arà una vera e propria rivoluzione delle poltrone nei paesi delle Valli di Lanzo.Saranno infatti ben sedici i Comuni che andranno al voto alla prossima tornata elettorale, in programma per fine maggio. Si tratta di Ala di Stura, Balme, Cafasse, Cantoira, Coassolo, Corio, Groscavallo, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto, Robassomero, Traves, Usseglio, Vallo, Varisella e Viù. Sei sindaci non si ricandideranno. Chi per il limite di legge dei mandati, chi con altri pensieri per la testa e chi crede di aver dato tutto quello che poteva dare. Tre, invece, i primi cittadini che confermano già oggi una ricandidatura. Tanti i “non lo so” dei primi cittadini che prendono tempo. Non dimenticando che, in politica, un “non lo so” in riferimento ad una candidatura è in realtà un mezzo “sì” che si trasforma, nel giro di due o tre mesi, in un pienissimo “sì”...
Chi non si ricandida
Balme, Cafasse, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Coassolo e Traves, da maggio 2019, avranno un nuovo sindaco. Non si potranno ricandidare, per il limite del numero dei mandati, Andrea Sorrisio (Cafasse), Nicola Ferroglia (Monastero di Lanzo), Franco Musso (Coassolo).Quest’utlimo anticipa già chi potrebbe sostituirlo alla guida del gruppo che attualmente sta in maggioranza. “Ci sono nomi validi - dichiara - come il vice sindaco Franco Banche Colin e l’assessore Guido Bonino”. Possono candidarsi ma non lo faranno, invece, Roberto Grappolo (Mezzenile),Osvaldo Cagliero (Traves) e Bruno Dematteis (Balme). Il primo l’ha già detto in tutte le salse: “In questi anni ho lavorato tanto, ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato e sono convinto ci sia bisogno di volti e idee nuove”. Il secondo parla semplicemente di “motivazioni personali”.Mentre Dematteis spiega che ha “una famiglia di cui occuparsi e un lavoro da seguire. Ho fatto la mia esperienza in politica 5 anni e va bene così, esco sicuramente dal gruppo in buoni rapporti”.
Chi si ricandida
Si contano sulle dita di una mano i primi cittadini che esprimo già l’intenzione di ricandidarsi alla guida del proprio Comune. Certo, con la consapevolezza che sarà necessario costruire o fortificare il gruppo di cui fanno parte. Di questo avviso Mario Grosso, sindaco di Usseglio. “Ci incontreremo, vedremo come muoverci - chiarisce -. Se riusciremo a costruire una squadra motivata, che abbia voglia di lavorare, allora ci sarò”. Medesimo discorso per Gianluca Togliatto (Pessinetto). “Se ci sarà il gruppo, proseguiremoquesta esperienza - anticipa - . Stiamo lavorando per il terzo mandato”.Idem Mariarosa Colombatto (Varisella): “Nonostante tutte le difficoltà dei piccoli comuni, credo ne valga la pena, abbiamo ancora tanti progetti da portare avanti. Lo vedo come un dovere civico”.
Gli “indecisi”
Folta la flotta degli “indecisi”, o presunti tali. Tra virgolette perché qualcuno seriamente non ha ancora deciso, mentre altri stanno prendendo tempo per le classiche liturgie da campagna elettorale.
Tra gli indecisi ci sono Mauro Garbano (Ala di Stura), Maria Cristina Cerutti Dafarra (Groscavallo), Alberto Colombatto (Vallo), Daniela Majrano (Viù), Antonio Massa (Robassomero) e Susanna Costa Frola (Corio). Discorso diverso per Cantoira, dove il sindaco in carica non è il sindaco eletto. Franca Vivenza, infatti, è reggente del ruolo da primo cittadino dopo che Celestina Olivetti è subentrata in consiglio regionale, lo scorso anno. “In questo momento la situazione è interlocutoria, come gruppo stiamo facendo le nostre valutazioni - spiega Vivenza -. Credo comunque che all’interno del gruppo ci siano varie persone con le capacità adatte per candidarsi a sindaco”. E non è escluso un ritorno “a casa” della stessa Olivetti, nel remoto caso in cui decidesse di non giocarsi l’ambiziosa ma durissima sfida delle regionali.
Torniamo agli indecisi. Garbano prende tempo, in attesa di vedere come si evolverà la situazione. Idem Cerutti Dafarra. “Non ho ancora deciso - dichiara -. Abbiamo già avviato un discorso generale, ma ci incontremo più avanti, anche per definire la candidatura a sindaco. Il nostro gruppo è ancora in fase di costruzione”.
Stessa cosa vale per Colombatto di Vallo. “Dobbiamo ancora parlarne - spiega -.Al momento non c’è nulla di ufficiale”. Sulla stessa linea la viucese Majrano, che però chiarisce quali saranno le scadenze. “Stiamo facendo già alcuni incontri - dice -.A fine febbraio, probabilmente, avremo le idee chiare”.Massa spiega che al momento sta lavorando per completare tutte le opere fin qui impostate. “Non abbiamo fretta, c’è tempo - commenta -.In questi 10 anni ho dedicato tanto tempo e tanto impegno al paese, togliendolo alla mia famiglia. Le cose realizzate sono evidenza del lavoro svolto. Il sindaco di Robassomero e tutto il Comune si sono fatti un “culo negro” per portare a casa il risultato”.Massa, peraltro, non è certo di potersi ricandidare. Solo nei comuni sotto i 3mila abitanti, infatti, è permesso il terzo mandato. “Dobbiamo capire - spiega - se la normativa si riferisce all’ultimo censimento del 2011, quando gli abitanti erano 2.970”. Costa Frola, di Corio, è un po’ più decisa.“Stiamo lavorando in questa direzione, ma ovviamente tutto è subordinato alla formazione della squadra - conclude -. Non c’è ancora nulla di ufficiale”.
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