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19 Gennaio 2026 - 17:39
EKPYROSIS Ovvero le pietre di mia madre
Dettagli evento
Data di inizio 25.01.2026 - 18:00
Data di fine 25.01.2026 - 23:59
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Un finale intenso prima della pausa di Carnevale, scelto non per alleggerire ma per lasciare un segno profondo. Domenica 25 gennaio alle ore 18, al Teatro Bertagnolio di Chiaverano, la stagione Morenica_NET 2025/26 – To the Community propone l’ultimo appuntamento prima dello stop invernale con Ekpyrosis, ovvero le pietre di mia madre, spettacolo della Compagnia Foravia di Chivasso, in ingresso gratuito con prenotazione consigliata.
La pausa lascerà spazio al Carnevale, nel solco di una tradizione storica che coinvolge l’intero territorio eporediese, mentre la programmazione riprenderà il 1° marzo 2026. A chiudere questa prima parte di stagione è una proposta che intreccia grande storia e dimensione intima, memoria collettiva e ricordo familiare, confermando la linea curatoriale di Morenica_NET, attenta ai temi civili, culturali e umani.
Ekpyrosis è un termine dell’antica Grecia che indica la rinascita dell’universo dopo la sua distruzione attraverso il fuoco. Ed è proprio da questa immagine che prende forma lo spettacolo, che ripercorre la nascita dell’era atomica, partendo dalla celebre lettera inviata da Albert Einstein al presidente Franklin Delano Roosevelt, con cui lo scienziato metteva in guardia sugli sviluppi dei programmi nucleari tedeschi. L’attacco giapponese a Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941, accelerò ulteriormente lo sforzo statunitense nello sviluppo degli ordigni atomici, in un contesto segnato dagli albori della fisica quantistica, fino all’epilogo tragico delle bombe su Hiroshima e Nagasaki, che causarono decine di migliaia di morti e sancirono la fine della Seconda guerra mondiale.
Ma lo spettacolo della Compagnia Foravia non si ferma alla cronaca storica. Accanto alla dimensione politica e scientifica, si apre uno spazio più fragile e personale: la riflessione sulla perdita delle persone amate e sulla loro presenza silenziosa nel cammino dei vivi. Anche quando i ricordi si scoloriscono, resta il bisogno di raccontarli. La protagonista costruisce sentieri nel giardino di casa usando pietre bianche e azzurre, un gesto semplice che diventa metafora di un percorso nella memoria, un tentativo di trattenere ciò che il tempo tende a disperdere.
La drammaturgia è firmata da Marco Galati, che cura anche la regia insieme a Luca Vonella, con la consulenza scientifica di Luca Albertone. In scena Lucio Barbati, Stefano Cerva, Francesca Scapola, Fabiola Tamburelli e Flavia Tironi; fuori scena Andrea Bernardini, Paolo Botto, Andre Di Fini, Federico Fantinati, Fabrizio Gasparella ed Edoardo Nalin. L’ospitalità rientra nella scelta della direzione artistica di dare spazio e visibilità alla creatività locale, rafforzando il legame tra produzione artistica e territorio.
L’Associazione Foravia, guidata dal regista Marco Galati, è composta da persone unite dalla passione per teatro, musica, poesia e arti performative. Ha sede al Teatrino Civico di Chivasso, dove organizza rassegne e stagioni dedicate alla ricerca artistica e alla sperimentazione, confermandosi come una delle realtà più attive e riconoscibili del panorama culturale locale.
La stagione Morenica_NET 2025/26 – To the Community è un progetto dell’Associazione Tecnologia Filosofica, in partenariato con la Compagnia Andromeda, la Cooperativa ZAC! Zone Attive di Cittadinanza e l’Associazione To Locals, sostenuto dalla Città di Ivrea, dal Comune di Chiaverano e dalla Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Numerose le collaborazioni attive, tra cui Legambiente Dora Baltea, Baobab Musiche e Danze d’Africa, l’Associazione Donne contro la Discriminazione, la Casa delle Donne di Ivrea, l’Associazione Piccolo Carro di Chiaverano, il Coordinamento Donne SPI CGIL Canavese, Torino Città Metropolitana, l’A.N.P.I. Sezione Ivrea e Basso Canavese, il Liceo Gramsci, la Casa Circondariale di Ivrea, l’Associazione Volontari Penitenziari Tino Beiletti e la Fondazione di Comunità del Canavese.
La direzione artistica è affidata a Francesca Brizzolara e Renato Cravero.
Un appuntamento che chiude la prima parte di stagione senza spegnere le domande, lasciando nello spettatore tracce destinate a riaccendersi, come le pietre di un sentiero che continua anche quando lo sguardo si allontana.
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