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27 Settembre 2023 - 17:40
A Chivasso, in sede di consiglio comunale, alcuni consiglieri di opposizione hanno interrogato il Sindaco sulla Legge 113 del 1992, meglio nota come "Un albero per ogni nato".
Il 25 settembre scorso, in sede di Consiglio comunale, la maggioranza si è trovata a dover rispondere a due interrogazioni relative all’ambiente e al patrimonio arboreo chivassese. Oltre a quella sugli alberi tagliati al Parco del Sabiunè, argomento da noi già ampiamente dibattuto prima ancora di approdare in consiglio (anticipando così i tempi della burocrazia), alcuni consiglieri di minoranza hanno presentato una seconda interrogazione: “Un albero per ogni nato!”.
Di che cosa si tratta?
Clara Marta (prima firmataria), Claudia Buo e Bruno Prestia dai banchi dell’opposizione hanno chiesto al Sindaco se, durante la sua legislatura, attuale e precedente, fosse stata applicata la “Legge Cossiga-Andreotti” n.113, in vigore fin dal 1992, in seguito modificata dalla Legge n.10 del 14 gennaio 2013, che obbliga i comuni sopra i 15mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all’anagrafe o adottato. “Lo scopo della corretta applicazione di questa legge nonostante il basso tasso di natalità italiano – viene esplicitato nell’interrogazione - è quello di promuovere e valorizzare la cultura ambientale in città, per incentivare gli spazi verdi urbani, oltre che di contribuire alla riduzione dell’inquinamento, migliorare la qualità della vita nei centri abitati e mitigare il cambiamento climatico in atto”.

Come, non lo sanno?
Eppure il patrimonio arboreo di Chivasso è stato regolarmente censito e numerato dal Comune, ha in pratica commentato l’Assessore dai banchi della maggioranza. In questi ultimi tempi, come si è anche potuto percepire leggendo i nostri articoli e dalle video interviste, anche da parte dell’opposizione si denota una particolare attenzione alle problematiche ambientali. Come mai solo ora? Vien spontaneo chiedersi, restando in tema di interrogazioni.

Claudia Buo, la consigliera di minoranza (ex assessora della città di Chivasso durante la giunta Castello dal 2017 al 2019 e candidata a sindaco alle scorse elezioni) la quale, insieme a Clara Marta e Bruno Prestia, ha firmato l'interrogazione "Un albero per ogni nato".
E’ innegabile che le interrogazioni al Sindaco siano strumenti utili a reperire informazioni o chiedere spiegazioni su di uno specifico argomento, ma riguardo alle tematiche ambientali riportate nei due documenti, dov’era l’ opposizione – che ora tanto si infervora - quando la giunta disquisiva sui progetti al Sabiunè? Eppure l’ecologia e i progetti ‘green’ sul territorio urbano ed extraurbano non sono da considerarsi una tendenza del momento…

A rispondere all’interrogazione è stato l’assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico Fabrizio Debernardi il quale, come per il caso degli alberi del Sabiunè, per cui ha spiegato che “le perizie fitosanitarie e di stabilità sono state eseguite dallo studio professionale Anthemis e dagli Agronomi dott. Fioravanzo e dott. Pelleriti”, è riuscito, anche in questo caso, a far chiarezza sulla questione.
Tranquillizzati i ‘neofiti del green’, l’Assessore Debernardi ha fatto sapere: “Il mio assessorato intende cambiare orientamento, vista la volontà politica che sta a monte del suo operare, si intende investire, come noto, sul rimboschimento di aree di proprietà comunale che oggi non hanno alberi, oppure ne hanno un numero limitato. In questo contesto si intende anche inserire la piantumazione puntuale di ogni albero per ogni nato”.
In pratica, ha spiegato Debernardi, “si configurerà come una piantumazione massiva, con alberi di una dimensione più contenuta ma in numero molto più elevato. Non essendoci, tranne in rari casi, aree che da sole possano comprendere centinaia di piantumazioni, le medesime saranno distribuite su tutto il territorio in base alle disponibilità fondiarie del comune. L’individuazione delle aree oggetto delle piantumazioni saranno certamente rese note così come richiesto dalla legge medesima, ma anche e soprattutto perché già oggi il patrimonio arboreo del comune è censito e numerato nella sua totalità”.
Sull’aspetto legato alla comunicazione con le famiglie delle bimbe e dei bimbi interessati, sulla piantumazione di un albero per il nuovo nato, l’assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico ha reso noto che “si vuole legare questo aspetto alle opportunità tecnologiche di comunicazione che oggi ci sono permesse e alle opportunità che esse ci danno, quindi si pensa di utilizzare, come soluzione, una comunicazione più efficace e moderna e al passo con i tempi”.
Durante il consiglio si è inoltre appreso che verrà valutata la possibilità di arricchire il patrimonio arboreo della città anche piantumando laddove sorge la nuova rotatoria di Corso Galileo Ferraris. Chissà se, per celebrare al meglio le nascite e la Giornata Nazionale dell'Albero, che si terrà 21 novembre 2023, per quella data - con lo scopo di valorizzare la tutela del patrimonio arboreo e boschivo di Chivasso - il Comune farà a noi tutti una bella sorpresa?
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