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Settimo Torinese
28 Agosto 2023 - 12:12
Centrale di Teleriscaldamento (foto di repertorio)
I comitati dei comuni “teleriscaldati” dell’area torinese (Torino, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli e Settimo Torinese) si uniscono per chiedere tariffe più reali ed eque. Hanno invitato le amministrazioni comunali a partecipare alla consultazione pubblica di Arera, Autorità Privata di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente, entro il 12 settembre, con lo scopo di tutelare i cittadini sui costi del teleriscaldamento, il calore di scarto recuperato da cascami termici, al fine di conseguire una tariffa equa e trasparente, corrispondente ai costi reali di produzione e di distribuzione del calore a partire dal mese di gennaio 2024.
Tutti i Comitati dei Teleriscaldati, tra cui anche a Settimo con il coordinamento di Gian Luca Lepore, chiedono la convocazione urgente dei consigli comunali, “perché si facciano parte attiva e consapevole per modificare la metodologia di calcolo mensile della tariffa, che non sarà più formulata seguendo l’indice delle quotazioni del gas, ma in base ai costi reali di produzione e di distribuzione del calore a tutela degli interessi dei cittadini”.

Gian Luca Lepore
Il procedimento fa seguito alla legge di modifica del PNRR approvata ad aprile 2023 e che, tra le altre cose, ha dato ad Arera nuovi poteri in materia di regolamentazione delle tariffe del teleriscaldamento. “È un provvedimento che i Comitati dei Teleriscaldati d’Italia - scrivono in un comunicato - chiedono da tempo e ultimamente con forza e determinazione da quando le quotazioni in Borsa del Gas e le ingiustificate tariffe del teleriscaldamento sono aumentate in modo inaccettabile. Chiediamo, inoltre, un intervento immediato da parte dei sindaci affinché chiedano ai gestori presenti sul territorio una moratoria immediata sugli aumenti sino a quando non sarà attuativa la tariffa effettiva”.
Peraltro, nel 2022 gli esiti dell’indagine condotta da Arera, hanno dimostrato che il teleriscaldamento è più caro di un sistema di riscaldamento con caldaia a gas. L’Autorità Antitrust ha giudicato i costi del teleriscaldamento eccessivi e in violazione delle norme che tutelano la concorrenza, tanto da avviare un procedimento contro Iren, tuttora aperto, per abuso di posizione dominante. “Non vi è alcun dubbio che in assenza di regolamentazione e di controllo delle tariffe - conclude il comunicato - ogni gestore (Iren, Engie, Acea ed altri) negli anni hanno aumentato i profitti a discapito dei cittadini”.
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