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Venaria Reale

L'assessore contro le associazioni sportive: "Non puliscono le palestre"

In una commissione in cui si parlava di tutt'altro, Giuseppe Di Bella ha pensato di prendersela con i sodalizi sportivi

L'assessore Giuseppe Di Bella

L'assessore Giuseppe Di Bella

Luogo del misfatto: Venaria Reale, commissione consiliare del 13 settembre scorso. La commissione era dedicata a tutt'altro tema, ma l'assessore Giuseppe Di Bella ha ben pensato di dedicare qualche minuto a prendersela con le associazioni sportive della Città.

Si parlava di scuole che versano in condizioni disastrose. A corollario di questo discorso, la sparata di Di Bella: "Le società sportive non si attengono all'ordine: andate a vedere le palestre utilizzate dalle società sportive, nessuno pulisce il locale anche se dovrebbero fare manutenzione ordinaria per concessione. E magari non la fanno perché non hanno i soldi, non mi interessa, ma non può gravare sulla città ciò che sono tenuti a fare".

Parole che hanno lasciato di stucco la consigliera di opposizione del Partito Democratico, Rossana Schillaci. "Alle associazioni sportive è stato chiesto di pulire le palestre con una lettera perché sono chiuse dal 30 giugno 2023. Lei cosa vuole, che le associazioni puliscano le palestre delle scuole perché le utilizzano per prime?"

Rossana Schillaci

Il compito, insomma, per l'amministrazione non spetterebbe all'amministrazione comunale o alle scuole, ma alle associazioni sportive che, al rientro dalle ferie agostane, dovrebbero prendere scopa e paletta e pulire la palestra prima e dopo l'utilizzo dopo che, per due mesi, nessuno ci ha messo mano vista la chiusura delle scuole.

"Ma non è colpa delle associazioni sportive - ha detto Schillaci - bensì di chi non sta minimamente amministrando la parte sportiva. L'inizio delle attività dev'essere pianificato, c'è invece un atteggiamento completamente sbagliato nei confronti delle associazioni".

Alessandro Brescia

E menomale che Venaria si è candidata a diventare Città Europea dello Sport 2025! Non c'è invece solo lo stato di degrado in cui versano alcuni degli impianti sportivi del paese, ma anche questo atteggiamento polemico nei confronti delle associazioni. "Se vincerete la candidatura a Città europea dello sport il merito è delle associazioni" ha puntualizzato Schillaci.

Una candidatura, peraltro, che secondo un'altra parte delle opposizioni è stata formalizzata grazie a quanto è stato fatto prima dell'insediamento dell'amministrazione Giulivi.

"Prendo atto che questa amministrazione non ha un'idea di sport - ha detto sempre in commissione il consigliere di Progetto civico Alessandro Brescia - e l'avevamo capito a suo tempo. Questo si riverbera nel declino degli impianti. La candidatura per lo sport l'avete presentata grazie alle cose che avete trovato, perché in questi tre anni non avete fatto nulla. Ci lamentiamo del passato ma poi mettiamo in fila alla candidatura il teatro, la piscina, la Reggia".

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