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Ivrea

I grandi flop di Lega e Cinquestelle. Disabato: se andiamo da soli prendiamo più voti

Non sono riusciti a portare in consiglio neanche un consigliere comunale

Fresc e Giglio Vigna

Fresc e Giglio Vigna

Cinquestelle e Lega. Sono loro i grandi sconfitti in queste elezioni amministrative.

Un dramma per il deputato di collegio Alessandro Giglio Vigna che anche in quest'occasione ci aveva messo la faccia, inghiottendo, ob torto collo, la decisione  di non candidare Sertoli presa dagli alleati.

In realtà il risultato era prevedibile fin dal momento in cui tutti gli uscenti han deciso di non prendere parte alla competizione. Dai due assessori uscenti Giuliano Balzola e Giorgia Povolo, passando dalle consigliere Anna Bono e Mara Bagnod. Di più è riuscito a fare Balzola dichiarando a mezzo stampa il suo amore incondizionato per Sertoli, conciò consigliando ai suoi di optare per il voto disgiunto. Insomma, diciamoci la verità, il Carroccio non ha mai creduto alla candidatura del giovane Andrea Cantoni e il risultato elettorale lo ha confermato. 

Lontani i tempi in cui Salvini riempiva le piazze, oggi, nel centrodestra gli unici a fare un risultato decente sono stati i Fratelli d'Italia ma anche questo era già scritto.

E poi c'è il flop dei cinquestelle. Sul patto con il Pd tutti, non solo Ivrea, avevano gli occhi puntati e lo avevano dichiarato apertamente in tanti, dall'ex premier Giuseppe Conte fino all'ex sindaco di Torino Chiara Appendino, parlando di "esperimento politico" in vista delle elezioni regionali del prossimo anno.

Il risultato non lascia spazio alla libera immaginazione. Quando i grillini scendono in pista alleandosi con altre forze politiche perdono consenso. Il consigliere comunale Massimo Fresc lo ha sempre saputo. Per questo ha tentennato fino all'ultimo minuto.

Non è un caso considerando che sono nati in polemica contro la casta. E' vero che se si aggiungono la grande sensibilità per i diritti civili e le questioni legate alla giustizia sociale (reddito di cittadinanza, salario minimo), viene fuori il quadro di un movimento molto affine alle istanze progressiste, ma questo non basta e soprattutto ha poca importanza nell'amministrazione di una città. 

La domanda è: quanto inciderà adesso il risultato di Ivrea in vista di una futura e solida alleanza? Si può pensare nelle prossime competizioni elettorali a un programma comune che non sia tenuto insieme solo dalla paura dell’avanzata di Lega e Fratelli d'Italia, ma anche dalla volontà di offrire un’alternativa a una destra che ha già capitalizzato il consenso di un paese  incattivito.

"Ad Ivrea - commenta il consigliere regionale Sarah Disabato dei cinquestelle  - è innegabile il grande risultato del fronte progressista, frutto di un ottimo lavoro di squadra. Anche a Pianezza, dovessero essere confermati i risultati, ci presenteremo al ballottaggio con buone prospettive. A Novi Ligure ed Orbassano, dove il M5S è sceso in campo da solo, il risultato è stato positivo. In coalizione paghiamo qualche punto percentuale, anche per la condivisione di idee e programmi con liste civiche che mostrano le nostre stesse sensibilità, in compenso però ce la giochiamo per vincere. Desidero ringraziare tutti i candidati e gli attivisti che si sono impegnati in prima persona in questa lunga e difficile campagna elettorale...".

Di una cosa oggi siamo certi. Tornassero indietro i cinquestelle se ne andrebbero da soli anche a Ivrea...

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