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Torino e Piemonte aprono le porte della memoria: musei gratis e visite speciali per un weekend unico

Da Don Bosco a Carol Rama: undici luoghi straordinari da scoprire il 18 e 19 aprile

Museo Casa Don Bosco

Museo Casa Don Bosco

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Due giorni per entrare nelle case dei grandi, tra arte, storia e luoghi normalmente inaccessibili. Il 18 e 19 aprile il Piemonte partecipa alle Giornate internazionali delle Case della Memoria e dei musei di personalità illustri, un evento globale che coinvolge oltre 400 realtà nel mondo e più di 150 in Italia.

In Piemonte sono undici i siti coinvolti, con prenotazioni aperte fino al 15 aprile. L’iniziativa consente di visitare abitazioni, studi d’artista e musei dedicati a figure che hanno segnato la storia, dalla letteratura alla scienza, dall’arte alla musica.

A Torino riflettori puntati sul Museo Francesco Faà di Bruno in via San Donato 31, aperto domenica 19 aprile dalle 14.30 alle 18.30 (prenotazione obbligatoria). Il percorso include l’appartamento del Beato, le sale storico-scientifiche e soprattutto il celebre campanile: un’opera che unisce ingegneria e fede, con 300 scalini che portano a una vista unica sulla città. È gradita un’offerta per la manutenzione del sito.

Sempre a Torino, il Museo Carol Rama (via Napione 15) propone visite guidate sabato 18 e domenica 19, alle ore 10 e 15, per piccoli gruppi. Si entra nell’appartamento dove l’artista ha vissuto e lavorato dal 1940 al 2015, uno spazio definito come un’installazione totale, in cui opere di Man Ray e Andy Warhol convivono con oggetti personali e strumenti di lavoro. Il biglietto è ridotto (30 euro) con prenotazione obbligatoria.

A Valdocco, il Museo Casa Don Bosco apre gratuitamente: un complesso di circa 4.000 metri quadrati distribuiti su quattro piani, visitabile in autonomia tramite audioguida con QR code, nel luogo dove nacque l’opera di San Giovanni Bosco.

In provincia, a Rivoli, la Fondazione Cerruti sarà visitabile gratuitamente il 19 aprile (dalle 11 alle 18), mentre la Casa Museo Antonio Carena, conosciuto come il “Pittore dei cieli”, offre un’esperienza immersiva tra opere, oggetti personali e archivio dell’artista, con visita guidata a ingresso ridotto. Il percorso racconta una vita immersa nella bellezza, attraverso una cinquantina di opere realizzate dagli anni ’40 al 2010.

A San Secondo di Pinerolo, il Castello di Miradolo – Fondazione Cosso propone un programma articolato tra arte e natura: sabato 18 aprile visita guidata e degustazione “Una camelia in un tè: tra gusto e benessere”, mentre domenica 19 sono previsti laboratorio per bambini e visita guidata al parco storico.

Il viaggio prosegue in tutto il Piemonte: a Cuneo, il Museo Casa Galimberti propone “Missione Museo Casa Galimberti”, una visita-gioco investigativa per adulti e bambini; a Saluzzo sono visitabili Casa Cavassa e Casa Pellico con il tour “Saluzzo: tra personaggi illustri e dimore da scoprire”; a Dronero, il Museo Civico Luigi Mallé organizza una visita guidata dedicata alla figura del collezionista; a Rosignano Monferrato, infine, si potrà accedere gratuitamente all’atelier di Angelo Morbelli nella Villa Maria.

L’evento unisce idealmente tutti i continenti nel segno della cultura e della memoria, mettendo al centro luoghi intimi e spesso poco conosciuti, tra case private, residenze storiche e studi d’artista.

A sottolinearne il valore è Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione nazionale case della memoria: «Fare rete è fondamentale per promuovere la cultura rendendola anche strumento di dialogo fra Paesi diversi del mondo».

E aggiunge il vicepresidente Marco Capaccioli: «Quella del 18 e 19 aprile non è solo un'apertura al pubblico ma un atto di affermazione culturale».

Un fine settimana che trasforma il Piemonte in una mappa diffusa della memoria, dove ogni porta aperta racconta una storia.

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