L’assessore regionale Luigi Genesio Icardi non ha ancora preso una decisione ma la prenderà -cosi ci dice -entro il 28 maggio.
Secondo fonti sufficientemente accreditate, comunque, l’attuale commissario straordinario dell’Asl To4 Luigi Vercellino, nominato lo scorso agosto in seguito alle dimissioni dell’ex direttore Lorenzo Ardissone, starebbe per fare le valigie alla volta dell’Aso di Alessandria che aveva lasciato da semplice “direttore amministrativo”.
“Dovrà deciderlo lui...” commenta e non smentisce Icardi. “Se decidesse di voler rimanere alla To4 non ci sarebbero resistenze...”.
Vero è che il trasferimento ad Alessandria è stato fortemente richiesto del segretario regionale della Lega, nonché capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, cioè a uno a cui Vercellino, per come lo abbiamo conosciuto in questi mesi, difficilmente potrebbe dire di no. Tra i suoi sponsor anche la senatrice di Tortona Rossana Boldi.
“E’ uno in gamba. E’ uno troppo bravo! - già lo saluta il consigliere regionale della Lega Andrea Cane - Una persona alla portata di tutti. E’ uno che c’è ed è per questo che tutti lo vogliono...”
Dello stesso avviso, qualche giorno fa pure il sindaco Stefano Sertoli di Ivrea. Durante un consiglio comunale in cui gli si chiedeva come mai avesse votato, anche nella sua qualità di presidente della conferenza, a favore di un bilancio della To4 chiusosi conuna perdita di 24 milioni di euro, non ha cercato giustificazioni, ribadendo tutta la sua stima.
Sarà...La verità è che Vercellino ha gestito molto benei rapporti con i sindaci, applicando una sorta di manuale Cencelli della sanità. Basti a tutti verificare dove ha posizionato i centri vaccinali. Nell’eporediese, a Borgofranco, che sta un po’ più a destra e a Bollengo, un po’ più a sinistra. Idem nel chivassese con la scelta di Caluso e di Crescentino e l’esclusione di Gassino.
Per il resto tutto uguale: le convenzioni con i privati rinnovate senza banfare, le manutenzioni non manutenzioni e i denari buttati nell’affitto di locali di cui non ci sarebbe il bisogno.
Tant’è!
Via Vercellino alla To4 serve un nuovo direttore e come si dice, morto un Papa se ne fa sicuramente un altro.
Tra i papabili c’è Carlo Bono, 56 anni. Solo la scorsa settimana Vercellino lo avevamo nominato Direttore della Struttura Complessa del Distretto Settimo Torinese.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino con 110 e lode su 110, un vero “secchione”, ha poi conseguito una specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva con 70 su 70 e lode.
La sua carriera professionalecomincia nel 1991 presso l’ex USSL 39 di Chivasso. Successivamente, dal 1996 al 1999, viene chiamato a dirigere l’unità Organizzazionee Sviluppo Risorse dell’ex ASL 7 sempre aChivasso. Passerà poi all’unità “Funzione Tutela” dell’ex ASL 6 di Ciriè e in quest’ultima vestirà anche i panni di Direttore Sanitario dal 1999 al 2005. Sono poi seguiti gli incarichi di Direttore del Distretto di Ciriè nell’ambito dell’allora ASL 6 poi ASL TO4 (2006-2008) e di Direttore della struttura complessa Assistenza Sanitaria Territoriale dell’ASL TO4 (2008-2010). Negli anni dal 2010 al 2012 ha nuovamente ricoperto il ruolo di Direttore Sanitario d’Azienda, prima nell’ASL TO2 di Torino e poi nell’ASL TO4. Sempre nell’ASL TO4 è stato Direttore della struttura complessa Assistenza Sanitaria Territoriale, poi Responsabile delle Cure Domiciliari Ivrea, della Gestione Operativa dei Percorsi della Cronicità e, infine, del Distretto di Settimo Torinese. A quest’ultimo incarico si è aggiunta, nel 2020, la responsabilità della funzione di Coordinamento Territoriale.
Tra chi fa il tifo per lui c’è il consigliere regionale della Lega, il torrazzese Gianluca Gavazza. A chi ha chiesto un suo parere ha suggerito di guardare all’interno dell’Asl.
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