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SAN MAURO TORINESE. “Per la gestione delle strade vicinali ci ridono dietro in molti”

SAN MAURO TORINESE. La decisione di mettere in “pausa” il nuovo regolamento per le strade vicinali ha fatto storcere il naso ai suoi autori: l’ex Sindaco Marco Bongiovanni e l’ex assessore all’urbanistica, Licia Nigrogno.

La realtà - racconta l’ex assessore - è che quando ci confrontiamo con gli altri comuni che hanno strade vicinali e raccontiamo che qui a San Mauro, spesso, gli interventi, negli anni precedenti, li faceva il Comune ci ridono dietro, non capita da nessuna altra parte”.

Una spesa che “pesava” sul bilancio comunale per circa 80 mila euro l’anno.

Erano stati proprio loro, con la consulenza di un legale specializzato, a partorire un documento che potesse normale i fondi da elargire o non elargire per interventi sulle strade vicinali. Ora, invece, la nuova giunta, con il neo assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli, come primo atto, ha deciso di stoppare l’applicabilità di quel regolamento.

Parliamo di quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”).

Ebbene, fino allo scorso anno, queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico).

Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire.

In estate, con il nuovo regolamento, tutto era cambiato: ogni strada vicinale si sarebbe dovuta “istituzionalizzare” tramite un consorzio che avrebbe messo insieme i proprietari della strada.

A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrebbe avuto il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici.

Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade. Un regolamento che metteva a rischio, per le strade vicinali, proprio i servizi (rimozione neve e salatura) che la nuova amministrazione ha deciso, invece, di garantire poco dopo l’insediamento con una delibera ad hoc.

Una decisione che dal Comune hanno spiegato così: “Il provvedimento rileva come la normativa nazionale, alla quale fa riferimento il Regolamento comunale, risalga agli inizi del secolo scorso, e sia completamente avulsa dall’attuale contesto sociale ed economico del territorio di San Mauro Torinese, dove le strade vicinali, che occupano una buona parte della viabilità pubblica collinare e alcune vie in pianura, interessano un gran numero di cittadini”. Ma non è tutto, l’amministrazione, infatti, è pronta ad un ulteriore passaggio. 

“Nei Comuni come Pino Torinese, Moncalieri e Castiglioe i lavori sulle strade private mica li fa il Comune”

La delibera - precisa la giunta - annuncia un prossimo atto con il quale sarà conferito un incarico legale che verifichi la permanenza di obblighi consortili insieme alla verifica di quali vie possano essere ritenute vicinali, con l’intenzione di procedere ad un piano di acquisizione delle stesse vie”.

Una ricostruzione che, però, non convince chi ha fatto tanto per portare in approvazione quel regolamento.

“Nel regolamento - spiega Licia Nigrogno - c’è un po’ di tutto, non è un far calare la norma nazionale, non è solo prescrittivo ma permette di fare scelte uguali per tutti”. Anche perché la situazione di San Mauro, su questo tema, era ai limiti del paradosso.

“Quando siamo arrivati, nel 2016, abbiamo chiesto un catasto delle strade, non c’era - prosegue l’ex assessore - non c’era un documento univoco che stabilisse strade pubbliche o private e infatti con le frane degli ultimi anni gli uffici erano in difficoltà. Non esisteva uno strumento per permettere agli uffici di prendere decisioni”.

Metodi che altrove vengono adottati senza troppi problemi. “Nei comuni vicini - continua Nigrogno - si fa così e gli altri ci ridono dietro quando sentono cosa succede a San Mauro. Penso a Pino Torinese, Moncalieri, Castiglione, i lavori sulle strade private mica li fa il Comune. Qui non si è mai agito diversamente, invece, perché non si è mai preso coscienza della cosa, c’è un delirio galattico sulle strade. Non si è mai innescato il discorso su cosa fare di queste strade”. E, infatti, si arriva a situazioni ai limiti del paradosso.

“Via Novara e via Villafranca, per esempio - spiega l’ex Sindaco Marco Bongiovanni - sono strade  vicinali e sono strade centrali, è un assurdo ma è così, sono strade che andrebbero certamente acquisite”. Il regolamento, prosegue l’ex primo cittadino, aveva un obiettivo chiaro: “Il punto non è non dare soldi ma darli in maniera corretta”.

“Non c’era un catasto delle strade, non c’era un documento univoco per strade pubbliche o private”

La nuova giunta, però, ha deciso comunque di mettere in pausa il regolamento per garantire il servizio di sgombero neve. Servizio che, altrimenti, i residenti delle strade vicinali si sarebbero dovuti pagare.

“L’unico cambiamento - spiega l’ex assessore Nigrogno -  era relativo proprio  alla neve ma non è un cambiamento dall’oggi al domani. Se tu dici alle persone “mi raccomando, organizzati” non lo fa nessuno, servono azioni di accompagnamento. Avremmo fatto conferenze strada per strada, c’è una bozza di regolamento per creare i consorzi, solo da compilare”.

Anche perchè lasciare tutto così com’è significa lasciare spazio ad una vera e propria giungla.

“Noi - spiega l’ex Sindaco Marco Bongiovanni - abbiamo fatto solo interventi per problemi più grossi, di sicurezza. C’è invece, per esempio, Ponte su via del Rivo, perché si è fatta un’opera simile su una strada privata? Noi abbiamo fatto investimenti senza indebitare il cittadino. Esistono, comunque, incongruenze particolari: ci sono strade private con illuminazione pubblica, con acquedotto di Smat e lì si dovrebbe trovare una quadra. Poi ci sono anche i privati che decidono di intervenire o meno a seconda delle cose”. In ogni caso il giudizio di Bongiovanni sulla scelta della nuova amministrazione è piuttosto netto: “Non possono tornare indietro perché è illegale, il sistema precedente non regolamentaro non era legale, ma ci può stare che dicano che i tempi sono stretti”.

“Non possono tornare indietro rispetto al nostro regolamento perché farebbero qualcosa di illegale”

La nuova amministrazione della Sindaca, Giulia Guazzora, per ora ha deciso di commissionare un’apposita consulenza ad un legale di fiducia per la verifica del permanere dell’obbligo di consorzio obbligatorio per la gestione e manutenzione delle strade vicinali L’obiettivo è l’individuazione di diverse modalità di gestione delle strade vicinali, compresa la possibilità di acquisirne alcune a patrimonio comunale.

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