Cerca

Incontro

Manuel Bova a Castellamonte: libro, apericena e solidarietà per il Canile di Caluso

Appuntamento il 31 gennaio al Salone Martinetti con presentazione e firmacopie

Manuel Bova sarà a Castellamonte

Manuel Bova sarà a Castellamonte

Dettagli evento

Il 31 gennaio 2026, alle 19.30, il Salone Martinetti di Castellamonte ospita un appuntamento che intreccia letteratura, solidarietà e impegno civile. L’iniziativa si intitola “1 scrittore x 4 zampe” ed è promossa dal Comune di Castellamonte in collaborazione con il Canile di Caluso.

Al centro della serata la presentazione dell’ultimo romanzo di Manuel Bova, Il suono dei giorni di pioggia, pubblicato da Burno Edizioni. Lo scrittore incontrerà il pubblico per raccontare il libro e firmare le copie durante il firmacopie, in un contesto pensato non solo per la cultura ma anche per il sostegno concreto a una causa sociale.

L’evento prevede infatti un’apericena vegetariana, con le miasse del Crutinn, bevande incluse, che accompagnerà la presentazione del romanzo. Il contributo richiesto è di 25 euro, comprensivo di apericena, presentazione, firmacopie e offerta. L’intero ricavato della serata sarà devoluto al Canile di Caluso, rendendo l’incontro un momento di partecipazione attiva e solidale.

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro il 28 gennaio tramite messaggio al Canile di Caluso oppure via SMS o WhatsApp al numero 339 3084284. Una scelta organizzativa necessaria per garantire la buona riuscita dell’iniziativa e la gestione degli spazi.

“1 scrittore x 4 zampe” unisce così letteratura contemporanea, convivialità e attenzione al territorio, trasformando una presentazione editoriale in un gesto concreto a favore degli animali ospitati dal canile. Un’occasione per incontrare un autore, condividere un momento collettivo e sostenere una realtà che opera quotidianamente sul territorio.

Chi è Manuel Bova

Manuel Bova è uno scrittore che arriva ai libri passando dalle persone. Prima ancora che dalle librerie. Il suo percorso nasce online, sui social, dove ogni giorno ha scelto di raccontare frammenti di vita, pensieri brevi, storie minime capaci di intercettare una comunità vasta e fedele. Da lì, senza scorciatoie, è arrivato alla narrativa lunga, portandosi dietro una cifra precisa: una scrittura riconoscibile, diretta, costruita sul rapporto con chi legge.

Nato a Genova nel 1983, con una formazione da ingegnere e un’attività parallela come insegnante di pilates, Bova non rientra nel profilo classico dello scrittore di mestiere. È proprio questa distanza dai percorsi canonici ad avergli consentito di costruire una voce autonoma. La pagina Facebook “Manuel Bova Autore”, attiva dal 2020, diventa il laboratorio quotidiano della sua scrittura: racconti brevi, osservazioni sul tempo presente, relazioni, fragilità. Un appuntamento fisso che nel tempo ha raccolto centinaia di migliaia di lettori, trasformando il dialogo digitale in una vera comunità.

Il passaggio alla carta avviene in modo naturale. Le prime pubblicazioni nascono proprio da quel materiale condiviso online, rielaborato e strutturato: Diario di un isolato, I miei nonni sono fidanzati. Testi che mantengono l’immediatezza dell’origine social ma iniziano a mostrare una maggiore tenuta narrativa. Il salto di visibilità arriva con Al mare non importa, pubblicato da Sperling & Kupfer, che segna l’ingresso di Bova nel circuito editoriale nazionale. Un romanzo che consolida il suo pubblico e lo espone a una platea più ampia, confermando che la sua scrittura regge anche oltre la forma breve.

Negli anni successivi il percorso prosegue con Un millimetro di meraviglia e Pronto? Madre?, opere che continuano a esplorare i rapporti umani, la memoria, il peso delle parole non dette. Temi ricorrenti, affrontati senza retorica e con uno stile che resta volutamente accessibile, quasi confidenziale, ma non superficiale.

Il punto di arrivo, per ora, è Il suono dei giorni di pioggia, pubblicato nel novembre 2025 da Burno Edizioni. Un romanzo più strutturato, che mette al centro fragilità personali, relazioni complesse, violenza emotiva e bisogno di riscatto. Qui Bova allarga il respiro narrativo senza perdere la sua cifra: raccontare l’intimità senza spettacolarizzarla, lasciare spazio al silenzio, lavorare sui dettagli quotidiani come elementi rivelatori.

Ciò che distingue Manuel Bova non è solo il successo editoriale o la forza dei numeri sui social, ma la continuità tra i due mondi. La sua scrittura nasce dal contatto diretto con chi legge e mantiene quella postura anche nei romanzi: niente personaggi eroici, niente trame urlate, ma vite riconoscibili, imperfette, esposte. È questa coerenza ad aver trasformato un esperimento digitale in un percorso letterario solido, seguito e ancora in evoluzione.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori