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Fioriere
04 Ottobre 2023 - 19:34
Ad un certo punto, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, han fatto capolino loro, le fioriere dell’artista Ugo Nespolo costate 60 mila euro. Posizionate poco prima delle elezioni in via Arduino e via Palestro, ne arriveranno (forse) altre per arredare corso Nigra e corso d’Azeglio per una previsione totale di 140 mila
“Mi spieghi il significato di questi 5 mila euro che passano dal capitolo sul commercio a quello sulla manutenzione…” ha inforcato il consigliere comunale Andrea Cantoni con la fotta del segugio e l’aplomb dell’Agente 007.
Ed era proprio la domanda che l’assessore al bilancio Fabrizio Dulla stava ardentemente sperando che gli facessero. Non vedeva l’ora di parlarne.

Fabrizio Dulla
«Diciamo così – ha preso la parola – la precedente giunta aveva ritenuto di operare in urgenza nell'acquisto di vasi d'autore da porre nel centro cittadino e li aveva finanziati con delle risorse che il Ministero in realtà vincolava alla manutenzione straordinaria di strade. Questo ha creato enormi problemi agli uffici che non riuscivano a rendicontare….”
A quel punto gli uffici avrebbero avuto 4 giorni per presentare un progetto alternativo e non perdere quei soldi e ci sarebbero riusciti solo in parte, perdendone per strada circa 10 mila.
Gli stessi vasi d'autore prevedevano al proprio interno del verde “che non era coperto dal trasferimento ministeriale. Quindi anche qui in via d'urgenza la precedente amministrazione aveva trasferito delle risorse dai capitoli che riguardavano il verde pubblico al quelli del commercio. Visto che c'erano delle economie sul commercio, allora, abbiamo restituito al verde ciò che gli aveva anticipato”.
Una ricostruzione che non fa una grinza… ed evidenzia, senza urlarlo troppo, che a maggio, in piena campagna elettorale, si è deciso di acquistare le fioriere finanziate con un bando regionale sui Distretti del Commercio, anche se i soldi non erano ancora arrivati, ben sapendo che fino ad ottobre non si sarebbero visti…. Lo si è fatto attingendo da un altro capitolo (le manutenzioni) credendo che lo si potesse fare.

Ugo Nespolo è con Costanza Casali
Tutto chiaro? Non tanto. Non lo è per l’ex assessora Costanza Casali.
“La trovo strumentale e sterile - stigmatizza - Come assessore al commercio ho voluto che Ivrea costituisse il proprio distretto urbano del commercio, conscia che avrebbe dato grandi opportunità alla città: e così è stato. Per ben due volte Ivrea si è classificata prima nei due bandi regionali dedicati a distretti urbani del commercio. Grazie ai fondi del primo bando si è implementata e incrementata la cartellonistica turistica cittadina e grazie al secondo si è potuto migliorare l’arredo urbano della città, l’area mercatale e destinare 115.000 euro per un bando appositamente studiato dal comune a sostegno dei commercianti…”
Venendo al caso di specie….
“Il progetto - sottolinea Casali - si è classificato primo anche per l’originalità di un nuovo arredo urbano, che ho fortemente voluto. Stante l’opportunità di arricchire le proprie vie del centro storico di fioriere appositamente create per noi dal noto Maestro Ugo Nespolo, con soggetti unici e caratterizzanti Ivrea, quali il castello, il ponte vecchio, il Carnevale, i libri e le macchine per scrivere, si è pensato di incrementarne il numero e l’ufficio competente aveva quindi comunicato esserci un capitolo di spesa, con soldi del Ministero, vincolato proprio per le manutenzioni e per l’arredo urbano e pertanto si è pensato di utilizzarlo. Se poi, in fase di rendicontazione, gli uffici si sono accorti che tale spesa non poteva essere rendicontata al Ministero, questo non lo so, ma i soldi, e questo dice anche l’ex assessore al bilancio Piccoli, erano comunque disponibili nell’avanzo lasciato dalla nostra amministrazione, che abbiamo portato da 600 mila euro a 1,9 milioni….”
E la polemica sulle ortensie già appassite?
“Non capisco - passe e chiude Casali - I fondi per l’acquisto sono stati presi dal capitolo del verde pubblico, naturale capitolo di provenienza. Al riguardo aggiungo che è stato siglato un patto di valorizzazione con i commercianti affinché si occupino della cura del verde, senza gravare sulle casse comunali…”.
DENTRO LA NOTIZIA
Il bando regionale a cui l’Amministrazione aveva partecipato con il progetto “Ivrea: la bellezza dello shopping in città” aveva un valore complessivo di 365.383,29 Euro suddiviso in 292.306,63 Euro a carico della Regione Piemonte e 73.076,66 Euro di cofinanziamento comunale.
Al centro del finanziamento un bando da 115 mila euro rivolto ai commercianti del “Distretto Urbano del Commercio di Ivrea” e ad aspiranti imprenditori per interventi di ammodernamento e miglioramento di vetrine, insegne, facciate, tende, pergole, dehors, illuminazione esterna, ma anche per l’eliminazione delle barriere architettoniche (rampa, pedana-gradino), l’implementazione digitale e l’acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchi.
Il progetto prevedeva anche la riqualificazione dell’area mercatale con il ripristino della segnaletica orizzontale, della viabilità, il rifacimento di tratti del manto stradale e nuove fioriere da posizionare in via Arduino e via Palestro disegnate dall’artista Ugo Nespolo.
S’aggiunge la sostituzione delle panchine presenti su Corso Botta dove si era previsto di installare anche una smart bench.
Ugo Nespolo nasce a Mosso (BI), si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti a Torino e si Laurea in Lettere Moderne.
Nei tardi Anni Sessanta fa parte della Galleria Schwarz di Milano che conta tra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman. La sua prima mostra milanese, presentata da Pierre Restany, dal titolo “Macchine e Oggetti Condizionali”, rappresenta il clima e le innovazioni del gruppo che Germano Celant chiamerà “Arte Povera”.
Negli Anni Sessanta si trasferisce a New York dove subisce il fascino della nascente Pop Art, mentre negli Anni Settanta milita negli ambienti concettuali e poveristi.
Nel 1967 in seguito all’incontro con Jonas Mekas, P. Adams Sitney, Andy Warhol, Yoko Ono, sulla scia del New American Cinema, è pioniere del Cinema Sperimentale Italiano. Assieme a Mario Schifano Nespolo si dedica al Cinema d’Avanguardia e tra il 1967 e 1968 realizza numerosi film che hanno come protagonisti gli amici e colleghi Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto e Lucio Fontana.
I suoi film sono stati proiettati e discussi in importanti musei tra i quali il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra, la Biennale di Venezia.
Nei tardi Anni Sessanta con Ben Vautier dà il via ad una serie di Concerti Fluxus, tra questi il primo concerto italiano dal titolo “Les Mots et les Choses”.
Il concetto di arte e vita (che è anche il titolo di un libro pubblicato dall’artista nel 1998) sta alla base dell’espressività di Nespolo ed è eredità del Movimento Futurista: “Manifesto per la Ricostruzione Futurista dell’Universo” (1915).
Da qui anche il suo interesse per il design, l’arte applicata e la sperimentazione creativa in disparati ambiti quali la grafica pubblicitaria, l’illustrazione, l’abbigliamento, scenografie e costumi di opere liriche. La sua ricerca spazia anche da punto di vista dei materiali. Lavora su molteplici supporti e con tecniche differenti: legno, metallo, vetro, ceramica, stoffa, alabastro.
Nel gennaio 2019 l’Università degli studi di Torino gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Filosofia.
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