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La visione di un sindaco è realtà: 30 anni dopo il suo paese è "capitale del Po"

A Castagneto trasferita la sede legale del grande parco del Po piemontese. Fu un'intuizione di Angelo Revello negli anni Novanta

Castagneto Po

Una veduta di Castagneto Po

Dal 1° gennaio 2023 la sede legale dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese è stata trasferita da Valenza a Castagneto Po, in via Alessandria 2, che fino al 2022 è stata sede operativa. Per la sede legale è stato scelto l’edificio di Castagneto, in quanto unico immobile di cui l’Ente è proprietario...”.

Se ci fosse un modo per raccontare la potenza di una visione, la storia che leggerete in queste righe è uno degli esempi più diretti e chiari.

E chissà quanto avrebbero fatto piacere le parole del presidente dell’ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese Roberto Saini all’ex sindaco di Castagneto Po Angelo Revello.

Fu Revello, infatti, scomparso ormai da alcuni anni, ad avere l’intuizione di veder realizzata a Castagneto Po la sede dell’Ente Parco Regionale delle Colline Torinesi. 

Oggi, quella sede, è diventa l’unica del grande Parco del Po piemontese. Ed è a Castagneto.

Trent’anni dopo, per Revello, una grande soddisfazione postuma.

Ma facciamo un passo indietro. 

Andrea Fluttero

La storia è iniziata tanti anni fa, nel 1990, quando l’allora sindaco di Castagneto Po, Angelo Revello, propose alla guida dell’Ente Parco delle Colline Torinesi un giovanissimo castagnetese che si affacciava alla politica, Andrea Fluttero, che all’epoca aveva appena 32 anni.

Quando hanno costituito l’Ente Parco regionale delle Colline Torinesi il bosco del Vaj era una riserva naturale speciale - spiega Andrea Fluttero -: la Regione destinava una cifra al comune di Castagneto che serviva per gestirne il bilancio. La gestione era affidata al sindaco: la riserva del bosco del Vaj aveva sede presso il Municipio e all’epoca aveva tre dipendenti, due guardiaparco e un’impiegata.

Quando il neonato Parco delle Colline Torinesi propose di acquisire anche la riserva del Bosco del Vaj, Revello cedette ma ad una condizione: che il primo presidente del Parco fosse di Castagneto. E così propose il mio nome…”.

“In quell’assemblea, dove c’erano rappresentanti di tanti altri comuni come Baldissero, Pino, San Mauro, Torino, ebbi modo di farmi le ossa - spiega oggi Fluttero - ma, soprattutto,  ricevetti un ‘mandato’ da Revello. Un giorno mi disse: ho insistito per avere un castagnetese a quel tavolo perché dobbiamo portare a casa una sede qui, nel nostro paese. Altrimenti quando servirà una sede dell’Ente, con la concorrenza dei comuni che ci sono, noi siano tagliati fuori. 

Revello ci teneva che il personale della riserva del Bosco del Vaj potesse restare a Castagneto Po e che qualcosa restasse della scelta che aveva fatto. Mi mossi fin da subito per trovare una soluzione: c’era il ristorante “Miravalle” aveva un piano che non riusciva ad utilizzare. Iniziammo un dialogo così, quando si presentò l’opportunità, trovammo il modo di venire incontro alle esigenze del “Miravalle” e di soddisfare quelle dell’Ente Parco. Il primo piano del ristorante diventò la prima, e unica, sede di proprietà dell’Ente regionale Parco delle Colline Torinesi. Alla Cascina Vallere, a Moncalieri, c’è un’altra sede, ma non è di proprietà dell’ente...”.

Il resto è storia “recente”: il Parco divenne negli anni Parco regionale del Po e delle Colline Torinesi, poi si è unito con il tratto alessandrino del parco del Po ed è diventato quello che è oggi: l’Ente di Gestione delle aree protette del Po piemontese. Che, come tutti, è alle prese con i rincari delle bollette e degli affitti.

E’ stata fatta una ricognizione sulle otto sedi a disposizione dell’Ente - spiegava, all’assemblea generale degli enti associati il presidente Saini solo qualche settimana fa -, in considerazione dei loro costi di gestione, che hanno un impatto importante sul bilancio dell’Ente: con l’istituzione di un Ente unico è ragionevole provvedere al ridimensionamento del loro numero. Fatti i conti, è stata dunque presa la decisione di procedere con una razionalizzazione, anche in un’ottica di risparmio energetico”.

Dunque, da Valenza, la sede legale è stata portata a Castagneto Po. Trent’anni dopo la visione di Revello.

Sicuramente Angelo oggi ne sarebbe molto contento”, conclude Fluttero.

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