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La ferrovia

Treni a due piani, Pop, Jazz, Minuetto: ecco quali carrozze viaggeranno sulla Torino-Ceres (LE FOTO)

La flotta pensata dalle Ferrovie dello Stato è varia e sulle rotaie viaggeranno treni mai visti qui

Due treni in partenza da Lanzo (foto da Facebook, Osservatorio sulla Torino Ceres, realizzata da E. Suppo, 11 ottobre 2020)

Due treni in partenza da Lanzo (foto da Facebook, Osservatorio sulla Torino Ceres, realizzata da E. Suppo, 11 ottobre 2020)

Dimenticatevi i Minuetto e le vecchie carrozze rumorose su tutta la Torino-Ceres. La flotta di treni che le Ferrovie dello Stato hanno pensato per la parte "regina" della ferrovia, quella che va da Torino a Ciriè, è tutta un'altra storia. Da quello che sappiamo, saranno i treni Pop, Jazz e Taf.

Lì verrà organizzato un trasbordo: i passeggeri che dovranno proseguire verso le Valli di Lanzo dovranno salire proprio sul buon vecchio Minuetto, uguale a quelli che i viaggiatori sulla Torino Ceres già conoscono: piccolo, col muso dalle forme tonde, silenzioso.

Ma come saranno fatti invece i nuovi treni? Gli appassionati li conoscono a menadito, mentre chi viaggia occasionalmente li avrà visti tutti o quasi, o ci avrà viaggiato senza farci troppo caso. Ah, alla fine dell'articolo ce n'è uno bonus: è un'incognita e non sappiamo se viaggerà davvero sulla ferrovia, ma chi lo sa...

Pop

Il nuovo treno Pop viaggerà a una velocità massima di 160 km/h (ma no, scordatevi che venga raggiunta sulla To-Ceres) sarà ovviamente elettrico e avrà un solo piano. Dispone di monitor molto grandi per fornire informazioni ai passeggeri sugli aggiornamenti del traffico in tempo reale, sulle condizioni meteorologiche e sulle attrazioni turistiche locali.

Le sedute sono dotate di prese per alimentazione di PC, tablet e cellulari. L’illuminazione è ottimizzata grazie a grandi finestrini che consentono un maggior ingresso di luce naturale. La circolazione dei passeggeri è facilitata da ampi corridoi adatti alle persone a ridotta mobilità.

Sarà anche possibile accedere al wifi. Pop è anche sostenibile: è riciclabile per il 96% e consuma il 30 per cento di energia in meno rispetto alla precedente generazione. Pop è anche molto giovane: circola soltanto dal 2019.

Jazz

Treno tutto piemontese, il Jazz è stato realizzato a Savigliano ed è entrato in esercizio nel 2014. È un fratello maggiore del Pop, ma è anche lui in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km/h. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 194 posti a sedere, più due per disabili in carrozzella, 14 strapuntini e 3 portabici.

Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.

Taf

Si continua ad andare indietro nel tempo con i Taf: entrati in esercizio nel 1998, questi treni a due piani hanno fatto la storia degli ultimi venticinque anni di trasporto pubblico locale targato Trenitalia. Vedremo anche lui sulla Torino Ceres, coi suoi 140 km/h di velocità massima.

La sua composizione di vagoni "bloccata", composta da quattro elementi, non è stata ritenuta da tutti un'idea geniale: come spiega il sito specializzato ferrovie.info, "è stata forse quello che ne ha decretato più di altro un certo insuccesso risultando troppo poco capienti nelle ore di punta e inutili nelle ore di morbida".

Un sistema di ovviare al problema, sempre leggendo ferrovie.info, "si è avuto con i TSR realizzati in varie composizioni da 3, 4, 5 e 6 elementi ma anche qui con qualche difficoltà nel rispetto dei turni".

Minuetto

Non ha bisogno di presentazioni: è il trenino che da sempre siamo abituati a prendere sulla Torino-Ceres. Lo dovranno continuare a prendere i viaggiatori che avranno bisogno, dopo l'8 gennaio, di spostarsi verso Germagnano. Rfi l'hanno pensata così, ma sono in molti a sognare in grande, e soprattutto a chiedere ai vertici della Regione e delle Ferrovie dello Stato di far proseguire i treni più grandi anche verso le Valli di Lanzo. Al momento resta solo un sogno.

Vivalto

Ed ecco la grande incognita: il Vivalto. Viaggerà o non viaggerà sulla Torino-Ceres? I bene informati ne parlano come di una probabilità abbastanza alta, ma nessuno ne è sicuro. Ad ogni modo, questo treno è venuto al mondo nel 2005, ed ha smesso di essere prodotto dodici anni dopo.

La sua particolarità sono i due piani che lo rendono particolarmente capiente. Le carrozze sono dotate di comode poltrone con poggiatesta, braccioli, tavolini ribaltabili, prese elettriche da 220 Volt in ogni seduta, appendiabiti, bagagliere, maniglie e corrimano per i passeggeri in piedi. 

La vettura semipilota è dotata di un ambiente per passeggeri disabili e dispone anche di una zona multifunzionale per il trasporto biciclette e bagagli ingombranti. Tutto bellissimo, peccato che c'è chi nel 2019 ne aveva chiesto già la rottamazione: era il Comitato Pendolari per la Ferrovia Porretana.

"Il famigerato treno Vivalto n. 6352, partito alle 13:22 da Porretta Terme, è stato colpito dall’ennesimo guasto e ha completamente bloccato la linea Porrettana, giungendo a Bologna con 112 minuti di ritardo, causando numerosi soppressioni e disservizi" avevano scritto gli attivisti su Facebook.

Ma era un caso isolato: siamo sicuri che, semmai questi treni dovessero arrivare anche sulla Torino-Ceres, se la caverebbero molto, molto meglio.

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