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"Mamma! Si è ristretto il cassonetto!": dilaga la protesta contro i bidoni "mignon"

Dopo l'incontro di Vistrorio, Teknoservice ha bloccato la distribuzione dei nuovi contenitori in Valchiusella

"Mamma! Si è ristretto il cassonetto!": dilaga la protesta contro i bidoni "mignon"

"Oh mamma: si è ristretto il cassonetto!".

A vederli uno accanto all'altro proprio non ci si crede: i nuovi bidoni per la raccolta differenziata sembrano quelli della casa delle bambole. Fossero rosa e azzurro sembrerebbero quelli di Barbie e Ken. 

Ma qui non siamo a Malibù. Siamo in Valchiusella e dopo la serie di incontri tra Teknoservice e popolazione è scoppiato il finimondo.

A suonare la carica degli indignati è un ex sindaco, cittadino attivissimo in Valle, punto di riferimento con il suo Bar Nazionale nella piazza di Vistrorio.

Parliamo di Federico Steffenina, valligiano doc e spirito ambientalista. E' tra i promotori e sostenitori della raccolta firme per cercare di bloccare questo progetto che a dire il vero è già stato approvato e finanziato, essendo stato inserito nel capitolato d'appalto fatto dal Consorzio Canavesano Ambiente e vinto da Teknoservice che i rifiuti li raccoglieva anche prima nei Comuni del Bacino 17 sub-ambiti C e D.

FEDERICO STEFFENINA E' L'EX SINDACO DI VISTRORIO, VALLIGIANO DOC E AMBIENTALISTA CONVINTO

I mini cassonetti sono stati già acquistati e distribuiti in molti dei 47 Comuni del territorio. E qui la novità è stata presa male, malissima, ma tant'è.

I famosi buoi, dunque, sarebbero già scappati.

Eppure...

Succede che, dopo il ciclo di incontri negli otto comuni della Valchiusella, la gente abbia iniziato ad organizzarsi. A lanciare una petizione. Una raccolta firme. Insomma, qui si urla: non li vogliamo. E a dirlo è uno degli angoli più ambientalisti di tutto il Canavese, a riprova del fatto che i cassonetti "mignon" nulla hanno a che fare con una migliore raccolta differenziata. La renderebbero solo impossibile, con tanto di ritorno per strada dei sacchetti di pattume che poi vengono dilaniati di notte dagli animali. Rifiuti ovunque, al mattino. Puzza e l'igiene pubblica che va a farsi friggere.

Insomma, la Valchiusella, terra di battaglie, gente che la Resistenza ce l'ha nel sangue, così come lo spirito ambientalista, si è rivoltata.

Si parla di "Raccolta INsostenibile" (da cui ha preso il nome l'attivissimo gruppo Facebook che sta guidando la battaglia anche nei Comuni dove la raccolta con i nuovi cassonetti è già partita) e questo anche a causa del carico ambientale che comporterà lo smaltimenti dei "vecchi" cassonetti, ancora praticamente nuovi, funzionanti, adatti ai mezzi di Teknoservice che raccolgono i rifiuti. Eppure destinati all'inceneritore. 

E poi, di quanto bisognerà aumentare la differenziata per ammortizzare il costo dei nuovi bidoni?

Tutti conti che non quadrano neppure un po' a cittadini ed amministratori locali costretti a spiegare scelte calate dall'alto.

LA RACCOLTA FIRME

Ecco il testo della raccolta firme che sta girando in questi giorni
"Contrariamente a quanto ci è stato raccontato da Teknoserviceitalia nelle riunioni pubbliche degli ultimi giorni, il nuovo sistema di raccolta rifiuti con i nuovi mini cassonetti, come era facilmente prevedibile, non sta assolutamente funzionando. Disagi, sporcizia, difficoltà di gestione dei rifiuti sia da parte degli utenti che degli operatori. Nei comuni dove la nuova raccolta rifiuti è già partita, la popolazione sta raccogliendo le firme per richiedere il ritorno ai cassonetti che, fortunatamente, noi abbiamo ancora in dotazione".
Sì alla "porta a porta" però...
"Pur consapevoli che una raccolta porta a porta o quanto più possibile puntuale sia l’unica via per una corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, che la differenziazione dei rifiuti sia un dovere civico al quale nessuno si vuole nè si deve sottrarre, abbiamo deciso di avviare una raccolta firme per richiedere il mantenimento degli attuali cassonetti di raccolta rifiuti che sono palesemente più adatti alle esigenze della popolazione e dei nostri territori in termini di capienza, robustezza, funzionalità e maneggevolezza sia da parte degli utenti che degli operatori addetti alla raccolta".
Tonnellate di plastica da incenerire
"In generale, in un momento dove tutti siamo chiamati ad una maggiore attenzione nel differenziare i rifiuti nonché nel cercare di produrne il meno possibile, il nuovo gestore della raccolta ci obbliga a sostituire dei cassonetti perfettamente funzionanti e compatibili con i loro attuali mezzi di raccolta rifiuti, di fatto generando TONNELLATE di rifiuti plastici da smaltire (i nostri attuali cassonetti) con un COSTO AMBIENTALE, oltre che economico, che ricadrà direttamente sugli utenti. Per queste ragioni abbiamo deciso di avviare una raccolta firme per richiedere che vengano mantenuti gli attuali cassonetti. Firme che sottoporremo ai Sindaci del Bacino 17 sub-ambiti C e D, al presidente del Consorzio Canavesano Ambiente e a Teknoservice stessa".
Chiunque voglia firmare o farsi promotore della raccolta può in prima battuta recarsi presso il Bar Nazionale di Vistrorio per firmare o per ritirare i moduli per le firme. Se ci sono altre attività che vogliano offrirsi per raccogliere le firme possono mettersi in contatto con Federico Steffenina di Vistrorio per il ritiro dei moduli.
"Mano a mano che aumenteranno i punti di raccolta aggiorneremo l’elenco dei punti dove si potrà firmare. Chiariamo sin da subito che questa non è una battaglia politica contro nessuno ma è una semplice richiesta di applicazione del buonsenso per evitare inutili disagi, sprechi e produzione di tonnellate di cassonetti di plastica da smaltire!".

TEKNOSERVICE INTANTO...

Sarà un caso, ma è davvero difficile crederlo, proprio oggi, mercoledì 4 ottobre, Teknoservice ha comunicato di aver bloccato la distribuzione dei kit per il nuovo servizio di raccolta rifiuti.
E questo proprio a Vidracco, Rueglio, Issiglio, Brosso, Val di Chy, Valchiusa, Traversella, Vistrorio. Insomma: gli otto comuni della Valchiusella
Motivi tecnici...
Nel comunicato diffuso dice: "La distribuzione è stata rimandata per motivi tecnici. Tutte le date comunicate sono da ritenersi annullate".
Poi Teknoservice aggiunge: "A breve, appena ci saranno consegnati tutti i dati necessari per svolgere la distribuzione, vi comunicheremo le nuove date".
E nel frattempo?
"Nel frattempo continua il vecchio servizio" precisa l'azienda. 
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