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30 Maggio 2022 - 17:20
In foto, la partenza dal chiosco dell’Associazione Via Francigena di Sigerico alle 7.15 di domenica
“E’ stato bello, una grande festa e mi sento anche un po’ frastornata. Moltissima gente mi ha accompagnata, con un caldo tremendo... proprio perché era un giorno di festa non siamo partiti in orari da pellegrini ma alle 10. Le persone che abbiamo incontrato mi hanno accolto in maniera molto carina e se tutto il viaggio sarà così, mi aspetta davvero un ottimo viaggio...”.
E’ entusiasta Paola Faletto al termine della prima tappa o, meglio della tappa zero, quella che l’ha portata a scendere da Alice Superiore in quel di Ivrea dando così inizio a quello che ha ribattezzato come “Cammino di Alice”: un percorso di 300 chilometri a piedi toccando 3 Regioni italiane e 60 comuni fino a Reggio Emilia, in ognuno dei quali Paola si fermerà per parlare di “violenza si genere” e sensibilizzare coloro che incontrerà su una tematica attuale ma mai abbastanza approfondita. Un progetto abbozzato due anni fa ma rimasto sospeso per la pandemia, oggi organizzato nei minimi dettagli che metterà insieme le diverse anime dell’ex sindaco di Alice Superiore, ex avvocato civilista a Ivrea con anni di esperienza presso la “Casa delle Donne” e, dal 2019, anche accompagnatrice turistica.
“Terrò conferenze che tratteranno aspetti diversi, da quelli processuali a quelli statistici e psicologica, forte di vent’anni di professione in cui mi sono occupata all’80 per cento di donne maltrattate, e per di più maltrattate in famiglia. E ho un’altra idea correlata: quella di raccogliere testimonianze in forma anonima lungo il percorso chi vuole contattarmi può farlo” racconta l’ideatrice de “Il cammino di Alice”.
Trenta chilometri al giorno non saranno uno scherzo. Sarà un impegno fisico e mentale non indifferente. Per cominciare sabato 28 maggio Paola Faletto ha fissato il ritrovo in centro ad Alice per salutare i compaesani. E alle 10 in punto l’avventura ha avuto inizio: in partenza dalla Val di Chy in direzione Fiorano, il primo comune che ha accolto la pellegrina a braccia aperte con appuntamento al Fiorentino da dove ammirare dall’alto uno stupendo paesaggio. Poi dritti a Salerano - e parliamo al plurale perché diverse persone si sono aggregate per accompagnare Paola in questa prima tappa - dove il sindaco Tea Enrico ha organizzato un break mattutino prima di indirizzarsi verso Ivrea passando da Via delle Torrette per sbucare sul Ponte Vecchio e percorrere il lungo Dora. Alle 13,30 l’incontro con il sindaco Stefano Sertoli in Sala Dorata. Presente, anche, LucyAssociazione che ha voluto donarle il simbolo della campagna “Il cuore non lascia lividi ed augurarla un buon cammino! “Una nessuna e centomila, sono le tante anime che possono vivere in una donna, come sottolineato da Paola, che noi di Lucy confermiamo - commenta Gabriella Colosso a nome dell’associazione -. Come il titolo del concerto meta del cammino di Paola che vedrà artiste italiane dire: stop alla violenza sulle donne. Tema caro a Paola e a noi di Lucy che su queste tematiche abbiamo fatto nascere una Associazione ed avviato la campagna, lo scorso 27 novembre, chiamata La Marcia dei cuori”.
Domenica mattina Paola è partita alle 7,15 dal gabbiotto della via Francigena alla volta di Santhià.
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