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Ivrea
26 Gennaio 2023 - 11:33
Matteo Chiantore, pd
Ennesima "fumata nera", ieri sera, alla fine di una riunione tra Pd, Viviamo Ivrea e Cinquestelle organizza per decidere lo schema di gioco e i giocatori in campo. Epperò, dopo mesi e mesi di incontri sulla definizione del programma, di tira e molla e di una lunga serie di convergenze su argomenti che in passato sono stati tremendamente divisivi (da "Ivrea parcheggi" al mercato, dalla Fondazione Guelpa alla biblioteca) non si è riusciti a superare l'ostacolo del "candidato a sindaco".
Le discussioni si sono incagliate sul metodo e non ci va una sfera di cristallo per prevedere che non si muoveranno da lì.
Come tutti sanno infatti - e ormai lo sanno persino i muri - il Partito Democratico, fin dall'inizio, ha immaginato un percorso che sarebbe passato dalle primarie di coalizione. Su questo "caposaldo", il segretario cittadino Luca Spitale, avendo già individuato Matteo Chiantore, è impossibile che possa fare un passo indietro.
Dall'altra parte il Movimento cinque stelle di Massimo Fresc, fin dal primo momento, ha sempre detto chiaramente che alle primarie non avrebbe partecipato e questo è stato ribadito anche durante l'ultimo incontro. Sul tavolo Fresc avrebbe messo l'utilizzo della piattaforma online del suo movimento che sarebbe uno strumento più vicino alle sue corde ma il Pd gli ha detto chiaramente di "no", considerandolo quasi un affronto e forse un po' lo è.

Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino potrebbero entrare in coalizione con il Pd e Laboratorio Civico
Insomma non se ne esce. La road map prevede un ultimo incontro il 31 gennaio, dopodiché, non prima di un comunicato stampa congiunto in cui si dichiareranno solo "cose belle" tenendo in cuore quelle che si sarebbero volute dire, ognuno andrà per la sua strada. Il Pd comincerà a lavorare, nel poco tempo che resta a disposizione, ad un raggruppamento che comprenderà la lista civica "Ivrea più bella" e quella di "Laboratorio civico". Infine - anche qui c'è da giurarci - Spitale cercherà di allearsi con il "terzo polo" di Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino.
Di pari passo Francesco Comotto e Massimo Fresc con candidato a sindaco quest'ultimo, comporranno un insieme di liste con uno schema già visto e che include la sinistra di Cadigia Perini.
E detta così, non è scontato che al ballottaggio ci finisca il Pd e non è scontato che al ballottaggio si riesca a trovare una quadra per andare tutti insieme trullalero trullallà. La discriminante, infatti, è rappresentata dai rapporti che a livello nazionale intercorrono tra i cinquestelle e terzo polo, difficile da far digerire alle sfere più alte ma anche agli elettori "informati".
Tra i possibili schemi di gioco, fuori dal Pd e dalla coalizione per cui lavorerà, già ampiamente descritta, uno potrebbe reggersi - e non è detto che non lo si stia valutando - con tutti i civici presenti in città o, perchè no, con l'attuale sindaco Stefano Sertoli che un giorno sì e l'altro pure dichiara la sua appartenenza, in quanto a ideali, al centrosinistra e non al centrodestra. Nulla è impossibile in politica ma qui si entrerebbe in un campo che sa di fantascienza e al politica, fino a prova contraria, è scienza esatta.
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