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ALBIANO. Un’interrogazione al Ministro sullo svincolo A5

ALBIANO. Un’interrogazione al Ministro sullo svincolo A5

La senatrice Marzia Casolati

Un anno fa, la Senatrice della Lega Marzia Casolati (eletta nel collegio di Moncalieri, ma originaria di Piverone) ha presentato al Ministro dei Trasporti un’interrogazione sul prolungarsi della chiusura dello svincolo di Albiano sulla A5.

L’interrogazione è datata 22 luglio 2020 e ancora non è arrivata una risposta.

Nel documento la Senatrice scriveva: “L’autostrada A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià, denominata anche raccordo Ivrea-Santhià, congiunge l’autostrada A4 (Torino-Milano), nei pressi di Santhià, con l’autostrada A5 (Torino-Aosta), nei pressi di Ivrea, più precisamente vicino a Pavone Canavese; la gestione di essa è affidata in concessione alla società Ativa”.

Dall’agosto 2018 - prosegue il documento -  gli utenti che percorrono la bretella in carreggiata nord, una volta giunti allo svincolo con la A5, non possono proseguire verso Torino a causa della chiusura del predetto svincolo, essendo dunque costretti a deviare verso Ivrea, uscire e rientrare in direzione Torino”.

I motivi della concessionaria

“Secondo le spiegazioni fornite dalla società concessionaria Ativa-si legge nel documento inviato al Ministro - , la ragione di tale chiusura è riconducibile a questioni di sicurezza, e la riapertura dello svincolo sarebbe subordinata al parere positivo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sui lavori di ristrutturazione del cavalcavia n. 21, nel contesto più generale del Nodo Idraulico di Ivrea, progettato per per mettere in sicurezza l’autostrada in caso di alluvione”.

I tempi di chiusura

La società concessionaria Ativa aveva individuato il 31 gennaio u.s. come data di riapertura dello svincolo, ma ad oggi non è cambiato nulla e al momento pare che la chiusura si protrarrà fino al 2021, come invero testimoniato dalla cartellonistica temporanea recentemente sostituita da quella ordinaria”.

La Senatrice terminava così: “Considerato che- notevoli sono i disagi causati a quanti si trovino a percorrere – più o meno frequentemente – il raccordo Ivrea-Santhià, giacché costretti ad uscire ad Ivrea per l’impossibilità di proseguire per Torino. Ai disagi si aggiunge il danno economico per i cittadini, visto che l’entrata e l’uscita al casello di Ivrea, cui sono obbligati gli automobilisti, comportano il pagamento del pedaggio”.

La richiesta di Casolati

“Al Ministro in indirizzo si chiede di sapere se e quali azioni di sua competenza intenda attivare, anche rispetto alla società concessionaria ATIVA, per la sollecita riapertura dello svincolo per Torino sul raccordo Ivrea-Santhià della A4/A5 in carreggiata nord”.

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