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04 Ottobre 2023 - 13:11
"Oh mamma: si è ristretto il cassonetto!".
A vederli uno accanto all'altro proprio non ci si crede: i nuovi bidoni per la raccolta differenziata sembrano quelli della casa delle bambole. Fossero rosa e azzurro sembrerebbero quelli di Barbie e Ken.
Ma qui non siamo a Malibù. Siamo in Valchiusella e dopo la serie di incontri tra Teknoservice e popolazione è scoppiato il finimondo.
A suonare la carica degli indignati è un ex sindaco, cittadino attivissimo in Valle, punto di riferimento con il suo Bar Nazionale nella piazza di Vistrorio.
Parliamo di Federico Steffenina, valligiano doc e spirito ambientalista. E' tra i promotori e sostenitori della raccolta firme per cercare di bloccare questo progetto che a dire il vero è già stato approvato e finanziato, essendo stato inserito nel capitolato d'appalto fatto dal Consorzio Canavesano Ambiente e vinto da Teknoservice che i rifiuti li raccoglieva anche prima nei Comuni del Bacino 17 sub-ambiti C e D.

FEDERICO STEFFENINA E' L'EX SINDACO DI VISTRORIO, VALLIGIANO DOC E AMBIENTALISTA CONVINTO
I mini cassonetti sono stati già acquistati e distribuiti in molti dei 47 Comuni del territorio. E qui la novità è stata presa male, malissima, ma tant'è.
I famosi buoi, dunque, sarebbero già scappati.
Eppure...
Succede che, dopo il ciclo di incontri negli otto comuni della Valchiusella, la gente abbia iniziato ad organizzarsi. A lanciare una petizione. Una raccolta firme. Insomma, qui si urla: non li vogliamo. E a dirlo è uno degli angoli più ambientalisti di tutto il Canavese, a riprova del fatto che i cassonetti "mignon" nulla hanno a che fare con una migliore raccolta differenziata. La renderebbero solo impossibile, con tanto di ritorno per strada dei sacchetti di pattume che poi vengono dilaniati di notte dagli animali. Rifiuti ovunque, al mattino. Puzza e l'igiene pubblica che va a farsi friggere.
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Insomma, la Valchiusella, terra di battaglie, gente che la Resistenza ce l'ha nel sangue, così come lo spirito ambientalista, si è rivoltata.
Si parla di "Raccolta INsostenibile" (da cui ha preso il nome l'attivissimo gruppo Facebook che sta guidando la battaglia anche nei Comuni dove la raccolta con i nuovi cassonetti è già partita) e questo anche a causa del carico ambientale che comporterà lo smaltimenti dei "vecchi" cassonetti, ancora praticamente nuovi, funzionanti, adatti ai mezzi di Teknoservice che raccolgono i rifiuti. Eppure destinati all'inceneritore.
E poi, di quanto bisognerà aumentare la differenziata per ammortizzare il costo dei nuovi bidoni?
Tutti conti che non quadrano neppure un po' a cittadini ed amministratori locali costretti a spiegare scelte calate dall'alto.


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