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MILANO. 'Ndrangheta: indagini, 'figli e parenti in farmacie città'

MILANO. 'Ndrangheta: indagini, 'figli e parenti in farmacie città'

"La farmacia è stata acquistata nel 2006 per circa 220 mila euro - ha spiegato il procuratore aggiunto Ilda Boccassini - .Non è stato necessario intimidire nessuno, sono bastati i soldi. Una farmacia non è solo una fonte di reddito sicura, permette di dare lavoro, e chi può dare lavoro ha un grande potere. Ancora una volta constatiamo l'interesse della criminalità per la sanità al nord. Abbiamo scoperto molti figli e parenti di 'ndranghetisti impiegati in farmacie della città".

L'accusa è di aver impiegato soldi provenienti dal traffico di droga della famiglia Marando, Romeo e Calabrò per comprare una farmacia in piazza Caiazzo, a Milano. All'interno lavorano come dipendenti la figlia di Strangio (laureata un anno fa in farmacia) e il figlio del boss Romeo. Il fratello del titolare ha precedenti per droga. La farmacia non è stata sequestrata.

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