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ROMA. Scioperi, Luciano Violante avverte: "attenti alle micro-sigle"

ROMA. Scioperi, Luciano Violante avverte: "attenti alle micro-sigle"

Luciano Violante

 "Mi auguro che il presidente Renzi corregga le sue prime valutazioni. Le critiche generalizzate non aiutano. Sulla strada della delegittimazione reciproca non si trovano le soluzioni, non si trova l'accordo e si rendono i sindacati maggioritari meno autorevoli. Così fioriscono schegge che arrivano perfino al sabotaggio - l'assemblea sindacale di Pompei aveva tutta l'aria di un'azione di sabotaggio - e il governo, d'altra parte, danneggia se stesso perché perde autorevolezza". Intervistato dalla Stampa, l'ex presidente della Camera Luciano Violante invita a "distinguere tra le grandi organizzazioni sindacali e chi mira allo sfascio". "La proposta più completa mi sembra quella di Ichino, che tra l'altro prevede il referendum preventivo tra i lavoratori: in Germania si vota a scrutinio segreto se scioperare o no", dice Violante. "Comunque sarebbe utile cominciare a discutere le proposte di Ichino e Sacconi con la consapevolezza che non si tratta di voler comprimere il diritto di sciopero. Spero nella iniziativa della competente Commissione del Senato. È poi necessario recuperare una corretta dialettica tra governo e grandi sigle sindacali. Il ruolo del presidente del Consiglio e la correzione del suo primo approccio - conclude - diventano determinanti".

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