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25 Ottobre 2023 - 17:59
Giuliana Chiari
Se c'è una commerciante che può raccontare tutta la storia di Via Torino, da quando ancora passavano le automobili e si manifestava contro l'isola pedonale, quella è Giuliana Chiari, titolare del negozio di abbigliamento Mcs, ex Marlboro Classic.
Arrivata da Cuneo per amore, Giuliana nel 1990 sposa il chivassese Aldo Pepino, che in città ha un'agenzia di assicurazioni, e apre il suo negozio. "Era il 1992 ed ero in cinta della mia prima figlia - racconta -. Per trasferirmi a Chivasso avevo dovuto lasciare il mio lavoro. Così abbiamo deciso di aprire il negozio".
In quella nuova avventura si lancia con una socia: "Era la fidanzata di mio cognato. Lei arrivava già dal mondo dell'abbigliamento. Io invece lavoravo nell'ufficio vendite di un'azienda che si occupava di arredamenti bagno. Dovevo imparare tutto, ma ho subito capito che faceva per me".
Erano i ruggenti anni Novanta e "Caravan" è stato il primo nome di questo negozio: "Poi l'abbiamo chiamato Don Chisciotte. Quando la mia socia ha lasciato la sua parte di negozio, è diventato Marlboro. Posso dire di aver iniziato davvero a sentire mio questo posto solo in quel momento".
E qui dentro, effettivamente, tutto parla di lei: "In queste stanze c'è tutto il mio mondo - racconta Giuliana Chiari -. C'è un pianoforte a disposizione di chi abbia voglia di suonarlo e c'è la chitarra. Ho studiato chitarra classica molti anni e questo strumento parla molto di me. Poi c'è una parete per il book crossing. Io amo i libri e leggo di tutto, dai grandi classici agli scrittori contemporanei. Molti clienti prendono un libro e ne portano altri mantenendo sempre vivo questo angolo".
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Da alcuni anni il negozio non è più solo Marlboro Classic: "Ora si chiama Mcs ed è un plurimarca. Vendo anche Timberland, Napapijri, Mcs, Gas e Aeronautica Militare donna. Ogni capo in vendita mi rispecchia. Fa parte di me e del mio modo di essere".
Non tutto, per Giuliana, è stato rose e fiori.
Per te che arrivavi da Cuneo, come ti era sembrata Chivasso?
"Devo dire che non è stato facile. Innanzitutto non conoscevo nessuno. Venivo da una città completamente diversa e da un lavoro molto diverso".
Chivasso l'hai vista cambiare in questi anni?
"Sì, per alcune cose in meglio per altre in peggio. Adesso però mi sono affezionata a Chivasso e mi piace. Conosco moltissime persone. Ci sto bene".
Come rivedi la ragazza che trent'anni fa decideva di aprire questo negozio?
"Sicuramente coraggiosa. Aspettavo la mia prima figlia. Ho avuto tre figli e conciliare tutto non è stato sicuramente facile. Non ho mai voluto che loro stessero con me qui in negozio. Non era il posto giusto per loro".
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Soddisfazioni ne hai avute?
"Sì molte. Innanzitutto quella di fare un lavoro che mi piaceva moltissimo. Mi piace davvero. Mi piace avere a che fare con i campionari, sistemare il negozio. Ho frequentato diversi corsi anche come visual. Tutto ciò mi ha dato tante soddisfazioni. Certo, non sono mancati anche i momenti difficili che noi commercianti ci siamo ritrovati a vivere. L'ultimo è stato quello del Covid. Devastante".
Dici di essere ottimista, ma l'ottimismo premia?
"Sì, credo di sì. Va anche a vantaggio dell'ambiente che i clienti trovano entrando. Ma se non hai un buon carattere non puoi fare il commerciante".
C'è una caratteristica che ti riconosci?
"La gentilezza. Cerco sempre di essere molto gentile anche nei confronti di chi entra e non compra. Penso sempre che tornerà e comprerà un'altra volta. E poi, se sai conquistare un cliente, assisterlo nei suoi acquisti, favorisci sicuramente la vendita. Un'altra mia qualità è quella di essere profondamente onesta. Per dirne una: i capi degli anni passati li metto nell'angolo outlet, non le metto insieme alle altre. Poi non sto addosso al cliente, dò ampia possibilità di movimento. Cerco di seguirli in maniera discreta. Perché quando un cliente entra io so già cosa può piacerli, cosa può stargli meglio addosso".
La tua clientela in questi anni è cambiata?
"No, io ormai ho il mio target. Quando sono diventata un multi marca ho sicuramente acquisito nuovi clienti. Ma il tipo di clientela resta lo stesso".
Come sei fuori dal negozio?
"Sono una persona tranquilla. Mi piace molto la musica. Suonavo la chitarra classica. Mi piace leggere, leggo molto e di tutto. Mi piace molto camminare. Con mio marito facciamo lunghe camminate in montagna".
Poi Giuliana dice: "L'anno prossimo chiuderò il negozio. Sono in pensione già da un anno, ho quasi 63 anni e quindi ho deciso di fare ancora questa stagione, poi basta. Se troverò qualcuno che abbia voglia di continuare, bene, altrimenti chiuderò. I miei figli fanno tutt'altro. Uno lavora in Intesa San Palo, uno fa l'assicuratore e l'altro è in uno studio legale. Mi spiacerebbe non trovare nessuno che voglia portarlo avanti. Questo è un negozio bello".
Sarà difficile chiudere?
"Inizia un altro ciclo ci sta. Ho lavorato tanti anni, adesso è il momento di cambiare. Mi dispiacerà, ma è davvero ora di fare altre cose".
Rifaresti tutto?
"Per quanto riguarda il negozio, sì. Mi ha dato la possibilità di fare un lavoro che mi è piaciuto molto. Per quanto riguarda la mia vita privata, la cosa più bella che ho fatto è stata mettere al mondo i miei tre figli. Per quanto riguarda mio marito, dopo 33 anni lo risposerei. Non c'è nulla che non rifarei".
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