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Caselle Torinese
23 Settembre 2023 - 11:18
A Caselle cresce la preoccupazione per i numerosi subappalti pubblici.
In quest’ultimo periodo costellato da tragici avvenimenti nel mondo del lavoro, sembrerebbe crescere l’indignazione e la preoccupazione di politici e sindacalisti sul tema della sicurezza e sulla filiera di responsabilità ad esse connessa.
La faccenda assume un rilievo diverso quando si tratta di lavori commissionati da un’Amministrazione pubblica dove, in alcuni contesti, a vincere gli appalti sono ditte o società che, a loro volta, si vedono costrette a subappaltare.
Perché ciò accade? Di norma capita che questi soggetti (di qualsiasi natura giuridica essi siano) non abbiano all’interno del loro organico le figure professionali che possano affrontare determinati lavori. Ben vengano, quindi, i subappalti ma – prima di procedere – è necessario redigere un capitolato e partecipare a una gara. A questo punto spetterà all’Amministrazione l’obbligo di procedere con i dovuti controlli, onde evitare possibili irregolarità.

Prendiamo il caso di Caselle Torinese, la cui amministrazione comunale, a detta dell’opposizione, sembrerebbe ricorrere spesso al subappalto. E’ qui che Endrio Milano, Consigliere di minoranza del Gruppo Progetto Caselle 2027 – Lista Civica Progressista, preoccupato della poca trasparenza con cui l’Amministrazione sembrerebbe aver gestito degli interventi edilizi di sistemazione straordinaria, lo scorso 26 luglio ha presentato un’interrogazione. Si tratta, nello specifico, dei lavori ancora in corso presso la scuola in viale Bona. Milano ha di fatto richiesto chiarimenti sul perché la ditta CREA.MI srl, vincitrice del bando, abbia avuto l’esigenza di subappaltare i lavori alla BBZ Solution SRL e se vi è stata regolare autorizzazione nel farlo. Domande legittima dato che – come riportato nell’interrogazione – i requisiti non risultano dalla visura camerale.

La risposta è arrivata il 18 agosto scorso: “I soggetti affidatari dei contratti di lavori, servizi e forniture, fatta salva la cessione completa del contratto che rende il medesimo nullo, possono avvalersi della disciplina del subappalto”, ha reso noto il primo cittadino Giuseppe Marsaglia. In pratica, non cedendo il contratto, la ditta CREA.MI srl può sub-appaltare, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il sub-appaltato, ossia la BBZ Solution SRL, assume quindi le stesse responsabilità nei confronti dell'appaltante, suo committente, che ha l'appaltante nei confronti del committente e di terzi. Inoltre, già in fase di presentazione dell'offerta è stato dichiarato di sub-appaltare dei lavoratori per rispettare i tempi di consegna e non risultano richieste di proroghe. La ditta BBZ Solution SRL, secondo l’amministrazione, risulta in regola dal punto di vista contributivo e non ci sono segnalazioni presso il Casellario delle Imprese ANAC.
Le parole del Sindaco non sembrano aver soddisfatto il Capogruppo Milano il quale, interpellato sull’argomento, ha commentato: “Trovo la risposta alla mia interrogazione assolutamente insufficiente, perché non risponde ai quesiti da me posti per cui, il 27 settembre, in sede di consiglio comunale riproporrò al Sindaco le stesse domande. Se a maggio viene fatta una gara d’appalto – ha spiegato il Milano – a giugno chi ha vinto l’appalto chiede di subappaltare e a Luglio, nuovamente, a quel punto, per poter essere autorizzato, l’Amministrazione dovrebbe prima fare delle domande, in primis sul perché mi chiedi di subappaltare. Inoltre, dovrebbero poi partire degli accertamenti sul subappaltatore (non solamente il DURC) al fine di verificare i requisiti e la storicità del subappaltato e garantire così la sicurezza. La mia finalità – ha sottolineato il Capogruppo - è quella di ridurre al minimo la pratica del subappalto, per non rischiare di ritrovarsi con lavori fatti male! Se un’amministrazione risponde limitandosi a citare genericamente la normativa, potrebbe voler dire che i controlli di cui parlavo non ci sono stati…”, ha concluso Endrio Milano.

Analoga preoccupazione sulla questione appalti e relativi subappalti è stata espressa da Andrea Fontana e Roberto Turletto del Gruppo consigliare Caselle Futura. Questa volta l’oggetto d’interesse dell’interrogazione è stata la l’ex stazione GTT, dato che anche in questo caso l'appalto – stimato ben 149mila euro - ha comportato un subappalto. Sentito in merito, il capogruppo Fontana ha dichiarato: “Abbiamo a cuore la salute dell'ente ed il corretto svolgimento delle buone pratiche amministrative per cui vorremo sapere quali siano state le verifiche tecniche effettuate dopo lo svolgimento dei lavori di occultamento della vecchia stazione. Chiediamo inoltre – ha proseguito Andrea Fontana – quale sia il motivo del ricorso a così frequenti subappalti, visto che si tratta di lavori di modesta entità”.

Sempre il 27 settembre, in sede di Consiglio comunale, Endrio Milano presenterà un Ordine del Giorno sulla “Tragedia di Brandizzo e morti sul lavoro”. Nel documento il Consigliere ha chiesto di “rivedere le scelte politiche degli ultimi 30 anni che, con la riduzione dei diritti dei lavoratori, la precarizzazione del lavoro, la “liberalizzazione” del subappalto e la riduzione del personale addetto ai servizi ispettivi e di vigilanza, hanno reso possibili queste tragedie inaccettabili”. Secondo il Capogruppo, “più di 450 morti sul lavoro da inizio anno rappresentano, al pari dei femminicidi, un’emergenza nazionale della quale Governo e Legislatore dovrebbero occuparsi con decisione”. Quasi a volerlo urlare, a caratteri maiuscoli Milano ha dichiarato infine: “RITENGO che la politica debba farsi carico di questa emergenza, ciascuno per le Sue competenze, da subito: limitando il più possibile il ricorso al subappalto e verificando che le ditte subappaltatrici rispettino i contratti collettivi di lavoro e le norme sulla sicurezza. Escludendo imprese che siano state responsabili di gravi incidenti”.
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