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Ivrea
05 Marzo 2023 - 11:15
Ex Cena
Si è di nuovo respirata aria da battaglia, l’altra settimana in Municipio. Sul tavolo dei lavori, nell’ambito di una commissione appositamente convocata, il progetto Groma. Parliamo di un “lavorone” di un centinaio di pagine, realizzato da alcuni studenti (Vesna, Luca, Luis, Morena, Davide e Eugenia) insieme a tutors e ai docenti dell’Alta scuola Politecnica.
Chiamiamolo base o studio per imbastire il bando ai fini della progettazione del nuovo Polo Culturale, comprendente la nuova Biblioteca e il Museo Garda. Una sorta di studio urbanistico sociologico che tutto è fuorchè un progetto.
Fermi tutti! Silenzio in sala!
La parola alla consigliera comunale Anna Bono. L’ha guardato e, con una serie di battute, l’ha letteralmente stroncato definendolo una semplice ricerca realizzata da semplici studenti, cose insomma che si fanno all’Università, senza alcuna pretesa tecnica.
“Da quando in qua si fanno dei progetti facendo delle passeggiate o delle interviste ai cittadini?”, s’è domandata ironica.
Altrettanto tagliente la consigliera Maria Piras che ha contestato i tempi, troppo ravvicinati con la fine del mandato.
Insomma: in una parola continua la guerra tutta interna alla maggioranza di governo. Plateale come solo possono esserlo le critiche in un contesto in cui erano presenti anche le Opposizioni, da Massimo Fresc dei cinquestelle, a Francesco Comotto di Viviamo Ivrea, passando dal capogruppo del Pd Maurizio Perinetti.

Maurizio Perinetti, capogruppo del Pd
All’indice l’assessora Costanza Casali. A sentire tutto quello che dicono Bono e Piras, e il modo in cui lo dicono, non la sopportano proprio più.
L’Alta Scuola Politecnica, per chi non se lo ricordasse, è una scuola di eccellenza organizzata dai Politecnici di Milano e Torino aperta a studenti delle lauree magistrali di entrambi gli atenei, selezionati attraverso una valutazione della loro carriera accademica.
In sintesi i cinque ragazzi sono venuti alcune volte in città. Hanno organizzato due passeggiate per incontrare e dialogare con i cittadini. Hanno fatto circolare un questionario a cui hanno risposto circa 500 cittadini, infine hanno messo tutto nero su bianco.

Anna Bono
La consegna del lavoro era prevista per l’ottobre scorso ma i tempi si sono allungati.
La nuova road-map prevedeva che le Opposizioni facessero avere le proprie osservazioni entro la scorsa settimana e così è stato, non senza polemiche di contorno considerando che lo studio dei documenti è avvenuto nel bel mezzo del Carnevale e delle primarie del centrosinistra.
“Ho trovato il tempo di dargli un’occhiata - commenta Maurizio Perinetti - In linea di massima si tratta di un buon lavoro. Si fa riferimento ad un Polo culturale che comprende biblioteca, museo e archivi. Si sottolinea che le mostre temporanee necessitano di spazi e le mostre permanenti dovrebbero restare tali, magari in un luogo ridefinito. Tra i grandi assenti il Museo Diocesano che vanta tra i suoi pezzi forti il Codice di Varmondo. Si sarebbe dovuta coinvolgere la Diocesi...”.
Tra le visioni degli studenti ce n’è una di cui tutti parlano ed è un collegamento tra Piazza Ottinetti dove avranno sede la biblioteca e il Museo e via Jervis con la creazione di un Museo Archivio in uno degli stabilimenti
E adesso che si fa?
Si continua con le tappe forzate e con la presentazione ai cittadini in programma per sabato 11 marzo.
Due le sessioni della giornata: al mattino, dalle 10 alle 13, in piazza Ottinetti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, è previsto un incontro pubblico al Polo Universitario di via Montenavale dove interverranno gli studenti, i tutors accademici, gli amministratori comunali e i consiglieri della Fondazione Guelpa.
“All’interno del dossier di Ivrea Capitale italiana del libro - commenta l’assessora Costanza Casali - era prevista la predisposizione di uno studio per la realizzazione della nuova Biblioteca e del Polo culturale, stante la volontà di questa Amministrazione di dare finalmente esecuzione, dopo vent’anni, alle volontà testamentarie della Signora Guelpa. Il nuovo Polo culturale sarà una delle grandi eredità di questo anno straordinario da Capitale del libro”.
Entusiasta il presidente della Fondazione Bartolomeo Corsini.
“Lo Studio GROMA ha saputo unire la storia dei luoghi con la narrazione quotidiana attraverso gli occhi e il coraggio delle nuove generazioni. - dichiara - Il gruppo dei sei studenti dell’Alta Scuola Politecnica ci consegna una visione di futuro, un’idea da non lasciarsi scappare”.

Gli studenti che hanno realizzato lo studio
C’è da aggiungere, in tutto questo, che l’Ufficio tecnico, proprio in questi giorni ha dato il via libera al trasloco dei materiali immagazzinati nell’ex Istituto Cena, molti dei quali provenienti dal Museo Garda. Stando ad alcune stime si dovrebbe riuscire a svuotarlo nell’arco di una decina di giorni. Seguirebbero (il condizionale è d’obbligo) i lavori per la rimozione dell’amianto e l’abbattimento vero e proprio.
Insomma l’Amministrazione comunale potrebbe riuscire a buttare giù l’edificio a due giorni dal voto o due giorni dopo ed è evidente a tutti che non farebbe lo stesso effetto agli occhi degli elettori.
Che si riesca anche a fare un bando vero e proprio per la progettazione, considerando che la Centrale Unica di Committenza è a Biella, appare del tutto improbabile e ci crede solo l’Assessore Michele Cafarelli da Torino, sedicente agnostico. Insomma buon lavoro alla prossima amministrazione comunale.
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