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San Giusto Canavese
03 Novembre 2023 - 19:49
Giosi Boggio
Per tre giorni San Giusto Canavese è stato nelle mani dei ladri. Una cosa così non si era mai vista. Ad essere visitate sono state anche dieci case a notte.
A distanza di due settimane è tornata la tranquillità e la sindaca, Giosi Boggio, può tirare un sospiro di sollievo.
"Sono state giornate durissime - racconta - in paese erano tutti allarmati, una roba da togliere il sonno alle persone".

La Boggio, da tre mandati alla guida del paese, è uno di quei sindaci che i suoi concittadini può dire di conoscerli uno ad uno. Un'ex maestra che si è fatta subito carico dell'enorme disagio scoppiato in paese, prendendo in mano la situazione.
"La gente voleva già organizzarsi per farsi giustizia da sola - spiega -. Abbiamo rischiato le ronde. Questi erano ladri spregiudicati che entravano in casa delle persone di sera quando i proprietari erano ancora svegli. Uno se li è trovati davanti mentre andava a mettere la legna della stufa. Un'altra li ha visti in giardino mentre mettevano delle cassette davanti alle luci per poi agire indisturbati. Ma in tutti i casi se la sono dati via a gambe. Non risultano fortunatamente aggressioni".

La sindaca ha messo in campo anche la protezione civile, ha allungato l'orario della Polizia Municipale.
"E' vero. Ho messo in campo tutte le risorse che avevo a disposizione. Ma ad essere risolutivo è stato l'intervento dei carabinieri. Più pattuglie giravano di notte e di giorno dando quel senso di sicurezza che le persone avevano perso. Fortunatamente dopo quei tre giorni d'inferno, tutto è tornato alla normalità".
Secondo quanto spiegato dalle forze dell'ordine alla prima cittadina, la banda in azione avrebbe operato con le medesime modalità di quella che aveva già colpito a Castellamonte: "Pare che siano degli stranieri che scelgono il luogo in cui colpire e si stanziano dormendo in posti di fortuna, anche tra la boscaglia. Di sera poi entrano in azione. Cercano solo soldi e gioielli. Qui a San Giusto sembra che siano riusciti a rubare dei soldi solo in una casa. Al termine delle loro scorribande, poi, passano i complici li caricano in macchina e li portano via. In questo modo non sono visibili e rintracciabili".
Alcuni degli episodi raccontati sono davvero spaventosi: "Hanno sfondato la porta di una villetta con un piede di porco. Il proprietario si è svegliato in piena notte sentendo questo rumore fortissimo e, vedendo intrusi che stavano entrando si è messo ad urlare. Fortunatamente, poi, sono scappati".

Determinante, per riportare la tranquillità in paese è stato l'incontro organizzato dalla sindaca Giosi Boggio con i carabinieri presso il pluriuso del paese.
"E' intervenuto direttamente il Capitano della Compagnia di Ivrea, Manuel Grasso, che ha saputo davvero riportare serenità in paese. Ha detto che per loro un'operazione di quel tipo era una sorta di fallimento. Che erano dispiaciuti e che avrebbero fatto di tutto per riportare l'ordine e la serenità in paese. E così è stato. Poi, a chi si diceva intenzionato a ricorrere alla vigilanza fai da te, ha spiegato che la salute di una persona vale più di qualsiasi cosa materiale. E che, aggredendo un ladro all'interno della propria abitazione, si incorre in problemi più grandi".

IL CAPITANO DEI CARABINIERI MANUEL GRASSO
La tenacia con cui la sindaca ha saputo tenere la rotta in un momento così complicato ha fatto in modo che questa brutta esperienza potesse essere solo un ricordo in tempi davvero brevi.
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