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Ivrea

La caduta di Stefano Sertoli e l'ascesa della vicesindaca

Il coordinatore dei Fratelli d’Italia ha messo il veto e sta cercando un candidato da proporre al tavolo delle trattative

Alessandro Giglio Vigna

Alessandro Giglio Vigna

• Tutti hanno “scaricato” Sertoli, anche la Lega.

• Forza Italia vive nella speranza che non si riesca a trovare un candidato migliore di Elisabetta Piccoli. 

• I Fratelli d’Italia continueranno a insistere per la candidatura di Costanza Casali fino all’ultimo minuto

• Il centrodestra si avvia a riconsegnare nelle mani del centrosinistra il Comune

Il coordinatore provinciale Fabrizio Bertot aveva definito l’uscita anzitempo del sindaco Stefano Sertoli (“Io mi candido!”) una vera e propria provocazione da “bullo”. Altrettanto “bulla” sembrerebbe essere la notizia di un incontro pubblico con il Ministro Paolo Zangrillo organizzato da Forza Italia alla presenza dell’assessore regionale Andrea Tronzano e del senatore Roberto Rosso. Due unici invitati: la vicesindaca Elisabetta Piccoli e il coordinatore cittadino del partito Vincenzo Ceratti. Non ci sarà il sindaco e non è prevista la comparsa di uno qualsiasi degli alleati di Governo.

E sarà - è evidente a tutti - un modo per mostrare i muscoli. Il copione è già scritto e non ci va “Nostradamus” per capire come e perchè nasce l’iniziativa. Venerdì 3 marzo si cercherà di portare all’aula infermieristica centinaia di persone per poi dire che erano tutti lì, anche per la presenza della migliore candidata a sindaco possibile.

Insomma Forza Italia spinge l’acceleratore su Elisabetta Piccoli e lo fa portando in città  tutti i suoi pezzi da 90. Lo fa pur sapendo che, nel gioco delle alleanza, il partito ha già ottenuto la ricandidatura dell’azzurra Cinzia Bosso a sindaco di Orbassano, che forse Pianezza andrà alla Lega e che Ivrea, spetterebbe, almeno sulla carta, ai Fratelli d’Italia.

Roberto Rosso, coordinatore provinciale di Forza Italia

Vero è che dalla sua, Elisabetta Piccoli, raccoglierebbe non solo le simpatie del proprio partito, ma anche quelle di una parte dei militanti della Lega, dall’assessora Giorgia Povolo passando dalle consigliere comunali Anna Bono e Mara Bagnod. 

Nel gruppo dei simpatizzanti pure Maria Piras di recente avvicinatasi al Carroccio e Donato Malpede, scoperto da Elisabetta Ballurio.

Tant’è!

Alza le braccia al cielo, ma non in segno di arresa, il deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna.

Dice di voler ancora una volta (ma sarà l’ultima) lanciare un appello all’unità fra partiti, liste civiche e Stefano Sertoli che in questa coalizione allargata potrebbe essere o no il candidato sindaco.. 

Il primo cittadino di Forza Italia Stefano Sertoli

“Cercherò di capire - sottolinea Vigna - se i partiti e i civici vogliono provare a dialogare insieme ma mi sembra proprio di no. Non ho grandi speranze e quindi penso che alla fine i partiti andranno da una parte e i civici dall’altra... La Lega non prenderà alcuna decisione in solitaria. Se il partito più grande (Fratelli d’Italia ndr) spacca con i civici è come se tutti i partiti avessero spaccato con i civici. La situazione è chiara e non vedo come possa essere male interpretata…”.

E quando si parla di “civici” fin troppo chiaro è il riferimento ai liberali di Diego Borla e a Tony Cuomo.

“Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia andranno uniti - commenta - Questa è l’unica cosa certa. Fratelli d’Italia farà una proposta e se non ci piace chiederemo loro di farne un’altra...”.

I motivi per cui si è arrivati alla fine dei cinque anni con le ossa rotta Vigna li ha ben chiari.

“E’ dovuta più ai metodi che non ai meriti - commenta - Governare significa tante cose, ma rivendico i successi del gruppo della Lega e i tanti progetti portati avanti dagli assessori e dai nostri consiglieri. Si sono comportati bene e stanno ancora lavorando. Rivendichiamo anche il grande lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale nel suo insieme e avremo modo di parlarne in campagna elettorale...”.

Non sembra preoccuparsi più di tanto del tempo che scorre (si vota il 14 e il 15 maggio) il coordinatore provinciale azzurro Roberto Rosso.

“Non ho ancora capito bene se la Lega propone Sertoli oppure no - commenta - So che i Fratelli d’Italia stanno esaminando delle candidature civiche. Noi, dal canto nostro, se al tavolo delle trattative, si tratterà di dare delle indicazioni politiche, faremo il nome della vicesindaca Elisabetta Piccoli. I nodi si scioglieranno quando si deciderà il nome del candidato a sindaco di Pianezza. In ogni caso ci siamo dati come termine finale per arrivare ad una decisione il mese di febbraio. E’ solo una questione di giorni...”.

Anche per Rosso non ci sono dubbi che i partiti del centrodestra si presenteranno agli elettori uniti e compatti.

“C’è un veto sull’attuale sindaco ed è evidente che si può andare oltre Sertoli - aggiunge - Intanto dobbiamo vedere se effettivamente la Lega farà il suo nome. Se esiste una volontà. Io, dal canto mio, cercherò di recuperare in tutti i modi il rapporto con iil primo cittadino uscentex, ma sia chiaro, noi il centrodestra non lo spacchiamo...”.

E tra i papabili candidati alla carica di sindaco individuati dai Fratelli d’Italia ci sono dei nomi che ormai sono sulla bocca di tutti. Quello dell’avvocato civilista Giacomo Vassia e dell’imprenditore Giovanni Desiderio in cima alla lista.

Non in ultima dell’avvocato Celere Spaziante.

“Con lui - commentava qualche giorno fa Marco Neri dei Fratelli d’Italia -  si vincerebbe al primo turno. Non ci sarebbe storia! In ogni caso io tornerò a insistere per la candidatura dell’assessora Costanza Casali...”.

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