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Brandizzo
28 Agosto 2023 - 11:58
Giuseppe Deluca con l'onorevole Giglio Vigna
Dopo 25 anni in amministrazione, Giuseppe Deluca annuncia il suo ritiro dalla scena politica brandizzese.
Era il 1999 quando per la prima volta scendeva in campo.
Aveva 22 anni, erano gli anni del berlusconismo e vestiva i colori di Forza Italia.

A vincere quella tornata è Roberto Buscaglia (all’epoca 57 anni) che, alla guida della civica di centro Decimum, viene riconfermata.
Deluca si pone da subito come spina nel fianco. Ruolo che rivestirà per tutti i suoi mandati da consigliere con l’unica eccezione dei cinque anni guidati da Enrico Pastore.
Nel 2004, infatti Buscaglia non si può più candidare. Decimum affida l’incarico a Secondo Arri. La sconfitta è cocente.
Vince la coalizione di centro sinistra guidata da Enrico Pastore.

ENRICO PASTORE
Buscaglia si ritrova in opposizione, così come Deluca che però, sposa la linea del neo eletto sindaco appoggiandolo per tutta la durata del governo.
Nel 2009 Buscaglia si riprende la città.
Deluca resta all’opposizione e tra i due saranno scintille.
Stessa cosa nel 2014 quando i brandizzesi confermano la fiducia a Buscaglia per la quarta volta e quello scranno nell’opposizione a Deluca che si fa pungente più che mai.

ROBERTO BUSCAGLIA E FULIO MERLO hanno governato Brandizzo insieme per 20 anni
Non mancano le critiche, gli attacchi. La doppia rotatoria di via Torino diventa un cavallo di battaglia per Deluca che non molla fino ad ottenere un provvedimento del Ministero che ne chiede la revisione.

LA DOPPIA ROTATORIA DI VIA TORINO
Tra interrogazioni e carte bollate, trascorrono i cinque anni di più duro scontro politico che si ricordi a Brandizzo negli ultimi anni.
Termina il secondo mandato consecutivo di Buscaglia che non si può più ricandidare.
La guida di Decimum passa al medico e assessore al Welfare, Paolo Bodoni.
Una scelta che Buscaglia arriverà a rimpiangere amaramente.
Bodoni prende subito le distanze da quel passato ribattezzando la civica Nuova Decimum, ma la squadra che lo accompagna è praticamente quella di Buscaglia.

PAOLO BODONI STATO ELETTO SINDACO NEL 2019
Ci sono Irma Pagliero, Valeria Rolando, Alessandro Barbera e Patrizia Tortori come capogruppo.
Ma Bodoni non risparmia le critiche al suo predecessore una volta insediato.
Deluca, con il suo solito stile pungente e spigoloso, non gli risparmia critiche. Fino ad arrivare a rimpiangere Buscaglia.
La fiducia della squadra nei confronti del sindaco inizia scricchiolare.
Irma Pagliero si dimette.

IRMA PAGLIERO E PATRIZIA TORTORI
Si temono le elezioni anticipate, ma, con uno scatto di reni, Bodoni prende in mano la situazione e con un piccolo rimpasto traccia la nuova rotta fino al 2024.
Si aprono vari scenari in vista della prossima tornata elettorale.
Si mormora perfino di un accordo tra Buscaglia e Deluca per cercare di unire tutto il centro destra.
Entrambi, però, resterebbero fuori dai giochi.
Buscaglia, infatti, sta per compiere 82 anni e di guidare una lista e governare altri 5 anni, non se la sentirebbe proprio più.
Deluca, nel suo nuovo ruolo di segretario cittadino della Lega a Chivasso, preferisce restare nelle retro vie.
“Non mi ricandiderò - dichiara -. Dopo 25 anni è una sorta di prepensionamento”.
Ciò non significa certo che sia fuori dai giochi.
Nel suo nuovo ruolo politico spetterebbe proprio a lui dettare la linea del partito anche a Brandizzo che dipende dalla segreteria di Chivasso.
Sempre più insistenti le voci che vedono Fulio Merlo, storico vicesindaco di Buscaglia in tutti i suoi mandati, prendere le redini della coalizione.
Prima dell’estate ci sono già stati incontri ufficiali con la segreteria di Fratelli d’Italia. Un incontro confermato con il referente per il territorio, Enzo Falbo.
Ma non è da scartare neppure l’ipotesi che a prendere le redini delle prossime elezioni possa essere una delle lady di ferro di Decimum: la dottoressa Patrizia Torori o l’avvocato Irma Pagliero.
Questo spigherebbe anche l’uscita di scena, ad un anno dalle elezioni, della Pagliero che oltre ad aver lasciato la giunta ha lasciato anche il suo posto in consiglio.
Sempre meno chiaro anche il ruolo di Bodoni che rischia di uscire completamente di scena dopo questa esperienza da sindaco.
L’unica certezza è che Deluca continuerà a far sentire la sua presenza coordinando i suoi direttamente da Palazzo Lascaris, dove lavora nello staff del consigliere regionale Gianluca Gavazza.
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