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Cuorgnè

Ecco la fermata dove per prendere il pullman si rischia la vita

Velocità dei veicoli, parcheggio selvaggio, mancanza di strisce pedonali e posti auto, fermate del bus compresse tra gli alberi. Per non dire dei rumori che arrivano dall'autolavaggio... Appello all'amministrazione comunale da chi vive in via Dei Mille

Cuorgnè

Là in mezzo, tra la vegetazione, ci sarebbe la fermata dell'autobus...

Protestano gli abitanti di Via dei Mille a Cuorgnè, per i rischi che corrono percorrendo quella strada e per i rumori che sono costretti a sopportare ma potrebbero presto arrivare per loro buone notizie...

Il Comune ha commissionato un “Progetto di fattibilità” per intervenire sulla viabilità: spetta ora alla Regione decidere se finanziarlo.

A segnalarci una situazione che definisce “insostenibile” è una signora che vive da otto anni in quella strada insieme al marito: la signora Carluccia Giacoletto. La sua è una denuncia  a tutto tondo.

C’è un problema di viabilità e di rumore – dice - I veicoli vanno veloci, mancano i cartelli che indichino il limite dei  50 km orari; di strisce pedonali non ce ne sono. Le auto vengono parcheggiate fra un albero e l’altro, così che a piedi non si riesce più a passare; dall’unico parcheggio ampio è difficile e pericoloso uscire a causa dell’intenso traffico. Anni fa il Comune aveva collocato dei dossi ma poi li aveva rimossi perché di lì passano molti camion e TIR e qualcuno si era lamentato del rumore che provocavano”.

Alle tante criticità si aggiunge quella relativa alla fermata dei pullman: “Quelli diretti verso Castellamonte fermano davanti all’Elettrauto, dove c’è uno slargo, e quindi non ci sono problemi. In direzione di Pont, invece, la fermata è tra due alberi e non c’è nemmeno lo spazio per stare in piedi”.

Un altro problema è dato dai rumori e non solo da quelli veicolari. Spiega la signora Giacoletto:  “A creare enorme disturbo è l’Autolavaggio poco distante da casa mia. Apre alle 7 – d’estate anche alle 6 – e rimane in funzione fino a mezzanotte: da quando hanno cambiato i macchinari con altri più potenti il rumore è assordante. A questo si aggiunge il fracasso delle autoradio dei clienti, che vengono accese a tutto volume. E non basta: in questa strada, la sera e la notte, si fanno gare di velocità tra le auto, che sfrecciano anche ai 120-130 all’ora. D’inverso, con porte e finestre chiuse,  si può resistere ma d’estate è una cosa insopportabile”.

Le moto che transitano in via Dei Mille

Si lamenta che in altre strade cittadine siano stati fatti grandi lavori e lì nulla: “In Comune non mi ascoltano. Tutti siamo arrabbiati in questa via però nessuno dice niente: c’è chi ha paura di esporsi e chi soffre meno i disagi perché è fuori casa per lavoro durante il giorno ma io che ho 80 e mio marito che ne ha 85 dobbiamo sopportare fastidi continui ed abbiamo problemi ad uscire non avendo a disposizione un marciapiede”.

La complicata situazione della via

Via dei Mille – per chi non lo sapesse – è quella che va dalla Località Pedaggio alla rotonda di Località Turina.

Un tratto breve (circa 400 metri) ma stretto e trafficato. Malgrado la costruzione della circonvallazione, che ha spostato molta parte del traffico, i problemi permangono e non sono di oggi ma risalgono  a vari decenni addietro.

Alla base delle criticità attuali ci sono i criteri selvaggi con cui si costruiva negli anni del “boom” economico, senza  rispetto delle distanze e senza far caso alle necessità di spostamento delle persone ed è oggettivamente difficile oggi porvi rimedio.

Non tutto però è dovuto a problemi strutturali: l’incuria per le condizioni delle strade, l’approssimazione con cui si procede al taglio della vegetazione in eccesso, le riasfaltature che non coinvolgono i bordi della carreggiata hanno la loro parte di responsabilità.

La fermata dell'autobus nascosta tra le piante

Sembrerebbe poca cosa, ad esempio, tenere sotto controllo i polloni (i tigli ne producono tanti), livellare l’asfalto eliminando quei rigonfiamenti e sprofondamenti che impediscono una camminata agevole anche nei tratti più larghi, illuminare lo spazio fra alberi e recinzioni anziché il centro della strada.

Ad intervenire dovrebbero essere le amministrazioni comunali e spesso non lo fanno: a volte per indifferenza, altre perché devono fare i conti con i lacci burocratici ed i fondi insufficienti.  Questo però i cittadini non lo sanno.

Per quanto riguarda le attività rumorose, il buonsenso direbbe di non permettere che vengano collocate vicino alle abitazioni mentre per le radio a tutto volume - problema che in una società meno incivile della nostra non si porrebbe neppure - occorrerebbe fare le multe ma il personale per i controlli notturni non  c’è…

Che dire però di questioni come quella della fermata GTT? Descriverla a parole è difficile. E’ collocata fra due alberi, in un punto così stretto che non si riuscirebbe a passare nemmeno se il terreno fosse sgombro. Il pochissimo spazio è invaso dalla vegetazione, la palina è seminascosta, le tabelle con gli orari assolutamente irraggiungibili… e di posto per accogliere i passeggeri in attesa non ce n’è. Com’è stato possibile piazzare lì la fermata?

Ma c'è una speranza per la messa in sicurezza della via

Malgrado le difficoltà tecniche per rimediare ai problemi di Via dei Mille, sembra tuttavia profilarsi una speranza.

Sull’albo  pretorio del Comune di Cuorgnè  è stata pubblicata nei giorni scorsi una delibera di giunta del 20 settembre riguardante l’incarico per un Progetto di Fattibilità riguardante la "messa in sicurezza della viabilità comunale in Località Pedaggio". Non si riesce a consultare gli elaborati ma si possono chiedere lumi all’assessore ai Lavori Pubblici. E la risposta è quella sperata.

In via dei Mille non ci sono praticamente spazi dove parcheggiare

- risponde l’architetto Lara Calanni – si tratta proprio di quella strada. In verità era nostra intenzione intervenire già lo scorso anno ed avevamo partecipato ad un bando regionale inserendo però tutto il tratto dalla Turina a Salto. Abbiamo capito dopo che a questi bandi è meglio concorrere non con un progetto complessivo ma con porzioni di progetto. Abbiamo pertanto deciso di ripresentarlo suddividendolo in lotti e la priorità l’abbiamo data a Via dei Mille, della quale conosco bene i problemi visto che abito in zona".

Cosa prevede l’intervento?

"La costruzione di un marciapiede continuo e sufficientemente largo sul lato di strada dove c’è più spazio disponibile: quello del ristorante ”Il Ramo Verde”, dell’elettrauto e dell’autolavaggio. Sarà un intervento oneroso perché comporta la costruzione di muretti di contenimento ma potremo usufruire della fascia di rispetto dovuta al fatto che la strada in passato era Provinciale".

Avete previsto uno o più attraversamenti pedonali? Oggi non ce ne sono.

"Il motivo per cui non ce ne sono è che non basta tracciare delle strisce, cosa relativamente facile: chi attraversa la strada deve trovare dall’altra parte uno spazio libero e non un albero o un muro. Una volta realizzato il marciapiede, questo problema non ci sarebbe più". 

Quali sono le possibilità che le intenzioni si traducano in realtà?

"Non dipende da noi ma dalle valutazioni che farà la Regione. Se non riusciremo nemmeno questa volta, ritenteremo ma abbiamo un punto a favore, che evidenzieremo: dopo la costruzione della passerella sull’Orco, la logica vorrebbe che venisse messo in sicurezza anche il tratto di strada successivo".

Per quanto riguarda la fermata del pullman, a chi spetta la scelta della collocazione?

Alla GTT ma penso che la scelta si possa concordare. Non credo che a suo tempo sia stato fatto.

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