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Diventare città dello Sport con campi che fanno pena? È la scommessa del Comune!

Una candidatura singolare...

Diventare città dello Sport con campi che fanno pena? È la scommessa del Comune!

Ve la immaginate una città diventare capitale europea dello sport con una serie di impianti che fanno orrore o sono vuoti? Si, immaginatela, potrebbe proprio essere Venaria.

Qui dove c’è un’area sportiva, il Don Mosso, che è una sorta di “campo di patate” da anni. Il Comune ha speso 60 mila euro per un bando, per trovare un gestore: la gara è andata deserta.

Il discorso da fare però è più ampio, riguarda anche il Rotelliere che è arrivato all’ennesima proroga, la bocciofila che rimane chiusa e il campo degli arcieri anche loro con la concessione prorogata. L’unica nota positiva in tutto ciò sono i campi di padel, che verranno realizzati ai campi della San Francesco. L’unica nota positiva sul versante sportivo 2 in anni e mezzo.

Chissà: forse l’obiettivo è di diventare capitale dello sport degli impianti penosi.

Forse è proprio per questo che, lunedì scorso, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò, del Presidente del Comitato Paraolimpico Luca Pancalli e dei vertici dello Sport italiano, l’amministrazione ha iniziato a Roma il percorso ufficiale della candidatura della Città di Venaria Reale quale European City of Sport 2025.

Un particolare ringraziamento - interviene il Sindaco Fabio Giulivi - ai presidenti di Aces Europe e ACES Italia, Gian Francesco e Vincenzo Lupattelli, per l’invito a questo grande evento a cui hanno partecipato tanti amministratori locali insieme al vicepresidente di Anci on.Roberto Pella. Dopo aver celebrato, proprio alla Reggia di Venaria, il Piemonte quale Regione Europa dello Sport 2022, lavoriamo ora per portare questo prestigioso riconoscimento alla nostra Città e a tutto il territorio circostante.  Insieme alle associazioni sportive e alle tante eccellenze con le quali collaboriamo, saremo protagonisti di un percorso che vedrà al centro lo sport inteso come fonte di benessere psicofisico per la comunità e per far conoscere ulteriormente le nostre bellezze a livello europeo. Con la giusta ambizone e tanta serietà proveremo a farcela!”.

L’entusiamo del Sindaco è stato però subito spento in Consiglio Comunale.

Noi - interviene la capogrippo del Pd, Rossana Schillaci - non siamo contro la candidatura, ma il problema è che rischiamo di vincere, diventare capitale europea dello sport ed avere ancora tutti gli impianti sportivi chiusi, dal momento che sono passati ormai due anni e mezzo e a parte il caso San Francesco siamo fermi ai nastri di partenza. Rischiamo di non dare neanche valore a questa occasione, importante sicuramente per lo sport ma che ha delle lacune viste le condizioni della nostra città”.

Duro anche il consigliere di minoranza, Alessandro Brescia.

Avete speso - attacca - 60 mila per la gestione dello sport, sono stati dati a Scr per il bando sul Don Mosso, è andato deserto, non abbiamo risolto nulla. È difficile poter parlare degli impianti sportivi della città. L’unica cosa che abbiamo fatto è dare l’area del San Francesco al privato per fare i campi da padel. Le associazioni del territorio non le vedo coinvolte in nessun modo”.

A quel punto l’assessore allo sport, Tinozzi, se ne è uscito così: “Fate gli uccelli del malaugurio”.

No - replica Brescia - qui si tratta di fare critiche puntuali, io non faccio il tifo contro”.

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