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Nuovi strafalcioni: delibere con studi e dati totalmente inventati

Una figuraccia

Nuovi strafalcioni: delibere con  studi e dati totalmente inventati

siamo all’ennesimo strafalcione da parte dell’amministrazione comunale del Sindaco Renato Pittalis. 

I casi di delibere sbagliate, incomplete o refusi ormai non si contano più. Dall’inizio del mandato Pittalis i refusi sono all’ordine del giorno.

Nell’ultimo Consiglio Comunale è stato di nuovo il consigliere di minoranza, Pierluigi Leone, a segnalare tutte le inesattezze presenti nel Documento Unico di Programmazione (Dup).

Il consigliere di minoranza Pierluigi Leone

In una serie di pagine - precisa Leone - si parla di “Nostra elaborazione”, “nostro studio”, evidentemente ci sono i soliti copia e incolla. Si fa riferimento, infatti, ad una “Nostra elaborazione sulle retribuzioni annue superiori alla media ma inferiori a resto del nord”, quando mai il Comune di Leinì ha un ufficio studi che elabora queste cose? Stessa situazione per il mercato del credito, si legge nel Dup: “In base a nostre analisi la quota di popolazione con accesso ai servizi…”.  A pagina 31 scrivete “si attuerà da anno scolastico 2022/2023…”, peccato che sia l’anno scorso. Parlate di un anno scolastico già terminato”.

L’altro consigliere di minoranza, Francesco Faccilongo, ha messo così il dito nella piaga: “Faccio un accesso agli atti, voglio vedere queste elaborazioni”.

L'assessore al bilancio del Comune di Leinì, Marco Chiabrando

L’assessore al bilancio, Marco Chiabrando, ha provato a metterci una pezza così: “All’interno del Dup ci sono dati ed elaborazioni dell’Istat, della Banca d’Italia e di riviste specializzate. Si tratta di spunti che arrivano dentro il Dup e vengono utilizzati come una sorta di “contorno” per la realizzazione di tutto il documento”.

Un contorno che, però, sembra zoppicare, e non poco...

“Caro assessore - replica Pierluigi Leone - se leggo “nostra” significa che il Comune ha delle elaborazioni proprie, ci sono? Io non ho problemi rispetto a dati di Banca d’Italia, dell’Istat o di riviste specializzate, ma vanno fatte le citazioni e qui non ci sono”.

Siamo dunque alle solite: l’amministrazione del Sindaco Pittalis porta un documento in Consiglio Comunale ma evidentemente non lo legge nessuno e si arriva agli strafalcioni. 

A Leinì, in Consiglio Comunale, è già successo di tutto, anche che il primo cittadino dovesse presentare un emendamento per correggere i refusi presenti in una delibera. 

Eppure basterebbe davvero poco, basterebbe fare il proprio dovere: leggere i documenti e presentare in Consiglio Comunale dati e ricostruzioni esatte, senza strafalcioni.

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