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Ivrea
15 Novembre 2022 - 23:42
Enrico Marchiori
Ci sono cose che - come si dice - capitano proprio a fagiolo. Sulla scia delle polemiche che hanno coinvolto l'attore Enrico Montesano, ripreso dalle telecamere con indosso una maglietta della Decima Mas alle prove della Trasmissione Tv "Ballando con le stelle", se ne sta per aggiungere un'altra, tutta eporediese, sui tanti che gli stanno dando ragione senza alcuna cognizione.

L'attore Enrico Montesano
Pazienza se a commentare sui social è un cittadino qualsiasi, altra cosa è se a farlo è un consigliere comunale, peggio ancora se seduto tra i banchi dell'assise eporediese a due passi da piazza Ferruccio Nazionale, il partigiano catturato, seviziato e impiccato dai tedeschi dopo aver preso parte a numerose azioni di guerriglia. Al collo un cartello che ne motivava l’uccisione “… perché aveva tentato con le armi di colpire la decima MAS”. Era il 29 luglio 1944.

In questo caso il dito è puntato sul consigliere comunale di maggioranza Enrico Marchiori, colpevole d'aver ripreso e condiviso un post di un altro cittadino che inneggia alla X^ Mas tirando in ballo la mamma e il nonno che "non smise mai di portare la camicia nera dopo i noti fatti dell'8 settembre". Lo screenshot della "condivisione" sta girando di telefonino in telefonino su whatsapp. Bella roba verrebbe da dire, ma è davvero il minimo sindacale a pochi mesi dalle elezioni amministrative e la grande attenzione che c'è sui "passi falsi".
Poco importa se Marchiori, eletto tra le file della Lega e poi scappato via a gambe levate nel Gruppo Misto, abbia già detto in tutte le salse che aveva un'altra idea sul ruolo del consigliere comunale.E poco importa se sia convinto o meno.
Di certo molto su di lui racconta il profilo Facebook.

Il post sulla Decima Mas condiviso dal consigliere comunale di maggioranza Enrico Marchiori
Leggiamo qua e là: "Militia Est Vita Hominis Super Terram. Vivere Militare Est. MEMENTO MORI" (La vita dell'uomo sulla terra è una milizia, e i suoi giorni simili a quelli di un mercenario)." E poi frasi celebri di George Washington (“Se desideriamo evitare l'offesa, dobbiamo essere capaci di respingerla: se desideriamo assicurarci la pace, dobbiamo essere sempre pronti ad andare in guerra”, “Essere preparati per la guerra è uno dei mezzi più efficaci per mantenere la pace.”), di Julius Evola ("Portarsi non là dove ci si difende, ma là dove si attacca.“), di Mao Tse Tung ("Civilizza la mente e rendi selvaggio il tuo corpo") e di Friedrich Nietzsche.
Forse Marchiori, oltre che di Ferruccio Nazionale, dovrebbe informarsi anche sulla inutile strage di Ozegna dell'8 luglio 1944, quando in piazza di Ozegna si scontrarono un reparto della X Flottiglia MAS e un gruppo partigiano della Volante di Piero Piero.
E per chi ancora si stesse chiedendo che cosa fosse la X Mas, basti quel che si legge sulla Treccani: “reparto dei mezzi d’assalto della Marina italiana che nel marzo del 1941 assunse la denominazione di X flottiglia MAS”. Poi “nel maggio 1943 il comando della D. MAS fu assunto da J.V. Borghese, il quale, dopo l’8 settembre, ne fece una formazione militare autonoma per continuare a combattere al fianco del Terzo Reich. In questa fase, fu impegnata soprattutto nella lotta contro i partigiani”.
A ben vedere una delle pagine più buia della nostra storia...
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