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ALICE SUPERIORE. 300 km fino a Reggio Emilia contro la violenza di genere

ALICE SUPERIORE. 300 km fino a Reggio Emilia  contro la violenza di genere

in foto, Paola Faletto (al centro) durante una delle sue camminate

ALICE SUPERIORE. Vent’anni di attività lavorativa come avvocato, dieci seguendo la “Casa delle donne” di Ivrea, in via Dora Baltea, altrettanti a seguire casi di violenza di genere come civilista nel suo studio in Piazza di Città. Poi la svolta: la decisione, nel 2012, di abbandonare la carriera in ambito civilistico e dedicarsi a tutt’altro settore, quello di accompagnatore turistico. Ora Paola Faletto, che è stata in passato anche sindaco di Alice Superiore, in Valchiusella, ha deciso di unire le tre esperienze: l’impegno sociale ed istituzionale  confluiranno nel cosiddetto “Cammino di Alice”, spostando solo l’accento sul nome del comune dove risiede e da dove partirà alla volta di Reggio Emilia. Un cammino di 300 chilometri, a piedi, toccando sessanta comuni, in ognuno dei quali Paola racconterà della “violenza si genere”.

La partenza è attesa da due anni ma è slittata di volta in volta, causa la pandemia, mentre slittava, in parallelo, il concerto previsto l’11 giugno dal titolo “Una, nessuna e centomila” con Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Elisa Toffoli, Gianna Nannini, all’Arena Campovolo, per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza.

Il cammino di Alice è un progetto nato di pancia, mentre assistevo all’edizione di Sanremo di due anni fa e si parlava del concerto che si sarebbe tenuto di lì a poco, poi via via posticipato - racconta Paola Faletto -. Partirò il 28 maggio prossimo, dalla piazza del Municipio di Alice e camminerò 12 giorni intensamente, più uno se consideriamo che la prima tappa sarà solo da casa mia ad Ivrea e sarà un giorno di festa, a cui saranno invitati coloro che stanno sostenendo l’iniziativa”.

Diversi comuni della Valchiusella hanno assegnato il patrocinio, più associazioni si sono unite e non mancherà un ristretto gruppo di eporesiedi che partirà nei giorni successivi in bicicletta percorrendo le stesse tappe.

Il progetto è stato tra l’altro presentato in anteprima alla popolazione venerdì scorso al salone si Alice. Paola ha organizzato tutte le tappe, contattando uno per uno tutti i comuni in cui metterà piede, zaino in spalla, attraverso tre regioni. Alcuni la ospiteranno per il pernottamento, in altri casi dormirà in ostelli, in altre sarà ospite di amici.

Terrò conferenze che tratteranno aspetti  diversi, da quelli processuali a quelli statistici e psicologica, forte di vent’anni di professione in cui mi sono occupata all’80 per cento di donne maltrattate, e per di più maltrattate in famiglia. E ho un’altra idea correlata: quella di raccogliere testimonianze in forma anonima lungo il percorso_ chi vuole contattarmi può farlo” racconta l’ideatrice de “Il cammino di Alice”. 

Trenta chilometri al giorno non saranno uno scherzo. Sarà un impegno fisico e mentale non indifferente.

Ho cominciato a camminare in modo serio - spiega Paola Faletto - dal 2019, quasi per scherzo, percorrendo la Via Francigena fino a Roma, intanto ho chiuso lo studio e ho cambiato completamente vita, ho un ostello ad Alice Superiore, ho preso l’abilitazione come accompagnatore turistico, insegno ai colleghi che si stanno abilitando come guide escursionistiche, accompagno gruppi di cammino e collaboro con l’Asl, gestisco anche case per ferie”. In municipio invece è stata dal 1999, prima come consigliere, poi assessore, infine sindaco lasciando la fascia nel 2004.

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