Cerca

Figuracce della politica

Il consigliere regionale non sa la grammatica e si schiera coi "poliZZiotti"

L'ultimo post su Instagram del rivarolese Claudio Leone (poi cancellato) conteneva un erroraccio da bocciatura alle elementari

Claudio Leone

Claudio Leone

"Padania is not Italy" dicevano i leghisti di un tempo. E almeno avevano la scusa per non saper parlare bene l'italiano. D'altronde i leader storici del Carroccio in salsa padana, tali Bossi o Calderoli, non è che fossero proprio degli accademici della Crusca.

Quel periodo secessionista ormai la Lega se l'è bello che lasciato alle spalle, e quindi si presume che il partito nella sua nuova mise salviniana e nazionalista recluti dirigenti che sappiano almeno l'italiano.

Il post con lo strafalcione

L'avete pensato anche voi? Poveri stolti! È perché non avete letto l'ultimo delizioso post su Instagram del consigliere regionale rivarolese in quota Lega Claudio Leone. Nel post, Leone esprime "solidarietà ai poliZZiotti" aggrediti a Torino, in zona Barriera di Milano, la sera del 25 agosto da ben cinquanta persone.

Possibile che nessuno tra chi cura la comunicazione del consigliere regionale si sia accorto dello strafalcione da terza elementare? Possibile che nemmeno lui stesso abbia notato la svista? Almeno la didascalia al post su Instagram - al povero Leone gliene va dato atto - era libera da oscenità ortografiche.

"La mia piena solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine che in questi giorni erano in prima linea contro la delinquenza e lo spaccio nella città di Torino, rischiando la loro stessa incolumità per proteggere noi cittadini!". 

Il post corretto

A onor del vero, bisogna dire che mezz'ora dopo la pubblicazione il consigliere ha cancellato il post dai social e l'ha rimpiazzato con un altro. Stavolta "poliziotti" era scritto con una sola zeta. Qualcuno gli avrà tirato le orecchie: "Claudio! Ma che hai scritto!".

Ah, post scriptum: nei post sui social di Leone è di nuovo scomparso il simbolo della Lega. Al consigliere l'avevamo già fatto notare in passato e lui di tutta fretta, appena uscito il nostro pezzo, aveva rimediato rimettendo il simbolo del Carroccio. Voleva provare a smentire a modo suo le voci che lo davano vicino all'universo meloniano in vista delle elezioni regionali del 2024.

Ebbene, ora quel simbolo non c'è di nuovo più: che Leone non stia cercando nuovamente di ingraziarsi, ops! pardon... ingraZZiarsi qualche fratello d'Italia?

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori