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Economia
17 Settembre 2023 - 17:57
Fiorenzo Borello, 70 anni, di fronte al banco della macelleria del suo nuovo punto vendita di Chivasso. "Abbiamo le seconde migliori carni certificate d'Italia"
Ha raggiunto quota 735 dipendenti “spalmati” su 52 punti vendita in 30 comuni fra Torino e la sua provincia.
E’ un po’ ovunque, dal Canavese al basso Monferrato, fino al capoluogo, la collina torinese e persino due paesi della bassa vercellese.
"Oltre i confini”, sorride, mentre tutt’intono a lui è un brulicare di dipendenti che corrono di qua e di là per sistemare i prodotti sugli scaffali e per servire la clientela al meglio.
E’ un miracolo italiano quello di Fiorenzo Borello, 70 anni, imprenditore partito da Castiglione Torinese cinquantuno anni fa e arrivato a costruire una realtà forte e solida nel settore della distribuzione alimentare. Un fiore all’occhiello, per il Piemonte ma non solo.
Oltre settecento dipendenti sono numeri da capogiro per chi è partito dal nulla.
“Avevo quindici anni e mezzo quando ho iniziato a fare il macellaio, erano altri tempi”.
A Fiorenzo Borello s’illuminano gli occhi nel ricordare gli inizi.
“Il segreto di tutto, se esiste un segreto, è stata la mia famiglia: eravamo tutti insieme, io e i miei fratelli. Il primo negozio a Rivodora, io ero nella macelleria…”.
Sorride e quasi si commuove, seduto nel retro del suo 52esimo punto vendita del torinese aperto a Chivasso, in piazza d’Armi 7, solo la scorsa settimana.

L'inaugurazione di Chivasso con le autorità locali
“Arrivavo dalla campagna, ho usato le mance che mi davano quando servivo al ristorante per tirare su il primo negozio. Le materie prime non costavano come oggi, era tutto diverso”.
Tutto diverso. Tranne la sua visione: chiara nel 1972 come nel 2023.

Dal 1996 ho trovato i partner giusti e da lì abbiamo iniziato ad aprire un punto vendita dietro l’altro. Quando si trova la squadra giusta, quando si ha a che fare con le persone giuste, tutto viene naturale...
“Ho sempre vissuto il lavoro con passione, impegnandomi al massimo fin da giovane. Ci vuole passione, ma anche un po' di coraggio e follia. E’ quello che cerco di trasmettere ai miei ragazzi e a chi inizia un percorso professionale con me”, dice.
Fiorenzo Borello è titolare dell’omonima catena di supermercati.
Da Rivodora, sulla collina torinese, è partito e non si è mai più fermato.
“Dal 1996 ho trovato i partner giusti e da lì abbiamo iniziato ad aprire un punto vendita dietro l’altro. Quando si trova la squadra giusta, quando si ha a che fare con le persone giuste, tutto viene naturale. Ed io ho sempre re-investito gli utili nell'attività per farla crescere”.
“Abbiamo” perché al suo fianco c’è sempre stata la moglie, Antonella, e perché da quest’anno sono entrati in società con delle quote i figli Aurora, 22 anni, e Gianluca, 27 compiuti giovedì scorso.
“Gli auguro di avere la mia stessa passione e la mia stessa voglia e di lavorare per altri cinquant’anni come ho fatto io - dice con orgoglio Fiorenzo Borello -. L’obiettivo? Raggiungere i mille dipendenti. Io probabilmente non ci sarò più, ma loro possono arrivarci”.
Un negozio dietro l’altro, da Rivodora fino a quello di Chivasso inaugurato mercoledì 17 settembre e che dà lavoro a 12 persone, 6 chivassesi e altre 6 del circondario.

L'ingresso del supermercato di Chivasso
“Perché Chivasso? Perché in questa città mancava la nostra bandierina - scherza -. La verità è che questo quartiere aveva bisogno di un’attività come la nostra: qui c’è una discreta popolazione, ci sono i parcheggi, noi diamo un servizio alle persone che vogliono fare la spesa in fretta, massimo un quarto d’oro. Magari anche tutti i giorni”.
“Noi abbiamo prodotti che non sono presenti nei centri della grande distribuzione - prosegue -. Penso a certi tipi di vini, i formaggi, alla carne: la nostra carne arriva da Marene, nel cuneese, ed è certificata come la seconda miglior carne presente nei supermercati italiani. Io nasco come macellaio e di questo non posso che essere orgoglioso. E per fortuna i nostri clienti apprezzano davvero le nostre carni di vitello”.
Poche settimane fa ha aperto a Verolengo, la settimana scorsa a Chivasso. E domani?
“Ci saranno altre tre aperture - confida in conclusione Borello -. Una posso svelarla: sarà a Settimo Torinese. Dopo di che Condove e la terza… bè, per la terza lasciamo un po’ di suspence ancora”.
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