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Il caso
03 Luglio 2023 - 16:42
Nuovo servizio di raccolta rifiuti poco pubblicizzato, mancati passaggi, pericolo di discariche abusive, nuovi bidoni troppo piccoli, operatori che invitano i cittadini a non differenziare i rifiuti e numero verde dell'azienda che squilla a vuoto.
E così via. Sono alcune delle criticità rilevate lo scorso giovedì in consiglio comunale a Rivarolo in merito all'operato di Teknoservice, la ditta che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti in alto Canavese su appalto del Consorzio Canavesano Ambiente.
Sono state soprattutto le minoranze consiliari Riparolium e Rivarolo Sostenibile a presentare dubbi sul nuovo servizio di raccolta. A questo si aggiunga che, come spesso capita a Rivarolo, non esiste una commissione ambiente in cui i consiglieri possano riunirsi per raccogliere stimoli dei cittadini e preparare iniziative consiliari.
Su alcune delle critiche c'è stata anche una certa convergenza da parte dell'assessore Francesco Diemoz, e per questo il consiglio comunale si è unanimemente impegnato a convocarla prossimamente. "Noi abbiamo bisogno di fatti - ha detto Marina Vittone, capogruppo di Rivarolo Sostenibile -: sono mesi che abbiamo fatto un sacco di parole, e l'insediamento della commissione non c'è mai stato...".
Il risultato? "Nel mezzo di una transizione da un sistema all'altro i cittadini sono completamente impreparati, e anche i consiglieri comunali non mi sembra che stiano tenendo in considerazione l'opinione pubblica" ha continuato Vittone. Che ha sollevato come i problemi persistano soprattutto nelle frazioni: Argentera, Gave e via dicendo.

Marina Vittone e Sandra Ponchia di Rivarolo Sostenibile
"Ci sono decine di segnalazioni: sono andata a un incontro e il responsabile tecnico del servizio mi ha risposto che ciò che stavamo segnalando non era vero". In seguito a tutti questi disservizi è arrivata da maggioranza e minoranza la richiesta di sanzioni nei confronti di Teknoservice. Sanzioni che dovrebbero competere al Consorzio Canavesano Ambiente.
Vittone è passata poi alla critica delle dimensioni ridotte dei nuovi bidoni: l'idea di Teknoservice è stata di distribuirne di più piccoli, da 120 a 35 litri, con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti. "Ma non è molto logico... ci ritroveremo l'immondizia per le strade".
"Dovremmo alzare la voce insieme ai Comuni più grandi, arrivare anche ad uno sciopero della spazzatura" ha aggiunto anche Sandra Ponchia, consigliere dello stesso gruppo, Rivarolo Sostenibile.
"Colgo l'occasione per un distinguo - ci dice a telefono il presidente del Consorzio Canavesano Ambiente Valerio Grosso -: ci sono degli aspetti come le dimensioni dei bidoni che non sono opinabili: le dimensioni sono state decise nella fase di redazione dell'appalto dalla società che ha costruito la gara".
Non da CCA né da Teknoservice dunque. "Hanno fatto tutto uno studio sulla base del quale erano state stabilite queste dimensioni".
Su queste dimensioni avrebbe potuto intervenire il consiglio d'amministrazione del Consorzio Canavesano Ambiente, all'epoca guidato da Maurizio Perinetti. La scelta è stata invece quella di affidarsi alle decisioni dei tecnici.

Valerio Camillo Grosso, presidente del CCA
"Ovviamente immagino che il senso fosse quello di dare una dimensione ottimale di raccolta - prosegue il presidente Grosso - per spronare al miglioramento della raccolta differenziata. Il sistema era calibrato sul raggiungimento di un certo grado di raccolta al punto tale che quelle dimensioni fossero ottimali. Non si voleva mettere in difficoltà le persone".
Ad ogni modo ormai è tardi e non si può tornare alle dimensioni originarie dei bidoncini. "Il 12 luglio partirà il servizio e da lì valuteremo - dice Grosso -. Al massimo si faranno dei ragionamenti più avanti".
Per quanto riguarda le sanzioni in seguito ai disservizi raccontati in consiglio comunale a Rivarolo, "l'aspetto è effettivamente in capo al consorzio: esiste una figura, il Dec, che monitora l'attività di Teknoservice e, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, emette delle relazioni che diventano sanzioni".
Ovviamente, spiega Grosso, ci sono delle mancanze che possono essere recuperate, quali un mancato passaggio del camion dei rifiuti. Per quanto riguarda il resto, "stiamo valutando tutta un serie di segnalazioni in merito a disservizi che ci sono arrivate dall'inizio dell'anno" spiega Grosso. Si tratterebbe di una trentina di disservizi.
"Faremo un Cda in settimana - spiega il presidente - per valutarli, e se il caso daremo mandato al Dec di procedere con le sanzioni. Ad ogni modo, posso assicurare ai Comuni interessati che il Consorzio si sta occupando del problema". La mole di segnalazioni, seguendo alcune elementari leggi della probabilità, potrebbe sfociare almeno in parte in sazioni nei confronti di Teknoservice.
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