle in un lavoro a tutti gli effetti.

"Ho sempre fatto il commerciante - ci dice Angelo, 58 anni -. Ho cominciato a 17 nei magazzini degli Alimentaristi Basso Canavese qui a Cirié". Poi la vita l'ha portato verso altri lidi: "Nel 1988 ho cominciato a fare l'elettricista. Eravamo tre soci e alla fine gli altri due sono andati in pensione".

E così oggi Angelo continua a fare il suo lavoro da solo, dal lunedì al venerdì. Il sabato mattina, poi, alza la serranda ed espone le sue lampande di design, di cui è orgogliosissimo: "Qui tengo le dieci lampade più famose al mondo" ci dice. Qui per esempio c'è la famosissima Tolomeo, firmata da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina, che è la rilettura originale delle classiche lampade a molla di una volta.

Oppure c'è la Pipistrello, che si adatta alla perfezione alle case in stile classico. Svetta invece la lampada da terra a forma di arco progettata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962. E così via: qui da Angelo si trova veramente di tutto. "Ho scelto le dieci lampade più famose al mondo da esporre in questa parte del negozio" ci racconta.

Si tratta di lampade di grande pregio il cui costo può arrivare anche a 4/500 euro. Dall'altra parte, invece, "ci sono lampade che possono essere acquistate magari anche dal ragazzo più giovane che preferisce spendere di meno".

Il negozio è curato nei minimi dettagli, e somiglia quasi più a uno showroom: "Questa è un'esposizione, perché, come dicono le normative, io non posso fare vendita al dettaglio - spiega Di Lella-. Qui funziona che le persone vengono, scelgono la lampada e io gliela porto a casa e la monto".

La decisione di aprire l'attività è nata non molto tempo fa, quando le sorelle Chiaventone, che in questi locali gestivano una storica merceria, hanno lasciato in eredità gli spazi ad Angelo. Un atto di generosità che ha inaugurato la nuova stagione della vita dell'uomo.

"Ho sviluppato il gusto per le cose belle - ci dice Angelo - facendo arredamenti per lavoro. Io sono cresciuto al Villaggio Sant'Agostino e sono figlio di meridionali, ma ho frequentato sempre molto anche i piemontesi e ho visto tante belle case". Di Lella ce lo dice chiaramente: "Mi piace tutto ciò che è arte oppure artigianato bello e di qualità. Ogni tanto mi capita anche di esporre qui degli oggetti realizzati da artigiani".

Assieme al gusto per le cose belle, l'altro ingrediente che rende l'attività di Angelo apprezzata è il tipo di rapporto che instaura col cliente: "Io vado a casa del cliente, con lui proviamo la lampada e il cliente decide se è il caso di acquistarla oppure no. Per me è un gran lavoro ma ho sempre fatto così, anche perché nel 90% dei casi va sempre bene. Inoltre si tratta di un servizio in più che do rispetto ad Amazon, ad esempio, e alla lunga coi clienti questo premia molto".

C'è da dire che Angelo ha una sorta di predisposizione genetica al contatto con la gente, e lo si sente parlandogli e osservando le maniere accoglienti e garbate con cui illustra il suo lavoro: "Quando nasci commerciante ti abitui al contatto con le persone, anche se facendo l'elettricista giro comunque molto e incontro tanta gente".

Per votare Angelo Di Lella al sondaggio de La Voce "Il commerciante dell'anno" clicca qui.

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