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Blocco del traffico, ma gli Euro 5 in collina potranno ancora circolare

In queste zone la qualità dell'aria è migliore e i Sindaci non firmeranno nessuna ordinanza che imponga lo stop

Blocco del traffico, ma gli Euro in 5 collina potranno ancora circolare

La decisione presa a fine agosto dalla giunta regionale piemontese continua a far discutere. Stiamo parlando dello stop alla circolazione dei veicoli omologati diesel euro 5, 4 e mezzi a benzina fino a euro 2 e i GPL/metano euro 1.

Il tutto a partire da venerdì 15 settembre, misura che sarà in vigore fino a metà aprile 2024. Il divieto sarà valido dal lunedì al venerdì dalle 8 del mattino fino alle 19, con l’interdizione che riguarderà i comuni di Torino, Alessandria, Casale, Valenza, Tortona, Ovada, Acqui e Novi.

Prevedibilmente, ciò che ha fatto più storcere il naso a cittadini e Sindaci è lo stop agli euro 5, blocco che imporrebbe un fermo a fin troppi veicoli. 

La decisione, arrivata per altro con 2 anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia (la data prevista per il provvedimento era il 2025), si è rsa necessaria a seguito della condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia UE per via degli alti livelli di PM10 registrati nell’aria.

Per quanto da Roma abbiano affermato che entro il 7 settembre arriverà un decreto che posticiperà questo provvedimento regionale di 2 anni, i sindaci del nostro territorio sono già saliti sulle barricate. 

“È una decisione sconsiderata - spiega il primo cittadino di Gassino Paolo Cugini - la gente sarà obbligata a cambiare macchina o prendere i trasporti pubblici, il cui prezzo è aumentato e le corse sono state ridotte. Siamo tutti a favore dell’ambiente, ma lo stop agli euro 5 metterà in seria difficoltà troppi cittadini e, soprattutto non risolverà il problema. Che si controllino i riscaldamenti, quelli vecchi e inquinanti, non gli euro 5. Questi veicoli, per altro, sono tutti dotti di un filtro anti-particolato, quindi l’impatto sull’aria c’è ma non è così massivo”. 

Delle stesse idee di Cugini, anche il sindaco di San Raffaele Cimena Ettore Mantelli.

Da qui, poi, arriva la notizia: nonostante il blocco imposto da Regione, in collina gli Euro 5 potranno continuare a circolare. 

Il sindaco di Gassino Paolo Cugini 

Finché mi sarà possibile Gassino non aderirà a questa iniziativa: confermo, sia qui che a San Raffaele gli Euro 5 potranno ancora circolare - dice Cugini - purtroppo per tanti comuni più grandi questa è una scelta praticamente obbligata, ma non per noi”. 

Ma come è possibile? Come mai se è attualmente in vigore un provvedimento regionale alcuni Comuni possono considerarsi “esenti”?

“Se viene fatta una legge a livello regionale va bene, ma al momento i Sindaci dovrebbero firmare delle ordinanze che blocchino gli Euro 5, e controllare che questa interdizione venga rispettata - ci spiega Cugini - ecco, io questa ordinanza, finché mi sarà possibile, non la firmo. O la Regione si prende la responsabilità di un provvedimento legislativo su tutto il territorio, ma se si devono agganciare alle ordinanze dei Sindaci, io quel documento lì non lo firmo. Ci sono, comunque, anche delle ragioni scientifiche dietro a questa decisione: la centralina che rileva la qualità dell’aria sul nostro territorio è a Baldissero, per esempio, il 29 agosto aveva registrato 2 parti di PM10 per milione. Se non sbaglio la soglia imposta dall’Unione Europea dovrebbe essere attorno alle 50 parti. Sono state registrate anche punte 8, 13 o 23, ma rimaniamo comunque sempre ampiamente sotto a quanto consentito. Anche sulla base di questo, da noi gli euro 5 potranno continuare a circolare”. 

Ettore Mantelli, sindaco di San Raffaele Cimena

Insomma, il tanto chiacchierato blocco non riguarderà la collina, in particolar modo Gassino e San Raffaele Cimena. La questione, tuttavia, resta: la persone che dovranno andare a Torino e dintorni per lavorare, recarsi in ospedale o portare i figli a scuola, continueranno ad avere lo stesso problema. 

Gli occhi, comunque, adesso sono puntati al 7 settembre, in attesa del decreto governativo che, stando a quanto affermano da Roma, posticiperà di due anni il blocco della giunta piemontese.

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