Polizia dispiegata ovunque nelle vie del centro del giovedì grasso. Lì probabilmente per far rispettare un’ordinanza del sindaco che vietava agli esercizi commerciali di distribuire alcolici e contenitori in vetro e bicchieri. E invece? Contro le aspettative sulle feste abusive, il giovedì, si è visto solo qualche scorribanda di qualche ragazzino con la casacca per via Palestro. Serata tranquilla. Qualche schiamazzo e un po’ di gente in più il sabato sera ma niente intoppi né danni.
Il Carnevale 2022, o meglio quello che si è potuto salvare, si è svolto invece all’insegna dell’ordine pubblico. Dalla piccola battaglia delle arance riservata ai bambini, e organizzata nel pomeriggio di sabato dai commercianti di Via Arduinolo, alle celebrazioni di domenica quando le squadre di aranceri sono scese nelle loro piazze e negli spazi attigui per una iniziativa coordinata fatta di truccabimbi e giochi per i bambini, mercatini, battagliette con palline di spugna, distribuzione di gadget, raccolta delle iscrizioni e grandi brindisi a base di vin brulè.
C’erano tutti, o quasi. Diavoli, Credendari e Mercenari tra la passerella, la posta e i giardinetti, gli Scacchi in piazza Ottinetti, Morte e Picche in piazza di Città, i Tuchini al Borghetto. Mancavano all’appello soltanto Pentere Nere ed Arduini che hanno organizzato invece ritrovi in sede nelle serate precedenti.
I motivi per festeggiare: entusiamo e sollievo alle finanze
Due i motivi per far festa. Il primo di natura emotiva: tenere alto lo spirito dell’evento e l’entusiasmo degli aranceri. Il secondo di natura economica: cercare qualche spazio per ravvivare le casse che a due anni dallo stop del post domenica 2019 purtroppo languono.
“Abbiamo promosso una campagna di tesseramento per gli iscritti. La quota di adesione serviva ad aiutare l’associazione nelle spese che abbiamo avuto negli ultimi due anni e senza avere nessuna entrata e con molto piacere abbiamo riscontrato grande attaccamento alla squadra - spiega
Marco Lupato, membro dei direttivo dei Diavoli Aranceri -.
I costi riguardano prevalentemente le spese, affitti ed utenze da pagare ci sono stati ugualmente. Ci siamo trovati per passare una giornata in compagnia con amici, tutti insieme”.
C’è chi il sabato non ha fatto le cose in regola e non aveva il permesso...
Chi la vive un po’ più leggera è la squadra dei Mercenari, con la sua sede sociale al Circolo Arci di via Torino. La squadra non ha chiesto iscrizioni. Ha ri-tesserato d’emblè i propri aranceri, senza chiedere nulla.
“Abbiamo sempre organizzato le nostre iniziative ai giardinetti all’aperto e la sede non ci porta via grandi costi, su questo fronte noi siamo fortunati rispetto ad altre squadre” spiega
Guido Santi, subentrato alla presidenza di
Paolo Arbore tre anni fa, dopo un ventennio come suo vice.
“Ho mezzo Carnevale alle spalle e due saltati, pensa che bravo che sono - ci scherza su -
Ho più incarichi che soldi in banca ed edizioni fatte” ci scherza su....”. Presidente degli Aranceri a piedi e membro del direttivo della nuova Associazione delle Componenti, non le manda a dire quando ci si concentra su come è stata gestita questa settimana di manifestazioni.
“Fino al 15 febbraio - ci racconta -
per le norme che c’erano a livello nazionale, non si poteva organizzare nulla. E’ già tanto che siamo riusciti a fare questo, chiedendo le dovute autorizzazioni. Poi certo, facendo quello che si vuole avremmo potuto fare molto di più…”. Insomma, una nota
polemica, una provocazione verso chi il sabato ha promosso altri tipi di eventi svincolati dalle Componenti.
“Ci sono altri che hanno manifestato in barba alle autorizzazioni - ci va giù duro
Santi -.
Non si può far passare per eroe chi fa le cose non in regola. E non mi riferisco certamente alle Componenti. Tanti di quelli che hanno festeggiato sabato il permesso non lo avevano”.
Archiviata questa parentesi Santi auspica che ci si possa tirare su le maniche a breve.
“Finiti questi giorni - dice -
spero si instauri subito un tavolo di lavoro per il 2023 perché di non fare Carnevale sono anche un po’ stufo”.
Faremo vedere che sappiamo anche tirare le arance
Come Guido Santi anche
Marco Scozzari ha avuto la “fortuna” di essere eletto in piena pandemia. Alla guida degli Scacchi dal 2019, è subentrato a
Marco Donato, dopo una parentesi di quest’ultimo di un paio d’anni.
“Abbiamo cercato di fare quello che potevamo in questi due anni, comunicando soprattutto tramite social - racconta
Scozzari -.
Per lo scorso San Savino ci siamo radunati nel cortile di Via Palma e abbiamo mangiato tutti assieme. Speravamo di avere quest’anno l’occasione di fare qualcosa in più ma i tempi erano veramente stretti”. E così gli Scacchi si sono dovuti accontentare di scendere in piazza ma lo hanno fatto per tre fine settimana di fila.
“Abbiamo voluto portare i colori in piazza - prosegue Scozzari -,
promuovendo le iscrizioni ed invitando gli Araldi della Regina a portare il loro carro. Abbiamo anche deciso di utilizzare le palline di gommapiuma per far tirare almeno i bambini”.
Un tempo gli Scacchi erano la squadra con il maggior numero di iscritti...
“Qualcuno diceva che non eravamo più in voga ma abbiamo chiuso l’anno della pandemia con quasi 1500 iscritti di cui 900 tiratori - conferma Scozzari -
Dal 2023 si cambia registro. Per festeggiare i nostri 60 anni abbiamo molte idee. Per esempio riportare la festa al castello come nel 2019. Vogliamo dare qualcosa di più anche agli associati. Noi non siamo solo quelli ‘capaci a far festa’ o a organizzare le sfilate… Sappiamo anche tirare le arance”.
In serbo anche la ristrutturazione della sede.
“Come hanno appena fatto le Pantere, vogliamo risistemarla - annuncia Scozzari -.
E a questo obiettivo destiniamo le entrate delle iscrizioni di questi due anni”.
In piazza di città i colori della Morte e dell’Asso di Picche
Morte e Picche hanno festeggiato in piazza di Città.
“Siamo rimasti fermi come tutte le squadre in questi due anni - constata
Corrado Bonesoli, alla guida dell’Asso di Picche -
Ma anche se non c’è il Carnevale vero e proprio la piazza è stata piena, le vie gremite. Speriamo per il 2023 di riprendere a pieno regime”.
E il 2023 sarà un anno speciale per Bonesoli: 50 anni da tiratore e 20 anni da presidente.
“Non fatemi feste a sorpresa” avvisa e mette le mani avanti.
Poco più là, in collaborazione con il bar Fenicottero, gli aranceri della Morte hanno allestito uno stand con i loro gadget, truccabimbi e palloncini. “Come iscritti siamo stabili, i ragazzi hanno risposto alla grande anche se non c’è il Carnevale - commenta soddisfatto
Alessandro Sado figlio del presidente Giusepe Sado e membro del direttivo -
E’ stata una bella domenica”. Il 2023 segnerà il settantesimo anniversario della squadra.
“Abbiamo avuto due anni per pensare a quello che dobbiamo fare… Vedrete, vedrete...” passa e chiude.
La situazione è davvero critica. Poche risrose e nessun contributo...
La nota più dura arriva dai Credendari. Il viso segnato dall’emozione, per essere tornati a scendere in piazza. Ma anche la fronte corrugata da grandi preoccupazioni.
“E’ stato un weekend impegnativo - racconta
Mauro Cambursano, alla guida da circa trent’anni -
Non eravamo più abituati e pii dispiace non poter partecipare al vero e proprio Carnevale”. Con uno stand ai bordi della via, prima dell’ingresso nel centro cittadino. i Credendari hanno preparato miasse e vin brulè. Unici tra tutti, tra l’altro, ad indossare le mascherine, realizzate nel 2021 per il Carnevale che non c’era.
“Non sappiamo come sarà la prossima edizione - guarda avanti
Cambursano -
Tutti i fondi che avevamo li stiamo usando per pagare gli affitti della nostra sede in Via Circonvallazione. Il padrone di casa ci ha scontato un mese ma, a parte questo, non abbiamo ricevuto alcun tipo di aiuto”. Nè dal comune né dalla Fondazione.
“E’ una situazione che accomuna tutte le Componenti - aggiunge
Cambursano -.
Per noi è davvero critica: rischiamo di avere risorse a malapena per imbandierare e acquistare le arance il prossimo anno ma difficilmente ci sarà la possibilità di organizzare maggiori iniziative”.
Il messaggio è rivolto alle istituzioni.
“Speriamo che capiscano”.
Annalisa Thielke