Cerca

La polemica

Nuove telecamere contro la sosta selvaggia e i "menefreghisti". De Stefano contrario: il sindaco mandi i vigili

A Ivrea si chiede un progetto contro la desertificazione commerciale

Nuove telecamere contro la sosta selvaggia e i "menefreghisti". De Stefano contrario: il sindaco mandi i vigili

Parcheggi selvaggi in centro: non se ne può più. Il sindaco Matteo Chiantore se li sogna pure di notte e di giorno, ogni tre per due, o quando ne ha occasione, ne parla a cuore aperto con chi ha voglia di stare ad ascoltarlo. "Multeremo!" va dicendo. "Li perseguiteremo..." va cantando. "Sono sempre gli stessi...." va sostenendo e ha sostenuto anche in consiglio comunale.

In quest'ottica va letta la delibera di giunta del 14 settembre scorso attraverso cui si è deciso di: spostare la telecamera situata all'imbocco di via Arduino lato piazza Vittorio Emanuele, all'incrocio tra via Piave e corso Cavour; attivare lo ZTL in piazza Vittorio Emanuele; installare una nuova telecamera in via Siccardi in accesso a piazza Vittorio Emanuele; installare una nuova telecamera all'intersezione tra via Arduino e via Riva; spostare i due stalli per disabili di piazza Vittorio Emanuele vicino all'imbocco di corso Cavour in sostituzione della coppia di parcheggi a strisce bianche in prossimità di via Arduino nella medesima piazza; infine eliminare lo stallo di carico e scarico presso via Guarnotta, all'ingresso di piazza Gioberti".

In poche parole una Ztl che s'allarga dall'attuale angolo di via Arduino-piazza di Città, all'angolo corso Cavour-Piazza di Città. E che ai varchi che già ci sono in via Palestro-Porta Vercelli  e via Macchieraldo ne aggiungerà un quarto tra via Riva e Via Arduino, come più volte hanno richiesto, anche con una petizione, i commercianti 

La Ztl a Ivrea non è roba vecchia.
Istituita nel 2010 è stata regolamentata nel 2012. La multa per chi non la rispetta è di 80 euro.

Su tutto questo storce un po' il naso il consigliere comunale Massimiliano De Stefano di Azione che per inciso è uno a cui piace andare a piedi o in bicicletta, lasciando l'auto anche ad un chilometro dal centro.  
 

Massimiliano De Stefano

"Promuovere un'azione per punire quei cinque o sei menefreghisti lo trovo davvero ingiusto nei confronti di tutti quei cittadini che hanno sempre rispettato le regole... - stigmatizza -  Non possiamo pretendere di parcheggiare l'auto a un metro da dove siamo diretti e questo la stragrande maggioranza dei cittadini lo sa. Come dice il Sindaco, sono sempre i solite che ne approfittano. E' sotto gli occhi di tutti coloro che il centro lo vivono come me. Sappiamo chi sono e lo sa anche il sindaco. Il varco non li limiterà in alcun modo perché hanno il permesso di transito e di sosta temporanea. Quindi il varco per chi lo fa?".
Per De Stefano se l'obiettivo è fare una guerra contro la sosta selvaggia basterebbe un vigile con il taccuino in mano. 
"Mettere un varco alle porte di Piazza di città - insiste - potrebbe creare un intoppo tra via Cavour e via Piave. Inoltre, in un momento così difficile per il commercio, quel varco potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo ai negozi del centro a tutto vantaggio dei centri commerciali. Potrei raccogliere centinaia di firme a sostegno della mia posizione ma preferisco il richiamo alla responsabilità...".
De Stefano s'auspica un serio dibattito in consiglio comunale per un progetto di contrasto allo svuotamento commerciale che avanza inesorabile giorno dopo giorno, per il ipristinio di quell'idea di centro storico come generatore di socialità e cultura per tutti.
"Chiantore preferisce gli incontri di quartiere ai consiglio comunale - evidenzia - Siamo o non siamo stati eletti per rappresentare i cittadini? E allora facciamolo! Vanno bene gli incontri. Sono una buona cosa, ma vanno gestiti. Non si può dire si a tutto.. Chiedono una infinità di cose ma è l'amministrazione che decide cosa fare e che si prende la responsabilità politica delle proprie scelte. Basta con le restrizioni. Finiamola con la scusa che a chiederlo sono i cittadini...".
Sui social, dove l'ultima decisione della giunta sta "impazzando" non c'è solo De Stefano a mettere in guardia l'Amministrazione comunale.
"Sono un disabile che ancora guida con regolare tagliando invalidi - scrive Francesco Maria Nola  - ho abitato per 10 anni in via Arduino a cui accedevo da corso Cavour. Lì i posti invalidi erano sempre occupati da persone senza permesso, mai sanzionati. Per quanto attiene a piazza di città una volta c'erano due posti invalidi ora solo uno accanto al Bar Roma... Bisogna aumentare i controlli e le sanzioni e per quanto attiene ai posti disabili per esempio ripristinare quelli in Piazza Credenza passati da due a 0 ... e sono mesi che la situazione all'Ospedale è così..."
Tra chi commenta anche l'ex segretario cittadino azzurro Vincenzo Ceratti. Ne ha da vendere e da pendere.
"Io a casa mia ci vado e non mi ferma nessuno stanne certo. I comunisti non sono ancora riusciti ad abolire la proprietà privata in Italia, anche se ci provano continuamente. A costo di andare al consiglio di Stato...".
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori