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Nucleare. L’Arera ha avviato un’istruttoria su come Sogin ha speso i fondi

Nucleare. L’Arera ha avviato un’istruttoria su come Sogin ha speso i fondi

Il presidente Stefano Besseghini

A seguito della pubblicazione della Cnapi, l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, organo collegiale costituito da cinque membri nominati con decreto del Presidente della Repubblica) avvia un’istruttoria per il riconoscimento dei costi sostenuti da Sogin nel periodo 2010/2020 per il Deposito nazionale e il Parco tecnologico.

La delibera 12/2021, firmata dal presidente Stefano Besseghini, fissa quattro criteri generali di ammissibilità dei costi: inerenza e competenza; legittimità e regolarità delle procedure di appalto; coerenza delle attività con le prescrizioni del decreto legislativo 31/10 e congruità dei costi; pertinenza alla fase di riferimento, salvo “motivate esigenze di anticipazioni di attività relative a fasi successive”. Sotto quest’ultimo profilo, l’Autorità sottolinea che “i costi già sostenuti dalla Sogin dovrebbero essere per lo più riferibili alla prima fase, e pertanto essere più che altro relativi ad attività di indagini territoriali, sia attraverso ricerche documentali che rilievi, di progettazione e di comunicazione”.

La delibera distingue in particolare 6 fasi: attività propedeutiche per la definizione della Cnapi (fino alla pubblicazione della stessa); attività per la definizione della Carta e l’individuazione del sito idoneo con relativo iter autorizzativo (fino all’emissione del decreto di autorizzazione unica); attività di realizzazione del Deposito Nazionale e del Parco Tecnologico; attività di esercizio; attività di chiusura; attività del cosiddetto controllo istituzionale (periodo di monitoraggio e sorveglianza radiologica del sito dopo la sua chiusura).

Ai fini dell’istruttoria, da concludere entro il 31 ottobre 2021 (“salvo necessità di ulteriori approfondimenti”) l’Arera si avvarrà della collaborazione del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, per le attività di verifica e controllo anche per i profili relativi ai bilanci e alla contabilità.

Sogin dovrà fornire all’Autorità, entro 15 giorni lavorativi dalla notifica della delibera: le Relazioni del Collegio sindacale ai bilanci di esercizio dal 2010 al 2019, con evidenza delle parti riferite ai costi sostenuti per il Deposito Nazionale e il Parco Tecnologico; le Relazioni della Sezione del Controllo sugli Enti della Corte dei Conti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Sogin, per gli anni nei quali tali Relazioni includono considerazioni relative ai costi sostenuti per il Deposito Nazionale e il Parco Tecnologico.

Il responsabile del procedimento, individuato nel direttore della Direzione Infrastrutture Energia e Unbundling dell’Autorità, potrà richiedere a Sogin, d’intesa con il direttore della Direzione Accountability e Enforcement e con la collaborazione del Nucleo speciale Beni e Servizi della GdF, ulteriori dati e informazioni utili al procedimento, “avvertendo la stessa Sogin delle responsabilità, anche penali, in caso di dichiarazione mendace”.

I due direttori Arera potranno definire “eventuali criteri di maggior dettaglio per la valutazione dell’ammissibilità dei costi sostenuti da Sogin”.

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