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I crimini del Re Sole, la storia dimenticata arriva a Lombardore

Un incontro in biblioteca per raccontare guerre, saccheggi e sofferenze nel Piemonte del Settecento

I crimini del Re Sole

I crimini del Re Sole, la storia dimenticata arriva a Lombardore

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Una pagina di storia poco conosciuta, segnata da violenze e devastazioni, torna al centro dell’attenzione a Lombardore. Martedì 8 aprile, alle ore 18, la Biblioteca Civica ospiterà un incontro dedicato ai cosiddetti “crimini di guerra” del Re Sole, con protagonista il divulgatore Alessandro Mella, autore del volume “Nel nome del Re Sole”.

L’iniziativa, promossa dai volontari della biblioteca con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria storica locale, portando alla luce vicende che hanno segnato profondamente il territorio piemontese tra il 1700 e il 1709, negli anni della guerra per la successione al trono di Spagna.

Un periodo spesso ricordato per le grandi battaglie e gli equilibri politici europei, ma meno per le conseguenze dirette sulle popolazioni civili. Ed è proprio questo il punto di partenza dell’incontro.

Il libro di Mella ricostruisce infatti un quadro fatto di saccheggi, angherie e devastazioni, raccontando il passaggio degli eserciti sul territorio piemontese e, in particolare, nel Canavese. Una narrazione che si concentra non tanto sulle strategie militari, quanto sull’impatto umano della guerra, restituendo voce a una dimensione spesso trascurata dalla storiografia tradizionale.

Anche il basso Canavese fu coinvolto in questi eventi. Il territorio si trovò attraversato da truppe straniere impegnate in un conflitto che aveva radici lontane ma conseguenze immediate. Il passaggio degli eserciti portò con sé requisizioni, distruzioni e violenze che colpirono direttamente le comunità locali, costrette a subire le dinamiche di una guerra che non avevano scelto.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire questi aspetti attraverso documenti, dati e testimonianze raccolte dall’autore. Un lavoro di ricerca che punta a colmare una lacuna, riportando alla luce episodi e storie rimasti ai margini della memoria collettiva.

Il tema dei crimini di guerra, applicato a un contesto storico così distante, offre anche uno spunto di riflessione più ampio. Se oggi il termine richiama scenari contemporanei e diritto internazionale, nel Settecento la guerra seguiva logiche diverse, spesso prive di tutele per i civili. Raccontare quegli eventi significa quindi anche interrogarsi su come sia cambiato – o non sia cambiato – il rapporto tra conflitto e popolazione.

L’appuntamento di Lombardore si inserisce in una tradizione di incontri culturali che puntano a rendere la storia accessibile e comprensibile, superando il linguaggio accademico per avvicinare il pubblico a temi complessi. Non solo un racconto del passato, ma un’occasione per rileggere il presente.

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale con apericena, a conferma della volontà di trasformare l’evento in un momento di partecipazione e condivisione per la comunità. Un appuntamento che unisce divulgazione e territorio, riportando alla luce una storia che, pur lontana nel tempo, continua a lasciare tracce nel paesaggio e nella memoria locale.

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