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Ivrea
26 Ottobre 2023 - 14:35
Chi pensava (dato il gran "tam-tam") che sindaco e assessore si fossero messi in testa di “cambiare il mondo” come quei quattro amici al bar di una celebre canzone, dopo averli ascoltati, mercoledì sera, in piazza Freguglia, s’è dovuto ricredere. Ebbene sì, la "montagna ha partorito un topolino" che, in verità, con i pochi soldi che ci sono in bilancio, son davvero poche le cose che si possono fare.
Matteo Chiantore e Francesco Comotto sono arrivati portandosi dietro un microfono, cassa, pannelli e due disegni e in 5 minuti avevano finito di spiegare tutte le modifiche alla viabilità messe in pista da quando partiranno (prima possibile) fino a data da definirsi.



Più che una "rivoluzione" viaria un po' di "ammuina" e, soprattutto, un modo diverso di confrontarsi, anche per le piccole cose, con i cittadini, s'intende quelli che han voglia di stare ad ascoltarli. Un modo di fare che vuole, almeno nelle premesse, anticipare il dibattito sui giornali e in consiglio comunale, ma anche le polemiche e le critiche. Un modo, infine, per dire alle Opposizioni che oggi al governo ci sono loro e preferiscono non stare ad ascoltarle troppo. A rimetterci sono anche un po' i gruppi di "maggioranza" ma tant'è!
C'è da chiedersi: tutto questo reggerà?
Per il momento sta funzionando, domani o dopodomani chissà... Molto dipenderà da quanto ancora reggeranno i rapporti tra esecutivo, consiglieri delle forze di governo e militanti. Amen...
Tornando all'oggetto.
Si va dalla doppia corsia in uscita da corso Massimo d’Azeglio sulla rotonda di Porta Vercelli, alla possibilità di svoltare a sinistra su via Mulini. Dall’eliminazione dei 15 parcheggi in corso Massimo, al senso unico ma “in senso contrario” in via Cappuccini in uscita su corso Massimo con svolta obbligatoria a destra. Infine all’utilizzo dell’ex edificio dell’Atl come rotatoria, quindi doppio senso di circolazione in via Quarto Reggimento degli Alpini.
Fine delle spiegazioni.
“Sono interventi a costo quasi a zero - ha spiegato Comotto - Ci sono altre cose che si potrebbero ipotizzare, ma cercheremo di fare dei passi uno dietro all’altro… La nostra giunta si è messa in testa fin dall’inizio che se c’è un problema complesso è meglio tentare di affrontarlo piuttosto che far finta di non vederlo. Non ci sono soluzioni ottimali ma proponiamo delle soluzioni da discutere...”.
In agenda almeno un paio di semafori intelligenti per i pedoni nei pressi della rotonda di Porta Vercelli, sia in corso Botta che in via Circonvallazione.
“Parlare e dialogare funziona - ha sottolineato Matteo Chiantore - Funziona parlare con le persone. Poi le decisioni le prendiamo noi. Non c’è ancora nulla di deciso. Non abbiamo la bacchetta magica. Questa è solo una sperimentazione su un nodo che è complicato. E’ anche ma non solo una questione legata agli imminenti lavori di elettrificazione…”.
Manco a dirlo, alcune sono modifiche “alle modifiche” suggerite nel 2109 dallo studio realizzato da una società di ingegneri, la Citec. Ma erano quelli giorni difficili, frenetici, a tratti inconcludenti, con il dito puntato sulla “ciclopedonale Della Pepa” e sul traffico.
Vennero svolte delle simulazioni dinamiche sui tredicimila veicoli in transito ogni giorno su corso Botta e sui 21 mila in corso d’Azeglio con il doppio senso di marcia.
Lo studio evidenziò, rilievi alla mano, come la coda su corso Botta fosse dovuta alla perdita di precedenza rispetto al flusso proveniente da nord (via Circonvallazione) sulla stessa rotatoria. E poi, ancora, all’intersezione con via dei Cappuccini e alle numerose svolte a sinistra e agli attraversamenti pedonali in corso d’Azeglio.
Tutto chiaro? Non tanto. Tra gli interventi da segnalare ce ne sono almeno due. Quello di Luisa Marchelli di Ascom che vorrebbe degli stalli per il “carico e scarico” e per le soste brevi, che però farebbe cadere tutto il senso delle modifiche. E poi di Rita Munari che ha chiesto passaggi pedonali più illuminati.
Come ipotesi quella di un carico e scarico nella piazza della scuola con trasferimento dei parcheggi in via San Nazario.
E ancora non basta. Si è detto e si scritto che la sperimentazione è stata ideata anche per anticipare il gran casino che succederà in città con i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria. Fosse vero! Un consiglio: dimentichiamocelo...
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