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Ivrea

"Cosa faccio? Mi lego ai binari?". Una partita tutta giocata sulle compensazioni...

Oggi Chiantore ha incontrato i tecnici di RFI. Della passerella pedonale e dell'ex tipografia non c'è più traccia...

Lavori al tunnel ferroviario. E se franasse l'ospedale?

Tunnel ferrovia Ivrea

Si è tenuto questa mattina il tanto atteso incontro tra i tecnici RFI e l'Amministrazione comunale per parlare dei lavori di elettrificazione della linea Ivrea Aosta e dell'ampliamento del tunnel ferroviario che scasserà mezza città.
Com'è andata? Il sindaco Matteo Chiantore e l'assessore ai lavori pubblici Francesco Comotto avran fatto loro "pelo e contropelo" come promesso in campagna elettorale?

"Com’è andata? - ci dice Matteo ChiantoreCi hanno presentato un nuovo rendering, rielaborato sulla base delle indicazioni che ci avevano fornito. Cambia tutto da un punto di vista tecnico e della resa estetica. Non ci sarà alcun stravolgimento del Lungodora. Adesso il progetto è definitivo e siamo in procinto di organizzare un incontro con la cittadinanza. ...".

Tra i nodi da sciogliere uno faceva e fa riferimento alla tempistica dei cantieri, perchè tutto si può togliere a Ivrea tranne " San Carnevale".

"L'apertura del cantiere è prevista dopo l'edizione del 2024, si presume nella primavera inoltrata, ma se non dovessero finire in tempo per l'edizione del 2025, Rfi si è impegnata a sospenderli..."

Infine -  e fanno tre - c'è un problema legato ai pendolari che al posto del treno dovranno utilizzare gli autobus.

"Hanno individuato come area migliore per l’arrivo dei pullman, quella della stazione e non del Movicentro - passa e vorrebbe quasi chiudere Chiantore - Si pensa di utilizzare la corsia dietro la pensilina e togliere una decina di posti auto a tempo. Pensiamo anche ad una convenzione con i proprietari del parcheggio di piazza di Vittorio per tutta la durata dei lavori...".

Resta un finale, ancora tutto da scrivere, che sta tutto racchiuso nelle richieste di "compensazione". Posto che, nonostante le tante parole, nulla da un punto di vista "progettuale" è cambiato rispetto a quanto anticipato  (fatto salvo il rendering)  durante l'incontro pre-elettorale organizzato dall'ex sindaco Stefano Sertoli il 14 marzo scorso alle officine H, da Luca Bassani, responsabile del progetto per Rete ferroviaria italiana. 

La prima riguardava il ponte sulla statale 26 (“Si abbasseranno i binari e non si rialzerà la strada”), la seconda che i lavori sul lungodora, su via Riva e piazza Perrone, procederanno a tappe, con la chiusura di una corsia e poi dell'altra. Infine che l'innalzamento del piano stradale sul lungodora non sarebbe più stato di circa un metro ma della metà....

L'ex assessore Michele Cafarelli aveva poi parlato di un nuova passerella pedonale e di una risistemazione dei locali dell'ex tipografia. Bene! L'Amministrazione comunale avrebbe accantonato entrambe le richieste per farne altre ben più corpose. 

Per intanto uno studio di fattibilità sul raddoppio selettivo della linea Torino-Aosta da tirare fuori al momento opportuno, qualora s presentasse l'occasione. E poi, stando ai tam tam (che poi così tanto "tam" non sono) si sarebbe chiesta la completa ristrutturazione di uno dei due fabbricati dell'ex Valcalcino…

"Io vorrei che fosse chiaro che è come se stessimo giocando una partita a calcio che sta per concludersi 3 a 1 entrando in campo all'85° - cerca di giustificarsi Chiantore - Cosa faccio mi attacco ai binari? Io non mi sento in colpa per il solo fatto che stiamo ragionando. Non ci possiamo spingere oltre a quello che è in nostro potere, potrebbe essere controproducente...".

E che Chiantore abbia quantomeno assimilato le ragioni di RFI sulla necessità di elettrificare tutto e sulle difficoltà di gestire una linea con treni diversi da quelli utilizzati in tutto il resto d'Italia ("Se se ne rompe uno che si fa?") è un dato di fatto.

Lontane anni luce (eppure era solo qualche settimana fa) le osservazioni dell'assessore Francesco Comotto, ancora seduto tra i banchi dell'Opposizione, durante una manifestazione da "campagna elettorale".

"C’è a nostro avviso una finestra temporale nella quale portare la nostra proposta di non innalzare la galleria e di usare treni bimodali elettrici/batteria - aveva urlato così forte da farsi sentire quasi fino in piazza Freguglia - Basta andare sul sito della Stadler (un'azienda che produce treni) per vedere che questa tecnologia è assolutamente utilizzabile da subito. Abbiamo chiesto a Stadler se si possono montare le batterie sui treni (3+1) già acquistati da VdA e ci hanno detto assolutamente sì e senza togliere un solo posto passeggero...".

Tant'è! Oggi a quanto pare  è troppo tardi considerando che Rete Ferroviaria Italiana ha già aggiudicato la progettazione e la realizzazione dei lavori (79  milioni di euro) al consorzio di imprese composto da Impresa Luigi Notari (capofila del raggruppamento), S.I.F.E.L., Costruzioni Linee Ferroviarie, CLF e Rete Costruzioni Ferroviarie?

Che le speranze siano ridotte al lumicino (ma la speranza dovrebbe sempre essere l'ultima a morire) era venuto fuori chiaro e tondo proprio durante l'incontro con RFI tenutosi il 14 marzo  presso il Polo Formativo Universitario.

E si era partiti da quella parola "Irricevibile!" pronunciata dai tecnici di fronte alla richiesta di bloccare la soprelevazione...

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