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Settimo Torinese

Liccione, leader "No Green Pass" è indagato a Roma

E' accusato di aver organizzato una manifestazione

Liccione, leader "No Green Pass" è indagato a Roma

Marco Liccione nel febbraio del 2022

Uno dei leader delle proteste No Green Pass a Torino, Marco Liccione, è indagato dalla Procura di Roma. L'ipotesi è che abbia organizzato, insieme a un movimento chiamato 'Fronte di Liberazione Nazionale' una manifestazione non autorizzata contro le misure anti Covid nella Capitale, davanti all'Altare della Patria, in Piazza Venezia, 14 febbraio 2022.

Liccione, residente a Settimo Torinese, sarà interrogato, su delega dei magistrati, in Questura a Torino nei prossimi giorni. In un messaggio via chat Liccione parla di "fatti mai commessi" e soprattutto afferma di non far parte del Fronte di liberazione nazionale. 

Della manifestazione aveva parlato il sito "Open" 

"Una manifestazione No vax con tanto di “marcia su Roma” - scriveva a febbraio il giornale online di Mentana -  Ma con due location: il Circo Massimo e Piazza Venezia. È quella che stanno organizzando diverse anime del movimento No Green pass. L’appuntamento era stato fissato a Montecitorio, dove sarebbero dovuti arrivare anche i camion di un Freedom Convoy all’italiana che invece è stato nel frattempo dirottato a Bruxelles. Ma c’è un appuntamento per oggi al Circo Massimo alle 14: nelle ultime ore le chat dei No vax su Telegram segnalano le regole per sfuggire ai controlli..."

E poi ancora: "L’iniziativa, autorizzata dalla questura della Capitale, è stata promossa dal Movimento politico Fronte di liberazione nazionale dell’ex generale dei carabinieri, Antonio Pappalardo. Si prevede la presenza di 200 persone, ma il tam tam sui social fa pensare che saranno di più. Un appello a ritrovarsi a Roma «con ogni mezzo» è arrivato anche da Marco Liccione, leader di un altro movimento di protesta, ‘La Variante torinese’. Ma intanto proprio Nicola Franzoni, che aveva organizzato il rave ai Castelli Romani poi saltato, in un video spiega che l’appuntamento «è in piazza Venezia. Se loro bloccano anche lì dopo aver bloccato il parlamento, sono loro che bloccano Roma. Raggiungete a piedi l’altare della Patria. Lì ci saranno Liccione, Pappalardo e l’ingegner Carlo Negri. Una manifestazione pacifica».

Su sKytg24 Liccione aveva dichiarato:"Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi. Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via -spiega - non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al Green pass e alle restrizioni". Alcuni hanno urlato contro le forze dell'ordine mentre si cercava di riaprire piazza Venezia alla circolazione. Liccione ha tentato di calmare gli animi. "Non abbiamo la potenza numerica per portare avanti questa manifestazione ma ci ascolteranno", dice e i manifestanti rispondono "La gente come noi non molla mai".

Il video su VISTA

Liccione è anche indagato per i fatti di Roma del 9 ottobre 2021, quando venne assaltata, durante una manifestazione, la sede della Cgil. Difeso dall'avvocato Alfonsa Ginex, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale in concorso.

“Durante la manifestazione non abbiamo mai caricato tantomeno ho mai toccato un agente” ci aveva raccontato.

“Trovo davvero assurdo che io sia accusato di questo reato – sottolineava Liccione – ero presente alla manifestazione di Roma ma nessuno di noi ha mai caricato gli agenti durante il corteo tantomeno mi sono mai permesso di toccare con un dito un poliziotto. Penso si tratti di un’azione del governo per tagliare in maniera radicale il fronte del dissenso popolare”.

Quel giorno i manifestanti si erano riuniti in piazza del Popolo per un sit-in autorizzato, ma non il corteo nel centro della capitale, prima fino a Palazzo Chigi e poi davanti alla sede della Cgil Dopo i discorsi dal palco iniziarono le tensioni. Furono ore di assedio nel centro della città. A immortalare le tensioni e le devastazioni tante immagini e video ripresi dagli stessi agitatori della manifestazione.

“Non ho paura delle ripercussioni – continuava il leader della Variante Torinese – e sono orgoglioso di ciò che sto facendo per il futuro mio e dei miei figli che verranno, è ora di alzare la testa e agire. In quell’occasione non sono mai stato fermato e identificato. Ero sul palco e ho parlato aprendo la manifestazione. Penso si tratti di un’azione illegittima come tutte le altre prese in questi due anni di dittatura sanitaria”.

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